RECENSIONE Samsung Gear Sport: Tizen OS 1 - Android Wear 0

07 Febbraio 2018 296

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Non sono mai stato attratto realmente dagli smartwatch. Sarà per le esperienze passate quasi mai all’altezza delle aspettative o per il fatto di essere di fronte a dei prodotti che sono comunque sempre dipendenti dalla presenza dello smartphone e che quindi non hanno il merito di poterci completamente slegare da esso, anche solo per qualche ora. Sta di fatto che ancora sto aspettando il dispositivo in grado di cambiare in maniera sostanziale il mio parere.

Nel frattempo però ho provato per qualche giorno il Gear Sport di Samsung e posso dirvi che, nonostante si tratti ancora di una soluzione perfettibile è, tra tutte quelle provate finora, una delle più complete, seconda forse solamente al Gear S3 Frontier dello scorso anno, a cui si affianca in gamma.

LO STILE È QUELLO DI UN CLASSICO OROLOGIO

Se già nell’acquisto di uno smartphone l’aspetto estetico è spesso un parametro rilevante, figuriamoci quanta importanza può avere in quello di uno smartwatch; un prodotto che dobbiamo indossare ogni giorno e che sarà visibile a tutti per buona parte del tempo in cui lo porteremo con noi.

E qui devo spezzare una lancia a favore di Samsung perché ha saputo, di generazione in generazione, migliorare sempre più l’estetica dei propri smartwatch (i primi Gear erano davvero bruttini), fino a renderli molto simili ad orologi tradizionali e sostanzialmente piacevoli da indossare anche tutti i giorni.

Rispetto ai Gear S3 le dimensioni sono più contenute sia per quanto riguarda il diametro del quadrante, che passa da 46 mm a 42,9 mm, che in relazione allo spessore, 1,3 mm in meno rispetto allo scorso anno. La differenza più grande è però data dal peso, con ben 10 grammi in meno.


La scocca resta in acciaio inossidabile, per quanto riguarda la parte “a vista”, e plastica per il retro, dove troviamo inserito il sensore per il rilevamento del battito cardiaco. Indubbiamente intelligente la scelta di dotare poi questo Gear Sport di un vetro Gorilla Glass 3, utile ad evitare che il quadrante si graffi in maniera troppo semplice.

Per concludere abbiamo poi un cinturino in gomma, ben realizzato e all’apparenza sufficientemente robusto, con passo di 20 mm e aggancio standard. Caratteristica che ci permette di sostituirlo in maniera abbastanza semplice con molti cinturini reperibili in commercio.

Da non dimenticare poi la certificazione IP68 con una resistenza alle immersioni fino ad una pressione di 5 ATM che corrispondono ad una profondità di 50 metri.

In fin dei conti un design che ben si adatta a praticamente ogni stile. Possiamo infatti indossare questo Gear Sport senza sfigurare sia con un abbigliamento casual che con outfit più elegante. Ecco, a dispetto del nome, a mancare a questo Gear sono forse proprio i connotati da sportwatch (cinturino a parte), ma su questo torneremo più avanti.

DENTRO HA TUTTO QUELLO CHE SERVE…QUASI

E dopo aver spulciato per bene quelle che sono le caratteristiche estetiche parliamo ora di quello che troviamo all’interno del Gear Sport. La scocca dello smartwatch Samsung nasconde un processore dual core, a 1GHz di frequenza operativa massima e 768 MB di RAM, un hardware sufficiente a sostenere tutte le operazioni richieste nell’utilizzo quotidiano.

L’interfaccia proprietaria, evidentemente ottimizzata, gira sempre fluida, il passaggio da una schermata all’altra è istantaneo e i tempi di caricamento dei widget e delle app sono estremamente contenuti. Insomma, possiamo dire che le specifiche sono correttamente rapportate a quelle che sono le richieste dei task. Inoltre, anche durante la corsa, con GPS attivo e tutti i sensori impegnati nel tracciamento dell'attività (probabilmente la situazione di maggior stress), la temperatura dello smartwatch è sempre rimasta molto bassa, tanto da non farci mai notare la presenza di un eventuale surriscaldamento.

