5G: le regole AGCOM per l'assegnazione delle frequenze non piacciono a Fastweb

25 Maggio 2018 24

Aggiornamento 25 maggio:

Le prime reazioni degli operatori telefonici non sono tardate ad arrivare dopo la pubblicazione del regolamento. Si riporta di seguito la nota di Fastweb che sottolinea come le regole non facilitino l'ingresso di un nuovo entrante, con specifico riferimento alla banda 3600-3800 MHz:

Fastweb accoglie con sorpresa le regole fissate da AGCOM per l’asta delle frequenze ed in particolare quelle fissate per lo spettro 3.6-3.8, indispensabile per lo sviluppo del 5G.

Le scelte di AGCOM non facilitano l’accesso di un nuovo entrante e favoriscono indiscutibilmente l’accaparramento di questa parte di spettro da parte degli operatori mobili con una dote frequenziale già consolidata, con l’effetto di rallentare il deployment di una rete 5G in Italia.

Fastweb rimane fortemente determinata a implementare la propria strategia 5G con l’obiettivo di offrire ai propri clienti la migliore qualità sul fisso e sul mobile e si riserva di valutare la propria reazione al riguardo.

Articolo originale - 24 maggio

La transizione verso le reti mobili di quinta generazione si traduce in un processo lento, nel quale confluiscono le attività di definizione dello standard e di sperimentazione sul campo, insieme agli interventi normativi necessari per disciplinare in che modo gli operatori telefonici potranno utilizzare le specifiche bande di frequenza. L'AGCOM, nelle scorse ore, ha pubblicato il regolamento per l'assegnazione delle cosiddette bande pioniere, ovvero quelle che sono state identificate dell'Unione Europa per sviluppare le reti 5G. La fonte normativa servirà al Ministero dello sviluppo economico per organizzare la gara che si concluderà a settembre prossimo con l'assegnazione delle frequenze. Le bande sopra citate sono nello specifico: 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26,5-27,5 GHz.

Banda 3600-3800 MHz: servizi innovativi

La banda dei 3600-3800 MHz sarà destinata alle tecnologie più innovative, come quelle dedicate alle autovetture connesse. All'interno di tale banda l'Autorità ha previsto un totale di quattro lotti:

L’Autorità ha previsto di confezionare due lotti da 80 MHz e due lotti da 20 MHz all’interno della banda 3600-3800 MHz, con la previsione di un cap pari a 100 MHz. Con il rilascio di questa banda, sarà possibile l’introduzione di tecnologie innovative (Massive Mimo e beamforming) capaci, ad esempio, di seguire l’utente con “fari di capacità” e abilitanti servizi innovativi (connected car, e-health, etc.).

La stessa banda servirà a migliorare la copertura di comuni con meno di 5.000 abitanti, integrandosi con gli interventi previsti dai progetti relativi alla B(anda)U(ltra)L(arga) e coordinandosi con essi per evitare duplicazioni.

Banda 700 MHz: servizio radiomobile

La banda 700 MHz verrà utilizza per il classico servizio radiomobile: l'Autorità pone l'accento sulla necessità di non trascurare aree turistiche, al pari delle principali vie di comunicazione (autostrade, aeroporti, ferrovie, etc) e dei nodi connessi (stazioni, porti e aeroporti). Al fine di favorire la concorrenza infrastrutturale, inoltre, l'AGCOM agevolerà l'arrivo di un nuovo entrante:

l’Autorità ha previsto di riservare ad un nuovo entrante un lotto di gara composto da due blocchi su sei di frequenze in banda 700 MHz. Un pacchetto di frequenze di questo tipo, infatti, appare garantire ad un soggetto nuovo entrante un’idonea disponibilità di risorse spettrali nella parte più “pregiata” fra le bande radiomobili classiche in ottica 5G
Banda 26 GHz all'insegna della condivisione

