Facebook: 2 mld di utenti classificati in 4 categorie. C'è lo strillone e chi fa i selfie

07 Luglio 2017 200

Si può dire tutto e il contrario di tutto sul social network più diffuso della rete, ma un dato è incontrovertibile: la creatura di Zuckerberg ha una base di utenti a dir poco sterminata, l'ultimo aggiornamento ufficiale fa riferimento ad oltre 2 miliardi di persone connesse ogni mese a Facebook. Si tratta di un pubblico quanto mai variegato che, tuttavia, tende ad assumere sempre gli stessi comportamenti. Per provare a sintetizzarli, tre docenti della Brigham Young University hanno dedicato uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati.

Sono quattro le tipologie di utenti emerse: la prima è quella del Relationship builders, ovvero l'utente ben integrato nel social network che risponde ai post altrui e utilizza la piattaforma per consolidare le relazioni esistenti al di là del mondo virtuale.

Lo utilizzano come un'estensione della loro vita reale, con la loro famiglia e gli amici veri.

Si tratta sostanzialmente di utenti che si rispecchiano nella frase "Facebook mi aiuta ad esprimere l'affetto per la mia famiglia e ad aiuta la mia famiglia ad esprimere l'affetto per me". Insomma, utenti ''normali'' integrati sia nel network, sia al di fuori di esso.

La seconda tipologia di utenti coincide con i cosiddetti Town criers, che assumono comportamenti diametralmente opposti rispetto ai precedenti. In tal caso il divario tra la vita virtuale e quella reale cresce in maniera molto più netta. Non sono interessati a pubblicare foto e post che riguardano le vicende personali, ma sono maggiormente avvezzi ad informare tutti di ciò che sta accadendo:

stanno spingendo l'informazione

Ri-postano nuove storie, annunciano eventi, ma utilizzano raramente le proprie pagine del profilo per informare la cerchia più stretta di contatti, preferendo metodi differenti.

L'integrato, lo strillone, la ''guardona" e l'amante dei selfie. Le quattro categorie di utenti individuate dal recente studio della Brigham Young University

La terza categoria di utenti coincide con i Selfies - e diciamo che in questo caso non sono necessarie molte spiegazioni per capire di cosa si tratta - in sintesi sono utenti interessati all'autopromozione attuata con lo strumento della pubblicazione degli autoscatti. Presentano affinità con i Relationship builders, perché anche in questo caso consolidare le relazioni sociali è una priorità, ma sono maggiormente interessati a catturare l'attenzione, ricevere like e commenti. E per quanto riguarda il gap tra mondo virtuale e quello reale, gli autori dello studio sottolineano che tali persone

utilizzano la piattaforma per presentare un'immagine di loro stessi, accurata o meno

Gli utenti che rientrano in questa categoria si rispecchiamo nella frase: quante più notifiche di like ricevo, tanto più mi sento apprezzato dai miei simili

L'ultima categoria coincide con i Windows shoppers, cioè con chi si limita ad osservare - usando un approccio poco gentile ma che rende l'idea, si possono definire i ''guardoni". Al pari dei Town criers vivono l'essere su Facebook come una sorta di obbligo sociale, ma raramente condividono informazioni personali. Manca però la voglia di informare sostituita dal desiderio di

vedere cosa stanno facendo le altre persone. E' l'equivalente social-media di chi osserva le persone

In questo caso, la frase che riassume bene l'atteggiamento di tali utenti è: posso osservare liberamente il profilo di Facebook di qualcuno per cui ho preso una cotta, conoscere i suoi interessi e i suoi rapporti.

Impossibile non chiedere ai nostri lettori in quale delle quattro categorie si rispecchiano maggiormente (e rispondete sinceramente...).


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Commenti

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MS_ONE_90

secondo te?

a'ndre 'ci

si, stessa cosa che ho notato anni fa.
con la nascita di facciadalibro sono morti i blog personali... ora sono tutte condivisioni di cose già viste e riviste in mille posti; prima ognuno aveva un proprio "blog" e scriveva....

a'ndre 'ci

disse quello a commentare qui...

The_Th

invece di commentare ad cazzum potresti seguire il consiglio che tu stesso dai...

Stefano Baldanza

Poi c'è anche chi scrive post a cul0 ogni ora (o minuto) giusto perché ha una vita veramente tanto insulsa, condividendo solo porcate di vario tipo

Daniel Ocean

Appunto, è avvertito o usato con valore dispregiativo sebbene in origine non avesse questo scopo (anche se comunque si sono da sempre ritenute inferiori le etnie indicate con tale lemma)

Anto.b93

Puoi andare su memegen e scrivere "bart attention"

Cristian P.