Da apprezzare anche la presenza di 4GB di memoria che, pur non essendo tantissimi, permettono, oltre che di poter installare un buon numero di applicazioni, anche di scaricare in locale un discreto quantitativo di brani musicali che potranno essere ascoltati in autonomia senza avere per forza di cose lo smartphone sottomano. Abbiamo calcolato che con circa 25 app installate e una playlist di 50 canzoni scaricate si occupano circa 2.7 GB di spazio, un quantitativo che ci permette ancora un discreto margine di manovra.


Bello anche il display, sicuramente uno dei punti di forza di questo smartwatch. Parliamo di un AMOLED da 1.2 pollici, con risoluzione 360x360 che permette di avere una densità di pixel che sfiora i 300 ppi. L'analisi al colorimetro mostra una luminosità massima di 320 cd/mq e un rapporto di contrasto infinito grazie ai neri assoluti. La scelta del display OLED non è casuale perché grazie proprio ai neri profondissimi, e al conseguente contrasto elevatissimo, offre una buona visibilità all’aperto in praticamente ogni situazione. L’interfaccia è poi studiata per avere sempre uno sfondo nero, e quindi, proprio per via delle proprietà degli schermi OLED, risparmiare un pochino di batteria.

Come già detto anche in precedenza non manca un sensore per il rilevamento del battito cardiaco, che permette di effettuare misurazioni continuative nel corso della giornata e tenere così monitorata la nostra salute in maniera costante.


La scocca ospita poi nella parte destra, tra i due tasti fisici, un foro contenente un microfono, utile per impartire comandi vocali allo smartwatch o, ad esempio, per rispondere ai messaggi, dettando la risposta al Gear Sport. Purtroppo manca però uno speaker, e quindi non ci è permesso effettuare chiamate. Chiamate alle quali possiamo però rispondere toccando lo smartwatch, parlando poi eventualmente tramite delle cuffie connesse direttamente con esso grazie al Bluetooth 4.2.

Non manca nemmeno il WiFi in configurazione a banda singola, oltre a GPS, Glonass, Baidu e a tutta una serie di sensori che includono accelerometro, barometro, giroscopio e un sensore di luminosità.

TIZEN OS CONVINCE MA MANCANO APP

Abbiamo quindi detto che l’hardware a disposizione di questo Gear Sport è sufficiente a soddisfare le richieste del sistema operativo e della sua interfaccia. Ovviamente come accaduto in passato parliamo di una versione di Tizen appositamente adattata per lo scopo che si caratterizza in maniera particolare per una interfaccia assolutamente intuitiva.

Tutto è facilitato dalla presenza della ghiera rotante che permette di muoversi agilmente nell’interfaccia. Partendo dalla watch face si può quindi scorrere verso sinistra o verso destra. Nel primo caso si entra nell’area delle notifiche dove troveremo, appunto, tutte le notifiche ricevute in ordine cronologico. Toccando lo schermo in corrispondenza della notifica desiderata entriamo poi nella stessa e nel caso, ad esempio di una mail, possiamo scorrerla continuando ad utilizzare la ghiera, oppure sfiorando lo schermo con il dito.


Le notifiche possono essere lette, archiviate e aperte sullo smartphone. In caso di messaggi Whatsapp o simili, possiamo poi anche rispondere direttamente dallo smartwatch e abbiamo tre possibilità di interazione. La prima è attraverso delle risposte brevi preimpostate che possiamo anche modificare tramite l’app Gear sullo smartphone, la seconda prevede invece la digitazione di una risposta tramite un tastierino alfanumerico che compare a schermo e la terza è quella che, invece, attiva i comandi vocali, sistema che vi sconsigliamo vivamente per via della poca precisione e della lentezza nel riconoscimento delle frasi.


A destra della watch face, che è un po' da considerarsi come la home screen di uno smartphone, troviamo invece i widget relativi alle varie applicazioni installate. Una serie di questi sono presenti di default mentre altri possono essere aggiunti a piacimento. Anche con questi widget è possibile interagire con un misto tra tocchi e rotazione della ghiera.

