Spotify si difende dalle accuse: no falsi artisti per non pagare royalty

11 Luglio 2017 44

Circa un anno fa, più precisamente lo scorso agosto, Spotify è stata accusata da Music Business Worldwide di aver trovato una via scorretta per ridurre il costo delle royalty versate dalla società nei confronti degli artisti minori.

La strategia, secondo quanto riportato da MBW, consiste nel pagare una quota fissa ad alcuni produttori affinché realizzino tracce musicali appartenenti a certi generi, come Jazz, Piano e altra musica rilassante, in modo da inserirle all'interno delle Playlist ufficiali del servizio streaming. Queste tracce, una volta pubblicate su Spotify, verrebbero poi attribuite ad artisti fasulli, caratterizzati da nomi come Deep Watch e Enno Aare, tutti non riconducibili ad artisti reali.

Lo scopo di tutto ciò sarebbe quello di ottenere musica a basso costo da utilizzare all'interno delle Playlist ufficiali di Spotify, le quali hanno generato oltre 520 milioni di stream, evitando di pagare le royalty agli artisti reali, arrivando a risparmiare oltre 3 milioni di dollari in questo modo.

L'accusa, come detto in apertura, è emersa già lo scorso anno, ed è stata reiterata recentemente anche da Vulture, al quale Spotify ha risposto con una dichiarazione ufficiale. Nella stessa, la società afferma che tutta la musica che viene riprodotta attraverso il suo servizio è soggetta a royalty e dichiara anche di non possedere alcun diritto musicale, dal momento che non svolge il ruolo di casa discografica.

Nonostante ciò, sembra che le prove portate alla luce dagli accusatori siano decisamente concrete; MBW ha nuovamente attaccato elencando 50 artisti falsi, mentre lo scorso anno aveva volontariamente evitato di divulgarne i nomi. Inoltre, MBW ha sottolineato che nessuno di questi risulta presente all'interno di altri servizi di streaming, a partire da Apple Music sino a YouTube, fatto decisamente sospetto visto che Spotify nega ogni rapporto di esclusiva o di possesso delle tracce in questione.

Insomma, nonostante la difesa di Spotify, sembra che la vicenda potrebbe andare avanti ancora per qualche tempo. La principale problematica legata alla questione riguarda il potere contrattuale della società. Poter fare affidamento su tracce autoprodotte, permetterà a Spotify di ridurre sempre di più le royalty versate agli artisti reali, specialmente a quelli minori che vengono scoperti proprio grazie alle Playlist automatiche del servizio.

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Commenti

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Dajant

Le Major ti fanno molti motivi per rinnovare un contratto, diciamo decine di migliaia.

William

Finalmente qualcuno c'è arrivato e ha intuito che è una cagata da fare :)

LaVeraVerità

I contratti scadono prima o poi

LaVeraVerità

Quindi assoldare 1000 persone per fare qualsiasi cosa costa meno di 550 euro?

Matteo Bucci

????

William

Si giusto. Resta comunque un ciclo abbastanza alto, 125 volte per arrivare a 69centesimi, però é sicuramente più meritocratico

mmorselli

Può anche essere che questi fanta-artisti siano artisti più famosi che usano pseudonimi per poter vendere musica easy-listening di poco valore artistico che un artista esperto produce in due giorni giocherellando con un synth e che magari su spotify vende bene, dato che le playlist poco impegnative hanno pure loro un perché. Questo spiegherebbe sia il fatto che non sono presenti su altri servizi che puntano più alla vendita del brano o dell'album, sia il fatto che spotify stia abbottonata a riguardo.

La domanda che mi faccio però è: il problema dove sta? Ci sarà pur sempre un essere umano dietro quella musica prodotta, che prende uno stipendio per un'opera del suo ingegno. Dove è scritto che l'artista indie X ha più diritto al pane dell'artista a stipendio Y?

Dajant

Peccato che ogni artista famoso abbia un contatto vincolante con un etichetta. Inoltre Spotify ha detto esplicitamente di non voler fare da etichetta discografica.

Dajant

Devi anche considerare che prima lo pagavi una volta e basta, adesso guadagnano quella cifra (che rimane misera) ogni volta che la ascolti.