Ce l'hai la base? Se si, me la metti qui come risposta?

Cristian P.

Gli indiani sono i peggiori, condividono quelle c4zz0 di foto sgranate da paura di fiori, frasi, celebrità mai viste prima e sconosciute anche ai loro genitori, selfie con la faccia di chi gli è appena morto un familiare, foto in ciabatte o infradito, in posti sperduti e talmente sconosciuti che manco l'aria gira da quelle parti

Cristian P.

W Pastorizia Never Dies!

riccardik

Eh si perché si può esserne solo utilizzatori compulsivi giusto?

Carlo

Mi piscian0 in giardino per marcare il territorio, di notte durante il periodo degli amori gridano per richiamarsi, proprio nell'atrio dal lato delle camere da letto. Però da quando il territorio l'ho marcato io con quello che so io fortunatamente non ne vedo e sento più

Carlo

Hai dimenticato i disadattati che usano FB per spiare la vita degli altri

Gaston3-Original®

Solito commenti di chi resta 25h/24 chiuso in casa davanti a YP

marco

Non sapevo che dhi usa Facebook fosse un recluso

Justice

Buon per te allora!
Sono lecito fermarmi quando uso lo smartphone, se proprio necessario. Hai sbagliato persona.

Robestone

Hanno dimenticato la categoria dei superiors....quelli che vanno negli altri siti e dicono che chi usa facebook è uno sfigato e deve farsi una vita vera e poi si registra come trottolinoamorosodududaddada

Kevinacho Murillo

Cuckold detected.

Zoover

Io proprio oggi ho totalizzato il mio milionesimo gesto LIKE!

SaiMoN

Motivo per cui non sanno spiegare il perché dei like

Stefano Spazio

Che tristezza

Manuel Calavera

L'ho visto e l'ho fatto vedere a un'amica drogata dei social per cercare di farle aprire gli occhi. Non ne ha capito il senso e il suo unico commento è stato "io sono come quella con tanti like!" (riferito alla bella amica della protagonista). Con questa gente è meglio rinunciare...

Stefano Spazio

Imbarazzante, c'è il primo episodio della terza (?) stagione di black Mirror chè è un'inquietante profezia su ciò che diventerà la società se questo è il trend, una vita connessa ai like, classe sociale, oppurtinità di lavoro, residenza tutto legato ai like. Terrificante

Manuel Calavera

No, gli stalker sono quelli sui social. Io ho delle amiche ragazze che ricevono ogni giorno almeno 10 messaggi privati da ragazzi e uomini (anche anziani, sposati e con figli) che ci provano, oltre ai commenti e ai like alle foto. Alcuni chiedono direttamente di fare sesso, altri scrivono "sposami" sotto ogni foto, quasi tutti continuano a insistere anche dopo essere stati ignorati più volte. Questi morti di figa sono la categoria di esseri umani più patetica che esista, a me fanno pena. Se ti interessa una ragazza, abbi il coraggio di parlarle di persona.

Malco

Il "like" è un gesto non impegnativo che non ti obbliga ad argomentare ne essere d'accordo con quanto "apprezzato". E' il nostro presente. Vuoto e senza impegno in ogni contesto. Faccialibro come portavoce della deriva culturale e sociale.

Manuel Calavera

E soprattutto, tutti con la duck face.

bldnx

Windows shopper blando, nel senso che su Facebook osservo e basta ma ci sto pochissimo e il mio utilizzo principale è quello di aggregatore di notizie

Eddard

Non capisco perché in ogni articolo che parla di Facebook ci sono le solite due fazioni "Mi sono cancellato" e "Come fai a non averlo". Io sinceramente Facebook ce l'ho e sono una sorta di "Fantasma", sul mio profilo non ci sono né foto e né cose condivise, a parte l'immagine del profilo, perché odio il pubblico che lo utilizza e non voglio che se condivido una notizia magari mi trovo anche gente strana che hai tra gli amici che inizia a commentare criticando la tua idea (molto spesso gente ign0rante). Lo uso solamente come aggregatore di notizie (non uso twitter o flipboard) e lo preferisco perché posso leggere i commenti e le opinioni sotto ogni post delle pagine. Inoltre seguo molte pagine che fanno le dirette esclusivamente su Facebook o al massimo su Instagram.

