Estate di fuoco per Google: UE pronta a multarla per pratiche anticoncorrenziali

01 Giugno 2017 162

La lunga ed articolata vicenda che ha come antagonisti Google e l'Autorità Antitrust europea potrebbe giungere a conclusione in l'estate. A riportarlo in esclusiva è Reuters che cita due non meglio identificate persone ben informate dei fatti. La vicenda riguarda le presunte pratiche anticoncorrenziali messe in campo da Google/Alphabet colpevole di aver alterato i risultati delle ricerche effettuate tramite il suo motore, dirottando il pubblico verso i propri servizi di shopping online.

Non è ancora dato sapere a quanto ammonterà la pesante sanzione pecuniaria determinata dalla violazione della normativa antitrust, ma la legislazione europea prevede un ammontare massimo pari al 10% del fatturato globale, che nel caso di Google dovrebbe corrispondere a circa 9 miliardi di dollari - valore rapportato al fatturato del 2016. A scanso di equivoci, a tale cifra si arriverà nel caso in cui l'Europa sceglierà di comminare un sanzione esemplare a Google.

La casa di Mountain View ha provato a porre fine alla diatriba con l'Unione Europea per tre volte senza esito positivo, trattando con Joaquin Almunia, il precedente Commissario europeo per la concorrenza. L'erede di Almunia, la battagliera Margrethe Vestager, non ha offerto ulteriori margini di manovra a Google che, dal canto suo, ha sempre rigettato le accuse, affermando che la presa di posizione dell'Autorità Antitrust non tiene conto della fisiologica competizione tra i vari store online, a partire da Amazon ed Ebay.

Gestire il più utilizzato motore di ricerca della Rete dà indubbiamente a Google un potere di controllo e di indirizzo delle abitudini degli utenti. L'uso distorto delle motore e della piattaforma Android da parte di BigG è stato in più occasioni oggetto delle attenzioni da parte del legislatore europeo. Secondo Reuters l'indagine della Commissione Europea, durata sette anni, arriverà a compimento prima di agosto.

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Commenti

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No vabbè, stai proprio fuori tu!

Re Deckars

Nessuno infatti

TeoCrysis

E allora non arriveranno nemmeno a Google... Che c'è ancora da discutere?

Re Deckars

A dir il vero non è proprio così...
Non c'è legge che ti impone di promuovere gratuitamente la concorrenza.. il fatto che Google lo faccia è tutto un altro discorso..

Se vuoi che la dica tutta sarebbe forse una multa giusta dal punto di vista della "limpidità negli algoritmi di ricerca" che però che io sappia non è legiferata.
Ad esempio Google ha escluso i giornali spagnoli che pretandevano un pagamento dal referal Google (e ha fatto bene intendiamoci, però nilla vieta di escludere dalla ricerca qualcosa)...

In definitiva Google fin'ora è stata si è sempre "molto buona e brava" a non abusare di questo buco legeslativo ed è giusto che l'ue controlli sull'operato, però non stiamo parlando di un ente statale della ricerca e che è normale che in quanto azienda di servizi ha il giusto obbiettivo di vendere il proprio prodotto... Non so se mi stai seguendo...

Amazon, ebay, Microsoft e tutte le altre multinazionali di successo occupano posizioni dominanti e la commissione europea non dovrebbe occuparsi di parteggiare con qualcuno...

Mi spiego meglio: se tu oggi, in italia e in Europa vuoi aprire un tuo punto vendita online hai due scelte:
- investire in un tuo sito ma sappi che un canale marketing che ti porti a farti guadagnare è molto costosa

- appoggiarti a un gigante che, in cambio di una percentuale sul venduto, ti da una piattaforma che ti consente di accedere a un pacchetto clienti. Parlo di eBay, Amazon & company dove però sei limitato ai prodotti consumer e sei soggetto a continue truffe da parte dei tuoi clienti...

Google shopping è una via di mezzo, che non ha mai preso piede, ma che ti permette di scegliere un'alternativa... Alla fine per questo sarà punita, ma chi ci rimette sono i "poveri venditori di prodotti".

Io l'ho avuto un negozio su Amazon, alla fine ci ho guadagnato, ma perché avevo prodotti di élite, però tra la gente che ti truffa e che li devi risarcire senza un motivo sensato, la percentuale di Amazon, i costi di spedizione (da non sottovalutare) e il lavoro che comporta

Razvan Sorin Dudas Cocos

Io al suo posto rispetterei la legge, quindi non userei la mia posizione dominante in un mercato per ottenere vantaggi in un altro mercato, perchè so bene che una cosa del genere è illegale.

