Eye Tracking per disabili, la tecnologia arriva anche su smartphone

29 Gennaio 2018 12

Ci sono innovazioni utili che possono migliorare la vita alle persone meno fortunate, come ad esempio i portatori di disabilità. La tecnologia di cui vi parliamo oggi si chiama "Eye Tracking" e non rappresenta una novità in senso assoluto, ma la sua introduzione nel segmento mobile a tutti gli effetti lo è.

Molto interessante il lavoro svolto da due studenti della DTU (Technical University of Denmark), che hanno voluto ricreare la stessa funzionalità software attualmente utilizzata in complesse installazioni su Personal Computer, rendendola compatibile con gli smartphone di ultima generazione.

Grazie ad essa, ciò che ora richiede l'ausilio di strumentazioni complesse presenti principalmente all'interno di strutture ospedaliere potrebbe presto diventare fruibile con gli smartphone di utilizzo quotidiano.

Che cos'è l'Eye Tracking? Innanzitutto cominciamo dicendo che si rivela particolarmente utile per tutte quelle persone affette da paralisi causate da danni cerebrali, malattie del sistema nervoso come la SLA, ed in generale in tutti i casi di patologie neurologiche che non consentono di parlare o utilizzare tastiere o mouse. L'Eye Tracking permette di rilevare il movimento oculare traducendolo in input specifici, consentendo così non solo la scrittura, ma anche la comunicazione e l'interazione con l'ambiente circostante grazie alla lettura automatica del testo creato, trasformato in parole da una voce artificiale.

In applicazioni più complesse che necessitano di apparecchiature aggiuntive risulta anche possibile controllare tecnologie domotiche, nel concreto permettendo ad esempio l'avvio di elettrodomestici, accensione delle luci, apertura o chiusura delle porte e molto altro a seconda del software utilizzato.

L'arrivo dell'Eye Tracking sugli smartphone apre a nuovi scenari d'utilizzo e potrebbe consentire presto una sorta di "snellimento" inerente l'hardware necessario, pensiamo ad esempio alla facilità d'installazione di un supporto smartphone su una sedia a rotelle rispetto all'ingombro attuale di un PC con pari funzionalità.

A detta dei suoi inventori, la tecnologia Eye Tracking applicata al mobile offrirebbe inoltre ingenti vantaggi in termini di costi, perchè implementabile in modo semplice su dispositivi comunemente in commercio.

Le basi sono state create, ora i due creatori Elias Lundgaard Pedersen e Frederik Østergaard passeranno al deposito della domanda di brevetto ed il passo successivo sarà trovare degli investitori che credano nel progetto, per maggiori informazioni vi rimandiamo alla ricerca originale pubblicata sul sito dell'Università della Danimarca al seguente link.

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Commenti

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ijskdldsad

Non conosco le TrackIR, ma le tobii sono fantastiche e precisissime. SIcuramente il top nel mercato

Ploser

Eh, lo so bene...La SmartNav è ancora in commercio allo stesso prezzo di quando la comprammo, ormai 8 anni fa!
Dici che la TrackIR della NaturalPoint può essere usata al posto del mouse?
E di queste Tobii che mi dici?

ijskdldsad

Tempo fa lavoravo per un’azienda che faceva uso di telecamere per l’Eye tracking a scopo di ricerca. Usavamo le telecamere Tobii.
Quelle per il gaming sono esattamente uguali a quelle per le persone disabili, cambia solo la licenza.
Quelle per disabili costano molto ma molto di più...

Babi

Grosse risate se anche a te un giorno la vita girerà le spalle!!

J3zuzCr!ztuz

Spera soltanto che non capiti a te o ad altre persone a te care, perche come succede a loro può succedere pure a te. Non ti consiglio pertanto di fare il gradasso perché non sai cosa ti può riservare il futuro...

Ploser

Quest'articolo capita proprio a fagiuolo !
Un mio familiare, tetraplegico, come dispositivo di input alternativo al mouse usa una telecamera a raggi IR (questa: www naturalpoint com/smartnav/products/4-at/) che capta la luce riflessa da un bollino adesivo in materiale catarinfrangente posizionato sopra al naso, tra gli occhi.
Ultimamente però il segnale è perennemente disturbato e ipotizzo che si sia danneggiato il connettore.
Conoscete qualche buona alternativa?
Il limite più grande della SmartNav è la sensibilità a qualsiasi tipo di luce riflessa...
A volte basta anche solo che mi avvicini al pc (ho gli occhiali) per sballare il segnale!

eL_JaiK

È tipo quello che usa Stephen Hawking. Ottimo.

Gupi

C0glione

Tony Musone

di ave Maria ne servirebbero davvero tante, tantissime e non so mica se basterebbe una vita intera per dirle tutte ma immaginando che tu sia sano, ti inviterei ad intensificare il ritmo perchè, con compassione e comprensione, ti sto augurando che in un prossimo futuro tu possa sperimentare una di quelle terribili malattie... salùt ;)

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Lorenzo

Diciamo amen per non far piancere giesu.

La luce Di D10

Non servono questi aggeggi bastano tante ave Maria e altrettanta compassione e comprensione

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