Ho unfollowato le persone che non mi interessavano e che postavano solo Fake news e cose ridicole, poiché sembrava scortese rimuoverle dagli amici siccome alcune le incontro spesso. Per quanto riguarda Messenger non si usa praticamente mai se non in casi estremi in cui non hai il numero di una persona oppure è comodo per fare videochiamate di gruppo che su WhatsApp non si possono fare, per tutto il resto WhatsApp basta e avanza.

Quando voglio caricare qualche foto uso Instagram, poiché alla mia età (ventenne) è il più utilizzato e soprattutto non mi va di far vedere le mie foto a parenti ultra sessantenni che mi hanno inviato la richiesta di amicizia su Facebook al matrimonio di turno. Ormai da noi giovani Facebook è utilizzato come lo uso io, per la fascia dai 30 in sù non ne ho idea.

Eddard

Io non capisco perché in ogni articolo che parla di Facebook ci sono le solite due fazioni "Mi sono cancellato" e "Come fai a non averlo". Io sinceramente Facebook ce l'ho e sono una sorta di "Fantasma", sul mio profilo non ci sono né foto e né cose condivise, a parte l'immagine del profilo. Lo uso solamente come aggregatore di notizie (non uso twitter o flipboard) e lo preferisco perché posso leggere i commenti e le opinioni sotto ogni post delle pagine. Inoltre seguo molte pagine che fanno le dirette esclusivamente su Facebook o al massimo su Instagram.
Ho unfollowato le persone che non mi interessavano e che postavano solo Fake news e cose ridicole, poiché sembrava scortese rimuoverle dagli amici siccome alcune le incontro spesso. Per quanto riguarda Messenger non si usa praticamente mai se non in casi estremi in cui non hai il numero di una persona oppure è comodo per fare videochiamate di gruppo che su WhatsApp non si possono fare, per tutto il resto WhatsApp basta e avanza.
Quando voglio caricare qualche foto uso Instagram, poiché alla mia età (ventenne) è il più utilizzato e soprattutto non mi va di far vedere le mie foto a parenti ultra sessantenni che mi hanno inviato la richiesta di amicizia su Facebook al matrimonio di turno. Ormai da noi giovani Facebook è utilizzato come lo uso io, per la fascia dai 30 in sù non ne ho idea.

S4rk1z

purtroppo chi cerca figa deve usare facebook e piazzare mi piace tattici. ormai se parli con una fuori dal web sei un maniaco stalker

MaK

Piuttosto che questo studio sulle categorie, roba già vista e rivista, dovrebbero studiare il fenomeno dei "like".
Spesso sento di ragazze che non si sopportano granché, ma comunque un like alle foto o ai post lo mettono, se gli chiedi perché neanche loro ti sanno bene rispondere, farfugliano qualcosa ma nessuna motivazione valida.
Cosa spinge a mettere i like? Perché ci si sente in dovere di mettere un like specialmente se li si riceve?

MaK

E le foto alle serate tutti abbracciati per far vedere che c'erano e si stavano divertendo.

Sterium

A tutti gli utilizzatori di faccialibbro e compagnia cantante, l'unica cosa che vi dico: uscite e fatevi una vita vera!

Arabella Santucci tucci

Arabella Santucci tucci

Ecco. Proprio che bello

Tizio Caio

ben svegliato! Eri in letargo? :P

Manuel Calavera

Io ho 30 anni e non uso Facebook. Con le relazioni sociali ci so fare meglio di tutti quelli che conosco che lo usano. Loro sono sempre attaccati al telefono, anche al ristorante, al cinema, per strada, si fermano perfino in mezzo al supermercato mentre fanno la spesa per controllare le notifiche ogni 2 minuti (posso capire la lista della spesa, ma le notifiche di Facebook no). Parlo con loro e neanche mi sentono perché hanno lo sguardo e la mente fissi sul cellulare. Secondo te che relazioni sociali possono avere queste persone? Te lo dico io: nessuna. Si preoccupano solo dell'apparenza e di attirare l'attenzione con i selfie, poi se li conosci nella vita reale non hanno nulla da offrire. Credono a tutto quello che leggono, e danno per scontato che tu leggi tutto quello che pubblicano loro. Hanno 1000 amici sui social ma nessuno vero nella vita di tutti i giorni. La loro priorità nella vita è avere più like possibile, se pubblicano una foto che ne ottiene pochi si deprimono. Se devono dirti qualcosa ti scrivono su Facebook anche se magari poi devi incontarli mezz'ora dopo, e poi quando li incontri non hanno più niente da dire.

