Qualcomm annuncia il nuovo Snapdragon Wear 1100, studiato per smart band e indossabili

31 Maggio 2016 20

Direttamente dai riflettori del Computex 2016 di Taipei, Qualcomm ha annunciato il suo secondo processore dedicato al segmento degli indossabili, dopo aver lanciato lo scorso febbraio il modello Snapdragon Wear 2100. Con il nuovo SoC Snapdragon Wear 1100, il produttore californiano punta a contenere ulteriormente i consumi cercando di soddisfare tutti i requisiti richiesti dal settore wearable device, come connettività completa, scalabilità e autonomia.

Qualcomm Snapdragon Wear 1100 misura 79 mm quadrati, ospita un processore ARM Cortex A7, integra un modem Cat 1 compatibile con lo standard LTE, modulo WiFi e Bluetooth, supporta Linux e RTOS e supporta la sicurezza a livello hardware. Grazie a queste caratteristiche tecniche, Qualcomm è riuscita non soltanto a ridurre le dimensioni rispetto al modello precedente, ma anche i consumi sono stati ulteriormente diminuiti a tutto vantaggio dell'autonomia.


Qualcomm Snapdragon Wear 1100 punta a fornire connettività completa su smart band, smartwatch e dispositivi indossabili dedicati ai più piccoli, inoltre, grazie al motore posizionale integrato Qualcomm Izat, gli utenti potranno contare su una precisione ancora maggiore e su un miglioramento dell'ottimizzazione delle risorse.

Qualcomm ha inoltre annunciato il raggiungimento di una leadership in questo segmento di mercato, attraverso più di 100 prodotti indossabili alimentati da processori Qualcomm. Tra questi, LG Watch Urbane 2nd Edition, Sony SmartWatch 3, Moto 360 2° generazione, Huawei Watch ed altri, utilizzano SoC Snapdragon 400, mentre con l'avvento dei nuovi modelli Wear 1100 e Wear 2100, già 45 nuovi prodotti sono pronti a debuttare sul mercato globale per un'utenza più giovane e ricercata.

Qualcomm Snapdragon Wear 2100 già svelato alcuni mesi fa, rappresenterà invece il prossimo step per gli indossabili di nuova generazione (andando a sostituire l'attuale Snapdragon 400), realizzato per prodotti più potenti come smartwatch Android Wear, LG è tra le prime ad essere già a lavoro su un nuovo prodotto equipaggiato con questo SoC.

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Commenti

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Federico

Ci siamo, i servizi di posizione richiedono un RTOS se si necessita di un'elevata precisione.

Daniele

Sicurezza? Fonte?

gigilatrottola7

Snapdragon 400

gigilatrottola7

Manca del sensore di battito cardiaco rispetto agli altri ed è l'unico se non erro che si ricarica tramite cavetto microUSB.

Stackx

Ah ok, adesso capisco meglio. Beh sì, ovviamente un supporto RTOS lascia presupporre un range più esteso di oggetti tecnologici ai quali è destinato. Nella slide sotto viene evidenziato meglio il range di applicazioni

gigilatrottola7

Io la sera metto in carica 2 smartphone, 1 tablet e 1 smartwatch.
Personalmente gradirei sicuramente una maggiore durata ma non è questo che mi impedisce di usarlo.

gigilatrottola7

In tasca vicino gli zebedei è meglio?

FCava

In ritardo di 3 anni...

Simo

che io sappia in piu rispetto a molti smartwatch ha il GPS e il display translective, altro non mi risulta

dan

non ho ben capito allora cosa abbia il sony di diverso dagli altri.. se non ricordo male in qualche articolo si imputava il ritardo nell'aggiornare dovuto ad un diverso hardware..

Federico

Nono, hai ragione nel dire che non è affatto banale.
Devo dire che il supporto agli RTOS un po' mi lascia perplesso... però è probabile che questo chipset non sia dedicato SOLO agli orologi e quindi un senso possa averlo.

Stackx

E allora? Io stavo semplicemente rimarcando il fatto che oggi, annus domini 2016, esce un pezzo hardware destinato al mercato consumer e prodotto da una grossa multinazionale che supporta nativamente OS open/free. Oggi potrebbe anche sembrare banale, pochi anni fa invece era chimera; tutto qua.

Simo

lo hanno tutti tranne il moto 360gen1

Mirko Rinelli

Con un SoC dedicato la questione wearable inizia a farsi interessante. Se effettivamente l'autonomia migliora sensibilmente allora l'idea di un acquisto può essere valutata. Android Wear e gli smartwatch in generale sono concetti interessanti, molto valida e funzionale, ma purtroppo allo stato attuale l'utilizzo quotidiano è impensabile a mio parere. L'autonomia limita troppo l'utilizzo giornaliero, bisognerebbe concentrare la ricerca solo su quest'aspetto. La potenza di calcolo su un dispositivo di questo tipo mi sembra un po' irrilevante, sopratutto considerando i processori odierni e quello che sono in grado di fare.. Ma forse questo vale anche per gli smartphone..

Gianni

zero voglia di mettermi una antenna lte al polso h24

Federico

Ce ne sono diversi di RTOS.

dan

ma allora lo sw3 ha lo sd 400?!

Daniele

ma alla fine si e' capito che cavolo di processore monta il sony smartwatch3?

ogni articolo ne indica uno diverso

Stackx

Che bello leggere: [i]supporta Linux e RTOS[/i] (ergo FreeRTOS)

marco

Ma i cortex sviluppati da arm proprio per gli smartwatch?

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