Rapporto Agcom: il settore delle telecomunicazioni torna a crescere

12 Luglio 2017 28

Puntuale come ogni anno, l’AGCOM ha pubblicato il nuovo rapporto 2017 sul settore delle Comunicazioni (lo trovate integralmente nella fonte), con il quale ci svela lo stato di salute dell’industria nel nostro Paese in tutto il 2016.

Il rapporto, illustrato a Montecitorio dal presidente dell’Autorità Garante, Angelo Cardani, evidenzia un’importante inversione di tendenza per il settore delle Telecomunicazioni, il quale nel 2016 è tornato a crescere dopo 10 anni di trend negativo, rappresentando anche la fetta più grande (59%) della torta che compone il totale delle Comunicazioni.

Si tratta di una crescita contenuta nei numeri, nel 2016 quasi +1%, ma importante nel significato, dal momento che il 2015 si era chiuso con un -1.8% per il settore. Le Telecomunicazioni arrivano così a rappresentare un mercato da quasi 32 miliardi di Euro, nel quale il peso di Internet si fa ogni anno più evidente. Nel 2011, infatti, gli introiti dei servizi voce superavano quelli dei dati, situazione giunta al pareggio nel 2015 e invertita, con un sorpasso dei servizi dati (+5.6%), nel 2016 a discapito di quelli voce (-7.6%).

La Rete continua quindi a diffondersi nelle abitudini degli italiani, grazie alla recente sinergia tra aziende pubbliche e private che hanno portato ad una rapida estensione dei servizi internet a banda ultra larga. Parliamo delle connessioni con velocità pari o superiori a 30 megabit, le quali risultano sempre più diffuse, grazie al quasi raddoppio degli accessi, da 1.2 milioni di utenze a 2.3 milioni, a fronte di una copertura delle unità abitative passata dal 46% (2015) al 72% (2016).

Ma non solo connessioni fisse, le quali anzi risultano complessivamente in contrazione (-2%), bensì è il mercato mobile a trainare l’utilizzo del web, soprattutto da parte dei più giovani, grazie ad una crescita dei dati scambiati del 46% rispetto al 2015. Questo si traduce nel superamento della soglia dei 1000 petabyte di dati annuali, con un consumo medio mensile pari ad 1.76 Giga.

Tuttavia, nonostante la ripresa del settore, l’Italia continua a restare il fanalino di coda dell’Europa per quanto riguarda l’utilizzo della Rete. Gli abbonamenti ad un servizio internet a banda ultra larga hanno raggiunto il 12% degli abbonati totali (contro il 5% del 2015), mentre la media EU è del 37%, fatto che lascia l’Italia al 25° posto della graduatoria di utilizzo. Ad incidere su questo dato troviamo fattori come la territorialità, che vede svantaggiate le zone rurali, il Sud e la Sicilia in particolare.

Penultimo posto, invece, nella classifica di utilizzo generale del web, il quale cresce di 3 punti nel 2016, arrivando a riguardare il 60% della popolazione, ma che presenta anche forti disparità per quanto riguarda il coinvolgimento delle diverse fasce d’età. Se infatti ben il 92% degli under 35 accede regolarmente alla rete, questa percentuale scende al 33% per gli over 65. Si tratta di un dato particolarmente importante in un Paese come il nostro in cui il tasso di natalità è estremamente basso e in cui la popolazione anziana è in continua crescita.

In ogni caso, tra tutti gli individui che dispongono di una connessione internet, il 70% di loro vi accede almeno una volta al giorno e l’utilizzo della rete è trainato principalmente dalla categoria di dispositivi mobili, smartphone e tablet. I principali utilizzi che vengono fatti della rete variano in base alle fasce di età; i più giovani prediligono l’utilizzo di strumenti di comunicazione, come i social, giochi e musica, mentre gli over 50 fruiscono maggiormente di video e informazione. Nonostante ciò, gli utilizzi che riguardano video on demand (a pagamento), acquisti e servizi bancari risultano al di sotto della media EU, mentre questa viene superata quando si tratta di video, musica e giochi online.