Non fatevi tuttavia spaventare da questo sistema di controllo ibrido. Dopo le prime ore di utilizzo vi posso infatti assicurare che vi muoverete nell’interfaccia con una disinvoltura imbarazzante.

Ma veniamo alla funzione dei due tasti fisici. Quello posizionato più in alto è quello che definirei il tasto “indietro”, ovvero quello che ci permette di tornare alla schermata precedente. L’altro è invece riconducibile ad una sorta di tasto Home. Attraverso la sua pressione, se ci troviamo nella watch face, si accede al menu delle applicazioni, altrimenti, da qualsiasi altro punto dell’interfaccia, si torna alla watch face principale.

Dalla watch face è poi possibile anche accedere ad una sorta di centro di controllo. Effettuando uno swipe verso il basso, infatti, abbiamo accesso ad alcune funzioni rapide come la possibilità di entrare nelle impostazioni, alzare o abbassare la luminosità, accendere o spegnere le sveglie, attivare il risparmio energetico o la modalità che blocca il touch in acqua, insomma, una buona quantità di collegamenti rapidi.

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica, per quanto semplice da utilizzare, infatti, questo Tizen OS è ancora povero di applicazioni di terze parti, di cui si sente la mancanza soprattutto in relazione alla registrazione dell’attività fisica. Mi riferisco ad esempio a Strava, l’app più utilizzata per tenere traccia degli allenamenti da chi corre o va in bicicletta, ma non solo. Ecco in un prodotto che porta il sostantivo Sport all’interno del nome non può mancare un collegamento diretto con un’app del genere.


Anche se pensiamo alla personalizzazione, le watch face a disposizione non sono tantissime e anche se volessimo scaricarne di nuove dallo store Samsung avremmo una scelta limitata, con molte delle più carine e meglio realizzate a pagamento.

Insomma, un Tizen OS che vince per esperienza d’uso ma che per il resto deve ancora farsi le ossa.

Parlando di interfacciamento con lo smartphone, invece, avviene tutto tramite l’app Samsung Gear, che permette di attivare e configurare lo smartwatch per la prima volta, così come, successivamente di intervenire sulle impostazioni, o installare applicazioni e nuove watch faces, direttamente dallo store ufficiale Samsung.

Il sistema di pairing è in questo senso molto efficace e anche il trasferimento dei dati, wireless, avviene sempre senza interruzioni e con una discreta velocità.

Inoltre, possiamo collegare al nostro Gear Sport anche l’app Samsung Health, in modo da avere sempre sincronizzati con lo smartphone anche tutti i dati relativi all’attività fisica giornaliera e, più in generale, al nostro stile di vita.

Per finire ho molto apprezzato la possibilità di scaricare in locale le playlist di Spotify per poterle ascoltare fuori casa, o senza copertura WiFi, collegando delle auricolari Bluetooth direttamente all’orologio. Davvero molto comodo.

MONITORAGGIO ATTIVITA’ E AUTONOMIA

Ovviamente, dato anche il nome Gear Sport, uno dei focus di questo smartwatch è sicuramente la registrazione dei dati relativi alla nostra attività fisica giornaliera. Registrazione che avviene sostanzialmente secondo due modalità.

La prima è quella automatica che, attraverso tutti i sensori presenti a bordo, rileva in automatico diversi parametri. Tra questi troviamo ad esempio i passi effettuati, una misurazione continuativa del battito cardiaco, i piani di scale saliti e, grazie ad un calcolo effettuato in base ai parametri impostati in fase di configurazione, le calorie bruciate. Non manca nemmeno il monitoraggio del sonno.

Nel caso in cui, poi, l’orologio rilevi una camminata veloce o addirittura la corsa, ecco che in automatico si entra nella modalità “sport” e viene visualizzata una schermata che mostra il tempo trascorso dall’inizio dell’attività.