Per la banda a 26 GHz, che, ricorda l'AGCOM, ha caratteristiche di propagazione che attenuano il problema delle interferenze, il regolamento prevede un modello di condivisione:

ogni aggiudicatario di un lotto potrà usare le frequenze di tutti gli altri lotti, laddove non utilizzate dagli altri aggiudicatari

Asta a settembre

Il prossimo importante appuntamento per l'affermazione delle reti 5G commerciali nel mercato italiano è quindi fissato per settembre: dalla gara, secondo le stime ufficiali, lo Stato prevede un introito non inferiore ai 2,5 miliardi di euro. Nel frattempo, la sperimentazione sul campo procede: è notizia di ieri l'attivazione dei primi servizi 5G attivati a San Marino. Chi volesse consultare l'articolato e tecnico regolamento per l'assegnazione delle frequenze può farlo collegandosi alla FONTE.


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Commenti

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Blue

ho un ip5 con wind e non va mai in LTE

Tex

mi sa proprio di si

lorenzo

Tim ?

Leon94

Cioè Fastweb vorrebbe diventare un operatore fisico e non più virtuale?

Tex

credo si riferissero a loro stessi...ossia Fastweb

Leon94

Il "nuovo entrante" sarebbe ILIAD?

giorgio085

e noi ce la miniamo.

qandrav

oh grazie mille gentilissimo.

era così difficile per fastweb/hdblog scrivere come hai fatto tu?
in 2 righe sei stato più chiaro di fw+hdblog

Vincenzo Garofalo

Vero, io già mi sento a disagio anticipato.

ice.man

io vivo bene anche senza WiFi AC (il router sarebbe compatibile, ma mi basta wifi N sui 5GHz)
WPA3 se non ci saranno novità lato algoritmo di cifratura potrebbe essere compatibile tramite software update e Qualcomm sta lavorando in questa direzione

ice.man

in Italia oggi ci sono 4 operatori con antenne di proprietà:
TIM
WindTRE
Vodafone
Iliad
.
se vogliono permettere l'entrata di un nuovo operatore devono rendere disponibili almeno 5 lotti e mettere un vincolo di max 1 lotto per operatore
invece i lotti sono 4

qandrav

"non facilitano l’accesso di un nuovo entrante e favoriscono indiscutibilmente l’accaparramento di questa parte di spettro da parte degli operatori mobili con una dote frequenziale già consolidata"

ok ma questa superc4zzola cosa significa?

dote frequenziale consolidata? ma non devono far gara per nuove frequenze?

Michele

Ma anche no..è vero che ci sarà accelerazione per la diffusione della nuova tecnologia ma che raggiunga in maniera capillare e decente tutta italia nei primi tempi..insomma..la vedo dura

Fabios112

Si ricambia telefono, che problema c'è. E il capitalismo ringrazia! C:

Andee Kcapp

Ma guarda che basta il tuo ragionamento. Non c'è bisogno che passi al 4G per rimanere sfigato. Adesso cosa hai un 3G per sentirti tale?

DeeoK

Mica dismettono le antenne 4G, eh...

Rieducational Channel

Ne comprerò un paio.

Alessio Ferri

Pazienza, lo compro il prossimo anno.

Ulster

5G, Wi-Fi ax, WPA3. Praticamente tutti gli smartphone acquistati nel 2018 sono soldi buttati.

Fabios112

Dipende quanto costeranno gli abbonamenti e tutto il resto. Secondo me il 4G+ proprio da buttare non è.

Nick126

In effetti se quando esce il 5g rimani con uno smartphone 4g fai un po' la figura dello sfigato.

Blue

Io sto aspettando di proposito

Michealknight

io un pó meno perché ho ancora uno smartphone 4,5g e per almeno un anno non avrei la necessitá di cambiare, l'arrivo del 5g fará cambiare smartphone a molti.

Fabios112

Contentissimo di questa accelerazione dell'Italia su fronte 5G. Si saranno resi conto che l'agenda digitale europea è pronta a castigare.

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