Re Deckars

Quindi Google è accusata di promuovere i propri prodotti a sfavore di altri non paganti?
Tu al suo posto cosa faresti? Pubblicizzeresti il negozio di altri sfavorendo il tuo? Veramente investiresti così male i tuoi soldi?
Lascia stare che in Europa in Google si sono adeguati a non-leggi conservative... Lascia stare vhe Google da risultati neutri nelle ricerche... Pensa quanti altri al mondo pubblicizzano vengono obbligati a pubblicizzare prima gli altri che se stessi e se questo è eticamente corretto...

Re Deckars

Omg. Io ti dico semplicemente che la cosa è normale come quando cerchi mail su Google e trovi gmail tra i primi risultati.
È normale che mettano in evidenza i propri prodotti e servizi...
Detto ciò comunque l'algoritmo incriminato è solo quello di Google shopping, non della ricerca normale

Re Deckars

Ma non è che non ci siano altri store validi: Amazon per dirne uno...
La realtà è che poi acceso il telefono non hai gmaps, non hai chrome, non hai drive, non hai gmail ecc e alla gente le alternative non piacciono.
Se fosse solo per il playstore potresti facilmente installarlo...

Per me è corretto, la certificazione Google certifica un'esperienza premium basata su app di base di qualità e a mio modesto parere il grande successo dei telefoni Android è dovuta soprattutto alla certificazione Google perché le ui e le app propietarie spesso sono state peggiorative in passato dell'esperienza utente che invece oggi troviamo abbastanza uniformata.
La gente entra in negozio e chiede Android, ma ciò che realmente le interessa è la google experience...

Re Deckars

Si ma se ad ogni aggiornamento c'è un problema..

Re Deckars

No no affatto...
Dico solo che ancora multe non sono arrivate (a distanza di anni) e che l'accusa sembra alquanto debole...
In definitiva mi pare non abbiano compreso il business non basato sul pagamento di una licenza e che si voglia punire a priori il successo...
Forse l'ue dovrebbe multare quei venditori europei che non hanno promosso i propri prodotti neanche tramite google e che per questo sono stati schiacchiati dai colossi americani che si sono dimostrati più lungimiranti

Aniene

Complimenti per la risposta, dettagliata e articolata oltre che ben spiegata.
Vedo che ne sai più di me.

TeoCrysis

Nah... sono solo persone che devono per forza schierarsi e fare il tifo. Non comprendono quanto sia stupido tifare per delle aziende invece di semplicemente usare i loro prodotti e gioire quando ne arrivano di nuovi e migliori dalla concorrenza.

TeoCrysis

Difatti Microsoft è già stata multata dall'antitrust per cose inerenti Windows... E ora c'è la multa a Google. Capirei il tuo atteggiamento se lavorassi per Google stessa, ma non credo.

dgero83

Sai, sul lavoro, molti hanno bisogno di poter avere una piattaforma che dialoga con gli altri, e di comprare PC che costino poco...

dgero83

Probabilmente tu fai la ricerca di vari browser su Google
Lì ti mettono la pubblicità. È legittimo. Furbo, ma legittimo. Se il sito host Di Firefox vende i banner pubblicitari e Google li compra, è tutto legittimo. Google sa cosa cerca chi vuole installare un browser, e ti fa la pubblicità mirata. Su ogni browser puoi impostare il motore di ricerca. Impostane un altro.

Garrett

Che sarà mai una multa. Tanto ormai di fieno in cascina ne hanno messo via parecchio. È una prassi consolidata. Il gioco vale sempre la candela