La seconda modalità di tracciamento è quella manuale e in questo caso siamo noi a decidere quando far partire il monitoraggio dell'attività. Ad esempio dalla schermata di riepilogo dell’attività fisica, cliccando su “allenamento” è possibile avviare il tracking di tutta una serie di attività meno comuni come gli esercizi indoor. Parliamo di crunch, affondi, vogatore, steps e squat, fino anche allo Yoga e al Pilates. Insomma, davvero un numero molto elevato di alternative.

Io in particolare ho utilizzato questo Gear Sport per correre e posso dire che tutto sommato si comporta abbastanza bene. Certo, non siamo ai livelli di uno sportwatch specializzato nel registrare le attività di corsa (io utilizzo solitamente un Garmin Forerunner 735XT) ma comunque, per un utilizzo amatoriale, siamo di fronte ad un prodotto che non ci farà mancare nulla.

La precisione nella ricostruzione del tracciato o nella misurazione del battito cardiaco sotto sforzo è sufficientemente precisa, ma rispetto a prodotti "specializzati" mancano alcuni parametri e le schermate di allenamento non mostrano valori come il passo medio totale e quello sul giro. Il difetto più grande sta però nel fatto che non sempre, durante la corsa, viene riconosciuto il movimento di rotazione del polso e quindi spesso dobbiamo ripetere due o tre volte il gesto prima di poter vedere i parametri legati alla nostra prestazione in tempo reale.


Perché non tenere sempre il display acceso? Direte voi. E qui veniamo ad un punto cruciale perché il display è evidentemente l’elemento che più di tutti consuma la batteria di questo Gear Sport. Inizialmente ho infatti provato questo smartwatch con la modalità always on attiva ma i risultati, in termini di autonomia, sono stati piuttosto scarsi. 14-16 ore di utilizzo prima di doverlo ricaricare sono decisamente un valore troppo basso per un prodotto di questo tipo.

Le cose vanno invece molto meglio con always on disattivato. In questo caso siamo riusciti a raggiungere i 2 giorni e mezzo di utilizzo senza dover ricaricare lo smartwatch. Non male anche il consumo durante la registrazione delle attività come la corsa. Con GPS attivo abbiamo consumato circa il 15% di autonomia in un’ora di attività, che vuol dire più di sei ore di autonomia complessive.

Per la ricarica completa dei 300 mAh della batteria tramite la basetta wireless, che troviamo in confezione, occorrono circa due ore.

CONCLUSIONI

In fin dei conti siamo quindi di fronte ad un prodotto che si inserisce nella categoria smartwatch come una interessante alternativa alle soluzioni già presenti sul mercato. In sostanza, se non siete utenti Apple e quindi non potete acquistare Apple watch questo Gear Sport è indubbiamente uno dei più validi concorrenti.

Un Gear Sport che, per via delle sue dimensioni non eccessive può essere indossato anche da una donna, risultando sicuramente meno impegnativo dei precedenti Gear S3 Classic e Frontier.

Molto bene il sistema operativo Tizen OS che, nonostante la carenza di app di terze parti e la mancanza fondamentale di uno speaker che ci permetta di rispondere alle chiamate, resta comunque un gradino sopra ad Android Wear per esperienza d’uso e prestazioni.

Ma veniamo al prezzo. A fronte di un listino di 349 euro, a qualche mese dal lancio è possibile reperire questo Gear Sport ad un prezzo di circa 270 euro. Se lo speaker non è per voi fondamentale e vi bastano i 2 giorni di autonomia con always on disattivato allora possiamo dire che, per dimensioni e peso, questo Gear Sport è preferibile al precedente S3 Frontier. In caso contrario, considerata anche la differenza non enorme di street price, la scelta del modello dello scorso anno è sicuramente quella consigliata.

PRO E CONTRO:

Comodo da indossareImpermeabile fino 50 mtTizen OS semplice e veloceVisibilità displaySpotify offline
Autonomia con always onManca lo speakerPoche app di terze parti

VIDEO:

Schermo enorme ma dimensioni decisamente contenute. Display bellissimo e batteria ampia? Samsung Galaxy S8 Plus, in offerta oggi da Clicksmart a 409 euro oppure da ePrice a 499 euro.