Il prossimo anno sarà caratterizzato da un’ulteriore evoluzione dell’offerta di servizi digitali, grazie alla continua diffusione dell’offerta Enel, attraverso Open Fiber, e l’ingresso nel mercato italiano dell’operato francese Free Mobile, tramite Iliad. Inoltre, la recente fusione che ha portato alla nascita di WindTre ha reso quest’ultimo il leader nel settore privato delle telecomunicazioni, mentre quello aziendale continua ad essere dominato da TIM.

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Commenti

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azi_muth

Lo spreco secondo alcuni riguarda la ftth.

SommoPastore

fttc andava portato 5 anni fa a tutti e negli altri 10 l'ftth, il primo non è uno spreco perchè copri la tratta principale degli snodi in fibra ed il secondo è la soluzione definitiva alla connessione di ogni infrastruttura. Il problema è che nel 2017 non si è ancora finita la copertura dei cabinet ed è vergognoso.

azi_muth

Con buona pace di quelli che reputano la Ftth uno spreco di risorse...il rame é roba da museo...

Giulk since 71'

Non è vecchissima ma neanche recente, visto che se non ho capito male è una FTTS, ovvero hai il doppino in rame che arriva al cabinet in strada dove sei locata e li parte la connessione in fibra fino alla centrale ( tipicamente questa distanza deve essere sotto i 250 metri ) vien da se che il problema e la tua tratta in rame, bisognerebbe capire dove passa e a quale cabinet arrivi e fare dei test specifici, il problema come detto e riuscire a farseli fare :/

CAIO MARIOZ

1990

CAIO MARIOZ

Ho chiamato 7 volte l'assistenza tecnica TIM, loro mi hanno detto che è tutto apposto,
cosa devo dirgli per farli venire a verificare?

qandrav

si infatti, perdono tempo a fare queste statistiche di cui non fr3ga un c4zzo a nessuno quando invece potrebbero multare adeguatamente gli operatori secondo cui esistono 13 mesi in un anno...

romeop

E' la ritorsione di Microsoft

Giulk since 71'

C'entra poco la Telecom se il problema e la sua linea, avresti lo stesso problema con altri operatori

Giulk since 71'

Devi chiedere una verifica della linea ( sempre che te la fanno ), più che altro dal doppino in casa fino all'armadio in strada dove sei attestato, ma l'impianto e recente o vecchio?

Sheldon Cooper

In un Paese con alto tasso di natalità, la fascia under 35 andrà tendenzialmente ad aumentare, mentre in un Paese come il nostro gli under 35 tendono a diminuire (no nuove nascite = la gente invecchia).
Per questo è preoccupante che gli over 65 siano così poco digitalizzati. Hanno un'importanza maggiore rispetto ad altri Paesi, dove con i giovani in crescita la rilevanza della fascia "oldies" è meno rilevante.

Penso intendano solo questo.
Poi, ovvio, il tuo ragionamento è corretto e ha senso al 100%.

SommoPastore

Con quei valori effettivamente non vai da nessuna parte, l'unica è chiedere una verifica da parte del tecnico, in modo che accerti l'attenuazione fuori casa in modo da escludere problematiche interne.
Il profilo 35b non migliora la banda oltre una certa attenuazione dato che usa uno spettro maggiore e quindi sempre più sensibile ai disturbi.

CAIO MARIOZ

https://uploads.disquscdn.c...

CAIO MARIOZ

Gli ho detto che lo avevo già fatto il reset per 3 volte, lui mi ha risposto di rifarlo e che vedeva una fibra 100, quindi era tutto apposto e non mi faceva nulla, quando invece il tecnico successivo vedeva una fibra 50 come me.

stiga holmen

Finchè trovano uno come te che crede che resettando il modem si risolve, continueranno ad ignorarti o a raccontartela come antani per due, senza scappellamento altrimenti poi la tapioco non va sui 200 mega

ghost

Finché non mettono la banda ultra larga (che siamo ultimi rispetto all'Europa) saremo ultimi anche nella fruizione. È lo stesso stato che limita l'Italia non la gente che non usa internet. Quando la linea cade random o i download sono infiniti rinunci e fai altro

Scannatore™

Ma dai.. che strönzate che dicono

SommoPastore

che attenuazione hai?