Marco Semeraro

Purtroppo c'è anche Enrico Papi su spotify

tonyX86

Non riesco a capire cosa ci sia di male ne tantomeno ci vedo una truffa in questo comportamento

William

Ah no ok, avevo capito nel senso opposto. Certo, Gabri fibra può assoldare 1000 ragazzi per fare 100 visualizzazioni a testa... 100.000x 5,5 millesimi son ben 550€ in più per l'artista. Se usasse i BOT sarebbe sicuramente sgamabile comunque

Massi91

Quindi secondo te se 1.000 dispositivi fanno partire la stessa canzone una volta al giorno per aumentare le visualizzazioni, spotify/yt li becca?

William

Dubito fortemente visto che è spotify a controllarle... casomai le sgonfia ;)

Massi91

Ma ora possono gonfiare le visualizzazioni

iclaudio

spettacolo ! spotify l'ho trovata anche sul microsoft store !

Alessandro

Ma i produttori vengono pagati una tantum da questo sistema?

Alessandro

Mi sono trovato benissimo con Deezer, ma reputo Spotify comunque superiore per certi versi (di poco). Il problema principale per me è che non hanno un abbonamento studenti.

William

Non so, ti ricordo che fino a poco tempo fa Apple si teneva il 30% del pagato, ora 15% se non sbaglio. Di sicuro produzione e distribuzione di una compilation non è estrema, penso 1-2€ sui 10/15 attuali di vendita

icos

Beh insomma devi anche guardare i costi e il potenziale numero di persone che potresti raggiungere
Non sono un esperto e potrei sbagliarmi, ma per un artista credo sia molto piu' dispendioso creare e distribuire il supporto fisico che non caricare una traccia su Spotify e lasciare che siano loro a distribuirla.
Inoltre c'e' la facilita' di accesso al brano: se capito per caso sulla canzone di Tizio magari la ascolto, altrimenti e' difficile che mi vada a comprare il suo album su supporto fisico (se non lo conosco si intende).

Mattia

Esistono anche Deezer e Google Play Music eh...

William

No, per carità... era per ricordare a chi é vecchio come me (36) che un tempo per 2 canzoni belle in un cd dovevi sborsare 15-20€... poi siamo passati a 0,60 -1,29€ a canzone acquistabile singolarmente ( quindi il 90% della fuffa che ci proponevano finisce nel cestino) e ora son tirati proprio X il collo con lo streaming. Ne guadagna sicuramente la qualità visto che se produci male ora non vendi più e non si può più sculare con una hit e aggrapparci sopra due o tre album.

talme94

Grazie :D

StriderWhite

E quanto dovrebbero pagare, un euro?

StriderWhite

Complimentoni!! Bella musica di m#rda! :D

talme94

Sono io Enno Aare

ghost

Brazzers?

Andrej Peribar

Sarebbe interessante sviscerare i riscontri culturali e musicali del magheggio, più che le beghe legali.

La strategia consiste nel pagare una quota fissa ad alcuni produttori affinché realizzino tracce musicali appartenenti a certi generi, come Jazz, Piano e altra musica rilassante, in modo da inserirle all'interno delle Playlist ufficiali del servizio streaming.
E quindi?!

Praticamente tutte le stelline pop di oggi sono questo.
Se pagano un belloccio o un rapper tatuato sfondano nel pop

1-800-MY-APPLE

Come se la passa col bilancio?

Liberated_Slave

e poi se la prendono quando la gente scarica un mp3...

William

Facendo il conto spotify paga 5,5 millesimi di euro per ogni ascolto... tempi duri per gli artisti

matxico

deezer is the future

Sagitt

come giusto che sia

IRNBNN

sicuramente, cmq mi correggo, ci sono alcuni "artisti" anche con una sola traccia

qandrav

ah quindi era un test per vedere se riescono a farlo in maniera più proficua...

IRNBNN

evidentemente stanno tastando il terreno, sono pochi "artisti" con 3 massimo 10 tracce ognuno

steph9009

ma magari fosse così..

ghost

Io spero non chiuda senza pagare da accesso a molta musica. Rimarrebbero solo google ed apple che vogliono soldi

romeop

Senza Spotify saremmo mani e piedi legati a apple, non toccate Spotify!

qandrav

tutto sto casin o per 3 milioni? bah mi sembra strano

Massimo

le major si caXano sotto perchè se spotify comincia ad autoprodurre nessuno potrà vitargli in futuro di fare direttamente dei contratti con gli artisti e quindi tagliare fuori (o almeno limitare il potere contrattuale) delle grandi etichette, un po' quello che sta facendo Netflix con le sue serie e film originali.

StriderWhite

Diabolico... :D
Però non è nulla di illegale!

IRNBNN

ora si che mi sento truffato

Midnight

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