dario

ale, io ho tentato di spiegarti le basi della questione, ma o non mi hai letto attentamente o non so, sei come obnubilato da dei preconcetti sulla questione, ma maturati senza conoscenza giuridica in materia o cognizione di causa.
tento di farti comprendere come funziona un'ultima volta, poi mi arrendo! :)
"Quindi vuoi dirmi che la legge non è più uguale per tutti, se io ho un motore di ricerca e non sono in posizione dominante faccio quel che mi pare"
la legge è uguale per tutti, tu con il tuo motore di ricerca non puoi fare quello che ti pare se non sei in posizione dominante, devi comunque rispettare tutte le leggi vigenti. la legge dell'abuso di posizione dominante vale anche per te, ma se non sei in posizione dominante non te ne frega niente, perché è una normativa fatta per evitare ABUSI DATI DALL'ESSERE IN POSIZIONE DOMINANTE, non mi sembra un concetto così complesso da comprendere.
"altrimenti devo rispettare regole che nessuno ha capito ?"
questo mi sembra un fraintendimento abbastanza imbarazzante: tu non le hai capite, sta' tranquillo che le aziende, i legali delle aziende, chiunque abbia studiato legge e, mi duole dirtelo, la maggior parte dei semplici utenti che puoi leggere qua, le hanno capite.
"E poi abuso di posizione dominante nessuno ha mai definito con esattezza in cosa consiste"
Stesso discorso di sopra: ti ho citato l'articolo che dà le linee guida generali, su cui esiste una letteratura giurisprudenziale enorme ad approfondire. Puoi cominciare col leggerti quello, poi approfondire in giro, vedrai talmente tante definizioni particolareggiate che ci potresti comporre enciclopedie intere solo sull'argomento. Il fatto che tu ignori una cosa non significa che non esista! :D
"indi per cui un azienda anche in buona fede che volesse rispettare la legge non sa come fare"
lo sa, lo sa, tranquillo che lo sa benissimo.
"qualcuno ha mai detto che uno non può usare il suo motore di ricerca per pubblicizzare i propri prodotti ? No, hanno dato la sanzione."
qualcuno ha mai detto che è reato ammazzare usando come arma un mappamondo impugnandolo con la mano sinistra e scagliandolo sulla testa della vittima? no, ma ci sono leggi che dicono che non bisogna commettere omicidi. sentiresti la necessità di una legge che specificasse questa circostanza? lo stesso vale per l'abuso di posizione dominante. nella fattispecie, nessuno contesta a google che utilizzi il suo motore di ricerca per pubblicizzare i suoi prodotti, ma che questi scavalchino l'indicizzazione che dovrebbero avere a danno dei concorrenti che vendono prodotti analoghi.
"Almeno prima dessero un avvertimento..."
anche qua dimostri di non avere idea di cosa stai parlando, ignorando completamente l'iter previsto dall'antitrust europeo. c'è un'indagine preliminare, se porta a riscontrare irregolarità le si notifica alla società, che ha modo di difendersi dalle accuse e proporre modalità per sanare irregolarità. a seguito di ciò si arriva a una sanzione o a un'assoluzione. la decisione presa dall'antitrust sarà poi sottoposta a un tribunale indipendente, che potrà anche annullarla.

Name

Il ritardo lo hai tu, e lo dimostri.
La certificazione google cosa ti fa ottenere? Il play store, che è in posizione dominante sicuramente tra gli store android. Un telefono SENZA store venderebbe? No. Quanti telefoni venduti UFFICIALMENTE in Italia/Europa e non importati NON hanno la certificazione google? Nessuno.
Quindi abbiamo: chi "detiene" l'os (perchè in realtà è open, google detiene il marchio) in posizione dominante nel mobile che ti dice tieni l'OS, ma se vuoi il mio store dal quale io già guadagno anch'esso in posizione dominante, devi ottenere una certificazione che ho creato sempre io, e per averla devi preinstallare le app sempre mie, se lo fai allora la commissione, cioè io, dico che hai ottenuto la certificazione che ho creato io, se no non puoi avere ufficialmente il mio store.
In definitiva: me la canto e me la suono, io ho la posizione dominante in ciò che ti serve, io creo le regole.

Razvan Sorin Dudas Cocos

Chissenefrega che posizione abbia Windows? Windows S non sostituisce Windows, è una versione alternativa, che non solo non ha alcuna posizione dominante, ma come hai detto tu sarà anche quasi sicuramente un flop. Non si possono accusare aziende prima ancora di commettere l'illegalità, che ti ricordo essere abuso di POSIZIONE DOMINANTE.

No sei tu che non hai capito nulla della faccenda Google e UE. L'intera accusa si basa sul fatto che Google Shopping sia un aggregatore di negozi diversi (così come lo sono Amazon e Ebay, con milioni di venditori diversi) e sul fatto che Google abbia usato la sua posizione dominante in Search per favorire Google Shopping. Quando cercavi su Google Search un prodotto da comprare (NON su Google Shopping direttamente, cercando su Google Shopping direttamente è OVVIO che i risultati siano di negozi presenti su Google Shopping, così come se cerchi su Amazon potrai solo vedere risultati di negozi presenti su Amazon, la cosa più ovvia del mondo, chi mai potrebbe pensare altrimenti, come potrebbe Google Shopping fornirti risultati che non sono presenti su Google Shopping??) i primi risultati che comparivano su Google Search erano risultati di Google Shopping, anche se secondo lo stesso algoritmo che fa funzionare Google Search alcuni risultati da Ebay o Amazon sarebbero stati più adatti. In questo modo Google utilizzava la sua posizione dominante in un mercato (quello della ricerca online) per ottenere un vantaggio in un altro mercato (quello dello Shopping). E questa non è nemmeno una cosa dubbia o messa in discussione, l'intera difesa di Google non si basa sul fatto che loro non abbiano fatto una cosa del genere, ma sul fatto che questa cosa non sia abuso di posizione dominante e che non abbia causato danni a Ebay e Amazon. Tu stai contraddicendo la stessa Google, che ammette di aver fatto una cosa del genere. Leggiti tutti i documenti della Commissione Europea e tutte le risposte di Google in merito, Google non ha mai negato di aver fatto una cosa del genere, perchè l'ha fatta.
Come tale, la posizione dominante di Shopping è completamente irrilevante, perchè l'accusa di abuso di posizione dominante non riguarda Shopping, la posizione dominante imputata è in Search, e l'abuso è per aver favorito Shopping (tra l'altro senza molto successo, ma anche questo è irrilevante).

