Facebook: salgono a 87 mln gli utenti coinvolti nel caso Cambridge Analytica

05 Aprile 2018 70

Facebook ha rilasciato nelle scorse ore un nuovo aggiornamento sul caso Cambridge Analytica, fornendo indicazioni più dettagliate sul numero di utenti i cui dati sono stati illecitamente condivisi. Il bilancio iniziale che ha fatto riferimento a circa 50 milioni di utenti è stato rivisto al rialzo: sarebbe complessivamente sino a 87 milioni gli utenti interessati, la maggior parte dei quali risiede negli Stati Uniti, ma non mancano oltre 214.000 utenti italiani*.

Il dato è stato fornito da Mike Schroepfer, tra i più alti dirigenti del social network, insieme Sheryl Sandberg (COO) e Mark Zuckerberg (CEO), contestualmente all'annuncio di una nuova serie di misure che dovrebbero contribuire ad evitare il ripetersi di episodi analoghi:

In totale, ritentiamo che le informazioni Facebook di un massimo di 87 milioni di persone - la maggior parte statunitensi - possano essere state impropriamente condivise con Cambridge Analytica.


La replica di Cambridge Analytica

Cambridge Analytica non accetta l'analisi formulata da Facebook, sottolineando che il numero di utenti di cui ha gestito i dati, acquisendone la licenza di utilizzo da Global Science Research (GSR)**, sono molto inferiori.

Cambridge Analytica ha ottenuto la licenza sui dati per non più di 30 milioni di utenti da GSR, come chiaramente indicato nel nostro contratto con la società di ricerca. Non abbiamo ricevuto più di questi dati. Non abbiamo utilizzato alcun dato di GSR nel lavoro svolto nelle elezioni presidenziali americane del 2016. Il nostro contratto con GSR ha stabilito che tutti i dati devono essere ottenuti legalmente, e questo contratto è ora di pubblico dominio. Abbiamo intrapreso un'azione legale contro GSR quando abbiamo scoperto che avevano violato il contratto.

Nuove misure a tutela della privacy

Mentre il dato sul numero esatto degli utenti coinvolti nello scandalo è ancora dibattuto, il colosso dei social network annuncia un'articolata serie di misure a tutela della privacy comprendenti:

  • Events API. Le app che utilizzano tali API non saranno più in grado di accedere alla lista degli invitati o ai post di discussione sull'evento. In futuro, solo le app che saranno approvate da Facebook potranno utilizzare tali API. In precedenza, gli utenti potevano accordare ad un'app il permesso per ottenere informazioni sugli eventi che tenevano o a cui partecipavano, compresi gli eventi privati.
  • Groups API. Tutte le app di terze parti che utilizzano le Groups API dovranno essere approvate da Facebook e da un amministratore. Facebook, inoltre, rimuoverà le informazioni personali, come nomi e foto del profilo, allegate ai post e ai commenti ai quali le app autorizzate potranno accedere. Sino ad ora, le app hanno avuto bisogno solo del permesso di un amministratore del gruppo o di un membro del gruppo per accedere ai contenuti di un gruppo chiuso, e del permesso di un amministratore per i gruppi segreti.
  • Pages API. Tutti i futuri accessi alle Pages API dovranno essere approvati da Facebook. Sino ad ora, qualsiasi app poteva leggere i post o i commenti da qualsiasi Pagina.
  • Facebook Login oltre alle novità annunciate a fine febbraio, Facebook dovrà approvare tutte le app che richiedono l'accesso a informazioni come Mi Piace, foto, post, video, eventi e gruppi. Non verrà accordato alle app l'accesso ad informazioni personali come quelle relative a opinioni religiose, politiche, dettagli sulle relazioni, liste di amici personalizzate, istruzione, lavoro, e interessi. Gli sviluppatori, inoltre, non potranno più accedere alle informazioni personali, se l'utente non utilizza da più di tre mesi l'app (a cui ha dato il consenso per accedere a determinate info personali).
  • Instagram Platform API Tali API non saranno più utilizzate (ulteriori dettagli QUI)
  • Ripristino Ricerca e Account. E' stata disattivata la funzione di ricerca di un utente tramite l'inserimento del numero di telefono o della email. Verrà migliorata inoltre la procedura per il ripristino del proprio account, per evitare il rischio di scraping
  • Cronologia chiamate e messaggi Facebook precisa di non raccogliere il contenuto dei messaggi inviati tramite le app Messenger o Facebook Lite su Android, e che cancellerà i log più vecchi di un anno. Inoltre, in futuro l'utente caricherà sui server di Facebook solo le informazioni necessarie per offrire questa funzionalità, non dati più estesi, come l'orario delle chiamate.
  • Fornitori di dati e Partner Categories. Come annunciato la settimana scorsa, Facebook non utilizzerà più Partner Categories, prodotto che permette ai fornitori di dati di terze parti di offrire ads mirati direttamente su Facebook.
  • Controllo app. A partire dal 9 aprile prossimo, verrà visualizzata nella parte superiore del feed notizie un link tramite il quale sarà possibile visualizzare quali app accedono al profilo utente e le informazioni che hanno condiviso con tali app. Sarà inoltre possibile rimuovere le app con le quali non si intende più condividere informazioni. Facebook indicherà, infine, se le informazioni sono state condivise in maniera impropria con Cambridge Analytica.