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Commenti

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Pep

l'autore ha scritto questo "Tizen OS è ancora povero di applicazioni di terze parti, di cui si sente la mancanza soprattutto in relazione alla registrazione dell’attività fisica. Mi riferisco ad esempio a Strava, l’app più utilizzata per tenere traccia degli allenamenti da chi corre o va in bicicletta, ma non solo. " io ho risposto qualcosa che di sicuro non è spam: https://uploads.disquscdn.c...

Oodrat

Per far cosa intendi? Ho avuto un S3, ma per il mio utilizzo trovo più comodo e completo AW, specificando che è un parere personale, ognuno ha le proprie esigenze!

Oodrat

secondo me ha poco senso confrontarlo con Apple Watch, prima cosa per il prezzo.
Per me questo a 150 euro, per quello che offre è un buon investimento. Poi certo che Apple Watch sarà superiore, ovvio, ma ha anche un'altra fascia di prezzo e soprattutto un altro OS...

gaelom

Anche mia moglie ha il Bip, certo sono 2 cose diverse, ma preferisco il Bip cmq

gaelom

Infatti io ancora non trovo un degno successore del Gear 2 Neo....Purtroppo non mi funziona piu su Honor 9 lite

gaelom

Ma perchè non si puo rispondere cavolo!!! Lo faceva il mio gear 2 neo....

enri

non ha lo speaker.. puoi se colleghi gli auricolari all'orologio

Helix

Certo. Ha 4GB e lo speaker

AntonioSM77

Un po' troppo sintetico...

Max

Tizen fa le stesse cose e forse anche meglio.

Max

perchè peccato?

gianluigi mosti

Si può ascoltare la musica dal orologio?

Karma Diamond

L'unico che ha capito che l'orologio non deve essere un secondo smartphone: condivido ogni parola.

raollen

Molto bello esteticamente.Peccato per tizen.

Caserena

Le argomentazioni le ho date almeno due post sopra alle tue deliranti risposte.
Ma dovevo immaginare le tue difficoltà anche nel leggere in italiano oltre le evidenti difficoltà nel capire.
Ma è troppo facile impallinarti come il più ingenuo dei boccaloni. quindi aria e continua tranquillo a usare le tue fallimentari tecnologie. Grande Mago Zurlì!!!! Ma vatti a nascondere che è meglio!

Simone Dalmonte

Mostruoso lato autonomia, ma ha le pecche del pace, più accentuate

Honoré de Balzac

io pensavo di prendere il bip... per sfizio

Simone Dalmonte

Con amazfit pace lo faccio ed è always on. Tuttavia ha diverse carenza che questo non ha, su tutte velocità e fluidità ed una retroilluminazione di bassa qualità

Jove

Continuo a non leggere nessuna argomentazione alle tue affermazioni...solo offese...quindi? Dati a supporto? O non hai il coraggio di ammettere che le spari cosi, tanto per confermare la mia tesi? Si vede che è tropo difficile e ti senti punto nel vivo. :)

Caserena

Odio!!?
Ma da dove vieni? Sei proprio un peracottaro senza speranza e inutilmente ignorante.
Odiare per delle tecnologie, solo un pelandrone come te lo poteva tirare fuori.
Torna a fare le bolle con la bocca, boccalone!!!

Jove

Per me puoi tornare a guardare i cartoni...le tue offese ti qualificano per quello che sei dato che nemmeno riesci ad argomentare le tue dichiarazioni. Sei stato fregato da Bada. Verissimo ma non c'è nesso con gli altri se non il tuo odio dovuto alla fregatura che hai preso. Questa è la verità. Che ti piaccia o meno. :) te l'ho detto, fai tenerezza perché nemmeno sai di cosa parli.

mauri_va

Beh, dal nome anche questo Samsung Gear Sport dovrebbe esserlo.
A me interessa il confronto soprattutto nella sensoristica: un utente più sopra ha parlato del sensore del battito cardiaco... Risulterebbe quindi più preciso quello del Vivoactive 3? Confrontando poi il monitoraggio dei dati chiamiamoli "fitness"? (sonno, passi, tracciato col GPS, ...)
Da quanto emerso sembra che il Samsung sia migliore sulla batteria e credo sullo schermo, sul resto non mi è ancora chiaro.
Non sono uno sportivo, ma mi interesserebbe avere un dispositivo che monitora alcune cose legate alla salute e che sia sufficientemente elegante da poter essere utilizzato come orologio di tutti i giorni.