Razvan Sorin Dudas Cocos

"Non ci sono leggi dettagliate, c'è solo una legge che dice che esiste il reato di "abuso di posizione dominante" ma non spiega esattamente quando e come si commette questo reato. Sostanzialmente è una cosa molto opinabile."

Ah già scusami hai ragione, visto che non ci sono leggi dettagliate che descrivono i milioni di modi in cui puoi uccidere o assassinare una persona, è una cosa molto opinabile. Visto che non ci sono leggi dettagliate che descrivono i miliardi di modi in cui puoi torturare una persona, è una cosa molto opinabile. Mi difenderò così la prossima volta che torturerò una persona, che ne so, deprivandola di cibo e acqua per giorni e giorni, dicendo che non esiste legge dettagliata che descriva esattamente il metodo di tortura da me scelto, e che quindi è una cosa molto opinabile, che non sapevo di fare qualcosa di sbagliato.

Ma un po' hai pensato bene prima di scrivere quelle assurdità?

Razvan Sorin Dudas Cocos

Ci sono 3 indagini, quindi, come hai detto tu, andiamo per step:

1)Android e Play Store:

Posizione dominante comprovata? Ovvio, Android ha più dell'80% di market share (menzionare iOS è completamente inutile, ha un market share del 15% più o meno). E per quanto riguarda il mercato Android, che è già di per sé dominante, il Play Store è dominante per quanto riguarda il "mercato" degli App Store (più del 90% dei dispositivi Android venduti in Europa ha il Play Store, in effetti penso la cifra sia vicino al 100% più che al 90%), e quasi nessuno in Europa comprerebbe dispositivi Android che non hanno accesso al Play Store.

L'accusa dell'UE riguarda l'abuso di posizione dominante "nel campo dei servizi operativi, applicazioni e servizi per i dispositivi mobili intelligenti", come hai detto tu, ma cosa dice in pratica?

Dice che Google intanto costringe i partner OEM a firmare accordi anticoncorrenziali obbligandoli a non diffondere alcuna altra versione di Android (AOSP) su nessuno dei loro prodotti se questi vogliono l'accesso al Play Store anche solo su uno solo dei loro dispositivi (ed infatti nessuna, e dico nessuna azienda in Europa che vende smartphone Android con il Play Store, vende allo stesso tempo anche uno smartphone con Android AOSP, questo proprio perchè Google non lo permette). Le uniche aziende che lo fanno lo fanno in Cina (dove il Play Store non c'è proprio), e infatti molte di esse non vendono fuori dalla Cina. L'unica via possibile, se si vuole vendere smartphone con Android AOSP, senza i servizi di Google, è vendere tutti i propri prodotti in questo modo (ed infatti Amazon lo fa, proprio perchè non ha nessun prodotto con il Play Store e non ha accordi con Google). Anche Samsung infatti è costretta a sottostare a questo vincolo, e infatti non vende alcun prodotto che abbia Android AOSP. Vende (in pochi mercati comunque) smartphone Tizen, ma questi non riguardano l'accordo con Google, perchè Tizen non è nessun tipo di OS collegato ad Android.