L'articolato post di Facebook si conclude con l'invito rivolto agli sviluppatori di collegarsi a questo indirizzo per approfondire i cambiamenti sinteticamente illustrati.

*Il dato si ricava sommando il numero delle persone (54) che hanno installato l'app di Aleksander Kogan, il ricercatore di Cambridge Analytica e quello degli amici potenzialmente colpiti (214.077).
**La GSR è stata fondata e gestita da Aleksander Kogan, neuropsicologo dell'Università di Cambridge

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Commenti

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ilmondobrucia

Incredibile che schifo.

Spero che non avendo messo il mio numero e un nome falso basti per non far comparire il mio profilo sui suggerimenti di amicizie

hydrophobia

Allora in questo caso puoi fare ben poco, mi dispiace

ilmondobrucia

Non sono i fini pubblicitari che mi preoccupano.

Ho numeri di telefono di sconosciuti e me le ritrovo nei consigli di amicizia in Facebook.
Non voglio che succede anche a me

hydrophobia

L'opzione era disponibile solo nel periodo agosto-settembre 2016, durante il quale whatsapp aveva cambiato i termini di servizio.
I dati vengono trasmessi in ogni caso a facebook, l'opzione serviva per negare l'utilizzo per i soli fini pubblicitari e non valeva per gli altri usi

qandrav

touchè :)

Tiwi

benvenuti nel mondo facebook

ma tanto si sa, l'utente medio non sa nemmeno cosa sia la privacy, figurati se gli interessa chi ha i propri dati :D

pacho

Mi sa che la pubblicità mirata è l'ultimo dei problemi.

Babi

Si salvi chi può!!!

Federico

Come dicevo, ha contribuito alla vittoria del candidato giusto e quindi bene così

Max

Ha contribuito alla vittoria di un demente, puttaniere, razzista con manie di protagonismo

Max

Questo non c’entra una fava con la questione

Max

Tristemente vero

ellios76

Pienamente d'accordo con te. Ma sottolineo che è l'utente medio che svende la propria identità a gratis, con gli ovvi effetti collaterali, quello di essere influenzato dagli influenzer

Andrej Peribar

Ma non gli frega na mazza a nessuno.
È un mix di "impossiBBBile, a me nun me fregano" con un pizzico di "l'importante è come lo usi" con la classica spolverata di "stai sciallo che non sei MacGyver".

E questo vale per chi viene a conoscenza del problema.
Immagina gli altri.

Dr. Freudstein

L'ipocrisia e la finta indignazione continuano senza sosta.
È proprio vero che gli scandali sono tali solo quando diventano ufficiali.

Marco Seregni

grazie del consiglio :)

Marco Seregni

sbagliato, è proprio questo l'errore che la gente spesso fa. Ci sono un sacco di informazioni che riescono a ricavare su di te anche se tu non scrivi nulla, semplicemente da ciò che fanno i tuoi amici. E anche se non hai un account FB, incrociando vari dati come telemetria etc... gli algoritmi pososno "capire" che esiste un "ente X" (te) che ha determinate caratteristiche e che fa certe cose.
Scoprire poi chi sei è questione di tempo.