CAIO MARIOZ

Mi hanno detto che ho il profilo 200 mega attivo

Massi91

e poi tutte le volte che arrivi in posta o dal medico c'è la vecchia di turno che ti guarda e ti dice ma toccava a me e tu.. eh signora, io ho preso appuntamento.
allora ti guarda e ti dice, va beh io ci metto 5 minuti e passa avanti comunque

Scannatore™

Mario secondo me non te l'hanno abilitata proprio dalla cabina https://uploads.disquscdn.c...
Io prima andavo come te, hanno attivato tutto ed e arrivato il modem nuovo ( nero uguale al tuo)
Eppure funziona bene, su 200 mega me ne arrivano 140 al modem, sicuramente meglio di 50 è..

Paolo Giulio
Penultimo posto, invece, nella classifica di utilizzo generale del web, il quale cresce di 3 punti nel 2016, arrivando a riguardare il 60% della popolazione, ma che presenta anche forti disparità per quanto riguarda il coinvolgimento delle diverse fasce d’età. Se infatti ben il 92% degli under 35 accede regolarmente alla rete, questa percentuale scende al 33% per gli over 65. Si tratta di un dato particolarmente importante in un Paese come il nostro in cui il tasso di natalità è estremamente basso e in cui la popolazione anziana è in continua crescita.

WTF !?!? ... cosa c'entra la NATALITA' in questa statistica?!?!
Gli attuali under35, abituati all'utilizzo di internet, saranno i FUTURI anziani che cmq saranno SEMPRE abituati ad accedere alla rete e relativi servizi...
Il problema sono gli ATTUALI over65 (e gli anziani della "generazione passata") che hanno difficoltà nell'utilizzo del web, difficoltà che si scontrano con una sempre più estesa (e giusta) digitalizzazione anche dei servizi essenziali per quella fascia d'età (accesso a dati per INPS e pensione, accesso a dati sanitari, prenotazioni di visite mediche, etc) ...
E' vero che il tasso di natalità è basso in italia, ma -grazie al cielo- mica si nasce già over65 e fuori dal web... LOL...

Massi91

considerazione inutile.. il traffico voce in parte si è spostato su quello dati tramite whatsapp, il consumo medio è dato da fb e insta che fanno partire video a c4zz0 in automatico, senza la media di utilizzo sarebbe più bassa
Per quanto riguarda la settorizzazione poi quelli sotto i 20 anni sono perennemente connessi per seguire i vari canali yt alzando il consumo di traffico mensile, cosa che qui non viene neanche accennata

Nick126

OT: snapchat ha perso il 45% in borsa ieri e sta perdendo anche oggi.

CAIO MARIOZ

Proverò ad andare al centro TIM più vicino a vedere cosa mi dicono

Me? Giugorie.

eh, ma "telecom costa più degli altri perché la qualità è superiore"

Me? Giugorie.

invece di fare rapporti si potrebbe cominciare a fare qualcosa di utile cara agcom

CAIO MARIOZ

Io mese scorso ho abilitato la fibra 200 TIM VDSL2, venivo dalla fibra 100 andava a 56/58 mega con 63 mega di velocità teorica massima.
Mi è arrivato il modem Smart fibra Plus (nero), l'ho installato.
Ora vado a 40/48 mega con 53 mega di velocità teorica massima.

Ho chiamato 7 volte il 187 assistenza tecnica negli ultimi 25 giorni.
- Mi hanno detto di resettare il modem (fatto 3 volte)
- Mi hanno detto di staccare l'alimentazione al modem (fatto 5 volte)
- Mi hanno detto per 3 chiamate che mi avrebbero fatto richiamare da un tecnico, mai richiamato.
- Oggi mi hanno detto che la mia velocità rientra nella velocità minima garantita, che non posso fare nulla, che devo sentire il reparto commerciale se voglio tornare alla fibra 100.
Io li ammazzo

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