Io sarò all'antica, ma se devo dire qualcosa a un amico preferisco vederlo di persona. Se proprio non posso incontrarlo o se la questione è urgente, gli scrivo su WhatsApp o gli telefono. Non sono contrario a Facebook di per sé, anzi, penso che possa essere uno strumento molto utile. Se lo usi per tenerti in contatto con amici o parenti lontani, per seguire pagine interessanti o per fare affari nei gruppi appositi, molto bene. Se invece diventa una droga e lo usi 24 ore al giorno per pubblicare 1000 selfie tutti uguali e condividere bufale, è un bel problema.

Manuel Calavera

Se non sai cosa fare su Facebook, crea un profilo falso con foto di una ragazza a caso. Nel giro di poco tempo riceverai un centinaio di richieste di amicizia da uomini arrapati, anche gente di 70 anni sposata e con figli. Ti racconteranno dei loro feticismi e alcuni vorranno diventare tuoi schiavi. Se fino a oggi pensavi di aver visto la feccia dell'umanità, ti assicuro che non hai ancora visto niente.

Manuel Calavera

Sono i moderatori dei singoli siti a decidere quali parole devono finire in moderazione, per cui non è colpa di Disqus ma di HDBlog.

Steve

poco Relationship builders, molto Selfies, anche se non mi calcola nessuno. haha

Roberto C

Quando alzeremo gli occhi da questa nullità ci avranno già rubato l anima è la libertà.

Zoover

Non sono iscritto a nessun gruppo, ho solo 100 like di pagine varie, tra cui anche la pagina della Terra Piatta.
Io cambio marciapiedi solo quando vedo quelli come te che camminano per strada con lo sguardo incollato al proprio smartphone, altrimenti dovrei fare lo slalom gigante per strada!

Zoover

No, non ho nient'altro da fare. Mi piace rompere il caxxo alle persone su Facebook!

The Dark Master

Io ho circa 200 amici, ma tutta gente che conosco veramente.
Mi identifico nei "Relationship builders"....e 3/4 dei contatti che ho sono "Windows shoppers".
La cosa carina è che, da quando ho fatto pulizia di like dalle pagine di politici (che ho proprio nascosto se un mio contatto mette un like), sportivi, demenziali, informazione pilotata etc., posso dire che Facebook è anche un luogo carino.

LoZio

Dal vocabolario treccani:
2. agg. e s. m. In antropologia fisica, appartenente alle etnie (sudanese, nilotica, cafra, silvestre, batua, andamanese, aetide), viventi per lo più in Africa e in poche regioni dell’Asia, comprese nel ceppo negride (v. questa voce). Nel linguaggio com., in passato, con l’espressione razza n. si intendeva il complesso delle popolazioni del ceppo negride o, più ampiamente, del ramo negroide, mentre l’agg. negro veniva usato genericam. per qualificare tutto ciò che si riferiva a tali popolazioni o vi apparteneva: le tribù n.; arte, letteratura n.; un vescovo negro. È stato frequente anche l’uso sostantivato: un n., i n. (talvolta con l’iniziale maiuscola, i Negri); la discriminazione, l’affrancamento dei n.; un n. americano (o, anche, un negroamericano, v.). Con partic. riferimento alla tratta dei n. e alle condizioni di schiavitù cui furono sottoposti molti africani soprattutto in America e in Africa: mercante di negri; lavorare come un n., trattare qualcuno come un negro; quindi, con uso fig., fare il n., essere un n., di chi in un ufficio, in una azienda e sim., lavora molto e con scarsa soddisfazione per una retribuzione bassa o insufficiente; anche, di chi raccoglie documentazione o scrive testi (discorsi, relazioni, libri) per conto di un’altra persona che li firma con il proprio nome. Nell’uso attuale, negro (corrisp. all’angloamer. nigger) è avvertito o usato con valore spreg., sicché in ogni accezione riferibile alle popolazioni di colore e alle loro culture gli si preferisce (analogam. a quanto avvenuto in Paesi in cui la questione razziale era particolarmente viva) l’agg. e sost. nero (corrispondente all’ingl. black e al fr. noir).

Kevinacho Murillo

Whomst'd?

Meliodas

è in disuso ma è anche italiana, a memoria viene usata nel pianto antico anche se non per indicare una persona

Aster

Che bello scoprire di non fare parte delle classifiche ,statistiche e categorie.

Aster

Ti sbagli;)

Justice

Dici davvero? :(

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