Marco Seregni

il problema non è nemmeno quello strettamente politico, alla fine i modi di influenzare le masse ci sono sempre stati e SEMPRE ci saranno, e da un certo punto di vista è giusto anche così. Il problema è che Basta anche non scrivere nulla e avere un profilo vuoto per essere "etichettati" da loro in base alle amicizie. "dimmi chi sono i tuoi amici ti dirò chi sei", anche questo non è nuovo, però il modo in cui ciò avviene ora è veramente eccessivo. Senza contare che con l'ausilio di GPS etc... ormai è possibile tracciare (òeggi stalkerizzare) ogni persona anche se questa persona decide di "star fuori" da questo mondo. Mettiamo che io non abbia FB e manco whatsapp, basta che un mio amico faccia un post dove dice "chi viene alla mia cena di compleanno" e qualcuno risponde "ho sentito marco mi ha detto che viene", Fb sa che esiste un "marco" non incluso sul suo social che andrà a quella cena. Con il GPS delle persone di quel gruppo può tracciare gli spostamente di suddetto gruppo durante la serata, può vedere quali numeri si sono connessi alle relative celle nei momenti specifici, quindi ottiene un elenco di numeri che presumibilmente possano essere il mio. Dopo l'AI si mette ad analizzare tutte le sere quando i numeri dei miei amici sono insieme, e ogni volta che lo sono guarda se con loro c'è uno di quei numeri della prima lista. In breve tempo scopre chi sono. Questo ipotizzando che io non abbia whatsapp ma un semplice smartphone con android di cui FB può recuperare i dati tramite in altri modi (magari acquistando i dati proprio da altre app); in breve riesce a capire che esiste un numero (il mio) che è identificato ad un nome (marco) di un utente che non esiste su FB. Poi Si mette a controllare (grazie ai dati che prende da altre app) le occasioni in cui esco con loro, e tutte le altre volte che il mio numero è in giro, quali eventi ci sono etc... In qualche mese FB sa cosa mi piace, quando esco, perché, per vedere cose etc... senza che io abbia proprio FB. Forse ora ancor anon lo fanno, ma presto lo faranno. E questo se io sono un cittadino comune ovviamente. Se poi vogliono indagare specificatamente su di me tra satelliti e altro posso rinunciare a vivere.

Marco Seregni

Interessante articolo. Un po' la conferma di cose che già immaginavo. Ma non sono novità, altrimenti FB non avrebbe avuto una fortissima capitalizzazione sin dai primi giorni di quotazione pur essendo in rosso

Davide

prima di tutto c'è da vedere che tasso di penetrazione hanno questi annunci mirati (tu non compri mica tutto quello che ti esce sui banner). Seconda cosa, credi davvero che siano a senso unico verso un partito e che l'altro non faccia altrettanto?
Una volta si compravano spazi pubblicitari sui giornali, oggi si compra la pubblicità su facebook.
Non vedo nulla di così scandaloso.
Per inciso, qui danno una stima su quanta gente, in media, fa click sui banner pubblicitari (cioè vi presta attenzione). I numeri sono molto bassi per quanto riguarda le interazioni dirette, ossia quelle legate ad un maggiore engagement: https://www . smartinsights . com/internet-advertising/internet-advertising-analytics/display-advertising-clickthrough-rates/
Dei 70 milioni di americani coinvolti, è già tanto se si arriva oltre i 500.000 possibili coinvolti, che poi andrebbe ulteriormente ridotta questa fetta dato che solo chi non ha già un'idea politica viene colpito dall'advertising.

ilmondobrucia

Scusate ragazzi, non riesco a eliminare la condivisione con WhatsApp e Facebook.

Ho dato un occhio su internet ma non trovo le stesse impostazioni

Un aiutino? Grazie

Vick30000

Quel perv di Zucka potrebbe benissimo leggere ed usare i messaggi whatsapp. Meno male che ne faccio uso sporadico di tutto.

mollp

https://uploads.disquscdn.c... Si chiama targeting pubblicitario.

apps accaunt

tutto giusto ma dimentichi che non è nulla di nuovo..secondo te 50 anni i "poteri forti" non manipolavano? nessuno influenzava nessuno? STESSA IDENTICA COSA DI ADESSO cambiano "solo" i mezzi e le tecnologie....quindi assolutamente non indiferrenti da quello che è capitato ma non si pensi che allora si corrono dei rischi...ripeto non c è niente di nuovo