Caserena

Tipico elemento inutile alla società.
Il tuo riso idiot ti qualifica e ti classifica.
E mai detto fu più vero, povero stolto inutile e imcompetente!

Jove

Ahahahahah....hai comprato un Bada e vieni a dare a me del boccalone!!!...ahahahah...dai stop finiamola altrimenti non smetto di ridere!!! Grazie, mi hai rallegrato la giornata!!! Ora mi spiego tante cose!!! Ahahahah

Caserena

Intanto non li ho mai equiparati pirla!
Ho sempre e solo parlato di tecnologie fallimentari, duro di comprendonio.
Al tempo fui uno dei primi a prendere l' 8500 con a bordo BADA e mi trovai un fermacarte per casa senza alcuna speranza di miglioramento.
Tizen non ha una applicazione nemmeno a cercarla con il lanternino e non le avrà nemmeno in futuro poiché nessuno vorrà investire in una tecnologia proprietaria e troppo simile a quanto già fa Android Wear ad esempio che è uno standard.
Lo usi nei frigo e nei forni? Vorrei proprio vederti per farmi 4 risate sane!
Bixby, a due anni dalla introduzione parla solo coreano e inglese, a fronte del tam tam pubblicitario alla uscita e di nuove lingue non se ne sente nemmeno parlare, figuriamoci quando potrai mai avere l'italiano!!!
Spiegami perché non dovrei considerare fallimentari queste tre tecnologie (e non sono solo io che le considero tali ma tutto il mercato purtroppo per te e per quei 4 boccaloni come te che ancora fanno le fusa a ste porcate di samsung!)

Jove

Sei tu che fai affermazioni senza sapere una mazza. Non vedi più in là della mela. Non sai nulla di tizen e Bixby. Nemmeno li distingui da bada. Ti meriti Siri che come Sai, è talmente supportato che non serve a nulla. Quelli come te fanno tenerezza. Fan fino al midollo. Non hai portato nessuna argomentazioni alle tue sparate. Torna a guardare i cartoni su...

Caserena

Bla bla bla... inutili affermazioni di chi non sa e non può replicare

Fabiuz

Recensione un pò frettolosa e mediocre, forse fatta dopo aver usato pochissimo l'orologio.

almeno 2 cose non sono secondo me corrette:
- l'autonomia con display always on e utilizzo intenso mi porta sempre a notte con almeno il 20-30% di carica residua
- le risposte ai msg tramite microfono funzionano molto bene, l'orologio capisce tutto molto bene

l'unica cosa che mi ha deluso (e che nella recensione non è stata affrontata) è la precisione del sensore di battito cardiaco, sovrastima di tanto i battiti

Roberto

confermo le risposte di altri utenti, possiedo un gear frontier da più di un anno e ti posso garantire che con uso stress ( il che per uno smartwatch di questo tipo si riassume in tante telefonate gestite dall'orologio ) garantisco anche io che ti porta a sera tranquillamente anche con un 15% di carica residua. al prezzo attuale è ancora lo smartwatch da battere

Vincenzo

Giusto per un idea, questo è il mio s3 oggi,ne ha di batteria ancora.. https://uploads.disquscdn.c...

Vincenzo

Francamente anche io ho bisogno di ricaricarmi dopo 24 ore quindi me ne farei ben poco di 3 4 settimane di autonomia

ice.man

tra 2-3gg è 3-4settimane.....non c'è nemmeno paragone

Jove

Sei proprio un Apple fan...poverino

Caserena

"...una base potenziale..."