Carl Johnson

Per chi volesse approfondire cosa si può sapere delle persone che vengono profilate tramite facebook https://goo.gl/DmqQcR

Federico

Beh, ha contribuito alla vittoria del candidato giusto, dunque è a sua volta cosa buona e giusta.

freerider

Il GDPR è una bella grana per chi vive di questo, se davvero lo applicassero i guadagni di facebook e Google crollerebbero in Europa siccome non potrebbero più condividere nulla a terzi se non sotto autorizzazione specifica dell'utente. Il consulente del GDPR ci ha detto che non basta più un semplice "accetto le condizioni ecc.." per poter condividere i dati ma servirebbero autorizzazioni esplicite. Sono curioso di vedere cosa succede.

Massu4

o a Vero!

Max

Su questo blog di ritardati molti lo credono eccome... leggi i commenti qui attorno

Max

Mi sorprende che tu sia uno dei pochi che davvero comprende l’entità della questione...
Qui pensano solo ai “mi piace” sulla foto del gattino.

Max

I commenti qui sotto mi fanno pensare, o meglio mi danno conferma, che l’utenza media di HDBlog sia composta da 15 enni neppure troppo svegli o minorati mentali nerd...
Si sprecano i “se mi spiano cosa mi importa...”.
Quindi i suddetti fenomeni dell’intelletto sono indifferenti al fatto che siano state pilotate o quantomeno condizionate le elezioni presidenziali della più grossa potenza militare, economica e politica del mondo, vivendo nella falsa (e sciocca) illusione che questo non abbia influenza sulla loro misera vita.
E suddetti fenomeni neppure temono che ciò possa accadere di nuovo nel prossimo futuro, magari più vicino ai loro interessi diretti.
Complimenti per la maturità.

Max

Quindi voi considerate normale ed accettabile che siano state in qualche modo influenzate e pilotate le elezioni della più grossa potenza economica e militare al mondo ? Perchè credete che questo non abbia influenza sulla vostra esistenza?
Spero abbiate 15 anni...

Max

La cosa assurda è che non stiano imponendo la chiusura del network fino a che non verrà completamente ridisegnato...

Topo Gigio

Vero ma significa non dargliene più nuovi. Pensa che Facebook campa sui nuovi dati.

Topo Gigio

Che la condivisione ha dei limiti che Facebook ha ignorato.

Alessio Alessio

prima ci sono i sacchetti bio dei supermercati però...

Topo Gigio

Ha dei sw che analizzano i messaggi e ne ricavano informazioni. In primis commerciali e poi di intelligence industriale.

Topo Gigio

Perchè è collegato a una mail che non ho più!

ghost

Praticamente gli unici non coinvolti sono quelli non registrati

gioboni

Lo staff di Cetto La Qualunque può scoprire che nel 2015 hai messo mi piace ad un gattino e ti manda un voltantino a casa in cui c'è scritto che se lo voti regalerà almeno 2 gattini a nucleo familiare...

ghost

Uno scandalo peggiore potrà esserci solo quando la gente scoprirà che i ghiaccioli sono fatti di ghiaccio

gioboni

Domanda: anche se esistese un tuo profilo **CREATO SULLA BASE DI INFORMAZIONI CHE TU HAI MESSO ONLINE SU UNA PIATTAFORMA SOCIAL** consultabile da chiunque, cosa te ne fregherebbe?

Il nodo cruciale è: qualcuno ha avuto accesso ad informazioni che tu non ha mai condiviso online? NO, e allora di cosa parliamo?

William

Era meglio consigliare di non farsi un profilo Facebook

Dimebag

Zuckerberg sa dove abiti e può venirti a cercare se lo insulti!!!

Dimebag

Comunque oramai li hanno presi i dati ,cambia ben poco,cancellarli dall'applicazione non significa cancellarli dai server di terze parti che li hanno acquisiti

Dimebag

Perché ne hai uno su disqus allora?

Assetto Corsa

Ma che si prendano pure i miei dati. Tanto cosa dovrebbe succedere? Mi inviano pubblicità mirata? Uso gli adbkocker ovunque

StriderWhite

La vera verità è che Zuckerberg legge di persona tutto quello che la gente scrive su Messenger...

M.5.0

Dopo questa nevica a Cagliari!

Topo Gigio

Ahahahhahhah

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