"... in ogni casa in un attimo nel giro di pochi anni

..."
Basta questo che scrivi, associato alla nulla conoscenza dell'ecosistema Apple, per convincermi ampiamente che il tempo che sto sprecando con te è quello peggio speso della mia vita!!!
Ti meriti BADA, babbalone te come gli altri che difendono queste inutili tecnologie, già dimenticate anche da Samsung stessa.

RedRobin8

Quindi Siri si può considerare un fallimento suppongo, a parte Apple non lo usa nessuno, dire che è inutile è fargli un complimento e praticamente, a parte i veri adepti, nessun possessore di iPhone si ricorda che esiste. La differenza è che Tizen/Bixby (del quale non posso nemmeno essere estimatore dato che in Italiano non c'è) hanno una base potenziale talmente ampia (Frigoriferi, TV, Aspirapolveri, lavatrici, condizionatori, etc...) che potrebbero ritrovarsi ad essere in ogni casa in un attimo nel giro di pochi anni. Sempre parlando di altri assistenti, Siri, Cortana, Alexa, Assistant li devi volere/comprare per averli in casa. Questo potrà fare tutta la differenza del mondo in futuro. Ecco perchè non può essere considerato un fallimento.

enri

bo sul mio braccio polso che non sono di certo piccoli sembra un pataccone

Vincenzo

Grosso e rude? Ma, non mi pare... In ogni caso volendo c'è anche il classic

comatrix

Beh devi conoscere il Tasker che è un'applicazione, anzi è L'APPLICAZIONE migliore ad oggi in commercio, tutte piattaforme incluse.
In pratica col Tasker:

- pensa -> puoi

Puoi fare di tutto, ma veramente di tutto, ma l'abilità sta a te di applicarla ed il limiti sono imposti solo dal terminale che si utilizza (cioè uno smartphone non ti può fare il caffé perché non è una caffettiera, però può controllare la caffettiera se questa ha una connessione, se capisci cosa intendo).
Se guardi la mia immagine postata, noterai che ci sono alcune diciture su ogni simbolo, per esempio batteria Note, mi dice a quanto è la percentuale residua della batteria, oppure suono zero o max seconda delle esigenze ecc...
I limiti sono imposti dalla tua genialità ad usufruire dell'applicazione sul prodotto in cui la installi, poiché l'applicazione stessa è vuota, nel senso non ha nulla di nulla dentro, ha solo codici e parametri di logica informatica, cioè variabili, shell, impostazioni ecc..., sta a te utilizzarle al meglio per dirgli cosa vuoi che ti faccia.
Esistono intere comunità legate al Tasker in ogni lingua, è quella che ah più adepti in tutto il mondo, proprio perché ognuno espone le proprie idee di utilizzo (ti stupiresti di cosa può fare, non sto scherzando, non immagini neanche le potenzialità che possiede)

Max

no personalmente no, mi spiace, per me con 1 giorno solo di autonomia sono oggetti inutili.

Liam G.

Propendo più per la seconda opzione :D

Dom

Ciao, la Watchfaces in primo piano si può avere su Gear S2? non la trovo da nessuna parte.
Grazie

Brogi87

Ma il nokia steel hr??

Caserena

Risposta errata!!!
Scoordinata, tardiva e offensiva, tipica di coloro che non hanno argomenti validi da esporre e sono in difficoltà!!!!
Prendi un malox e prova a sanare il bruciore di stomaco che ti attanaglia a causa della profonda inconcludenza dei tuoi argomenti e pensieri.
Saluti al boccalone di turno!

Antares

Ahahaha

fabrynet

Ha dimensioni normali diciamo.
Peccato per l’assenza dello speaker.

Vincenzo

Questo causa carenza delle app altrimenti è comodo ad esempio ascoltare i messaggi vocali di WhatsApp

andrea55

Con resistenza a 5 atmosfere il bagno si fa tranquillamente

Lakupippu

Tu sei un co*lione. Inutile continuare.

Honoré de Balzac

bello è bello, però vorrei che la batteria durasse almeno 5 giorni, così me lo tolgo solo il sabato

Simone

Ma infatti, che odio 'sta gente che parla senza provare le cose.

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