E poi dice che Google fa abuso di posizione dominante utilizzando la sua posizione dominante per quanto riguarda gli App Store su Android (che abbiamo già stabilito essere posizione dominante con il Play Store) per obbligare i propri partner ad installare un sacco di altre applicazioni e servizi di Google insieme al Play Store, avvantaggiando quei suoi stessi servizi (in pratica la textbook definition di "abuso di posizione dominante"). Google Photos, Google Contacts, Google Calendar, Gmail, Google Search come motore di ricerca, Google Chrome, Google Maps...tutti questi servizi sono avvantaggiati grazie all'abuso di posizione dominante derivata dal Play Store, la libera concorrenza quindi non è rispettata, i servizi di Google sono avvantaggiati rispetto ad Outlook, Bing o qualsiasi altra applicazione di cloud photo storage o di calendar e contacts e così via solo grazie alla posizione dominante del Play Store nel mercato degli App Store. Probabilmente i servizi di Google sono anche migliori della concorrenza, e magari continuerebbero a rimanere primi anche senza questo vantaggio, ma sta di fatto che Google non ha avuto e non ha abbastanza fiducia nei propri prodotti per farli competere direttamente senza questo "piccolo" vantaggio (e considerando l'immenso calo che ha avuto Google quando Apple ha rimosso Maps come servizio di default da iOS, o Microsoft quando è stata obbligata a non includere Internet Explorer [sempre dall'UE], direi che il timore di Google sia ragionevole [non che questo implichi che il suo comportamento sia ragionevole o accettabile, o tantomeno legale]). Potrai dirmi che Apple fa esattamente la stessa cosa su iOS (è in verità no, fa di "peggio" perchè non esiste alcun altro App Store utilizzabile oltre al suo e su iOS non è possibile scegliere le applicazioni di default), ma è del tutto irrilevante, perchè Apple non è nemmeno lontanamente in posizione dominante in alcun mercato (iOS non è dominante, altro che dominante), e se riguardi sopra l'intera discussione parte dall'accertamento di una posizione dominante, perché non si può abusare di una posizione dominante se non si ha una posizione dominante da abusare.

2)Search e Shopping:

Posizione dominante comprovata? Più che ovvio, Google Search ha un market share di più del 90% in Europa.

""Per quanto riguarda il motore di ricerca, il Commissario Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, contesta che “Google non può arrogarsi il diritto di negare ad altre imprese la possibilità di competere e di innovare”.
Un'accusa proprio ben argomentata, ha quel retrogusto di entrata scomposta verso il primo della classe troppo bravo"

Ha quel retrogusto solo perché non ti sei impegnato a leggere tutti i documenti e tutta l'accusa.

"“Google ha favorito in modo indebito il proprio servizio di acquisti comparativi nelle sue pagine di ricerche generiche. Ciò implica praticamente che i consumatori rischiano di non visualizzare i risultati più pertinenti per le loro ricerche. Pensiamo poi che Google ostacoli la concorrenza limitando la capacità dei concorrenti di inserire pubblicità sui siti internet di terzi, pratica che soffoca la scelta del consumatore e l’innovazione”. Secondo questa cima prodotta dalla fredda danimarca alla quale non hanno scongelato il cervello, google manipola i risultati su ricerche generiche (???) ma se uno cerca uno specifico prodotto e ha compiuto almeno 13 anni sa bene che se cerco ad esempio uno smartphone su google perchè lo si vuole acquistare, i risultati mostrati saranno ordinati in base al prezzo e su piattaforma esterne come amazon, ebay o regional localized società che non hanno alcun accordo con google e anche approfondendo la ricerca i risultati sono quasi sempre veritieri, il prezzo più basso è quello mostrato nei risultati. L'accusa pertanto denota parzialità, inconsistenza e un protezionismo quasi sospetto da parte della Ue, come se fosse stata imbeccata da qualche azienda."

Di nuovo dimostri la tua totale mancanza di conoscenza dell'argomento: "se uno cerca uno specifico prodotto e ha compiuto almeno 13 anni sa bene che se cerco ad esempio uno smartphone su google perchè lo si vuole acquistare, i risultati mostrati saranno ordinati in base al prezzo e su piattaforma esterne come amazon, ebay o regional localized società" magari fosse così, è proprio la ragione per cui la Commissione ha accusato Google, perchè non è così. L'algoritmo di Google normale si, prevedeva che i risultati venissero mostrati in base alla loro qualità e magari al prezzo e molte altre caratteristiche, ma per quanto riguarda i servizi di Google, Google non applicava il suo stesso algoritmo, imponeva come primi risultati SEMPRE i risultati di Google Shopping, un servizio concorrente di Ebay e Amazon e molti altri, in questo modo abusando della sua posizione dominante in Search (che abbiamo già stabilito essere tale) per avvantaggiare un altro suo servizio in un altro mercato (Shopping), di nuovo la "textbook definition di abuso di posizione dominante". L'accusa pertanto non denota alcuna "parzialità, inconsistenza e un protezionismo quasi sospetto da parte della Ue".

"Ed infatti Google ha poi risposto ed evidenziato che “Aziende come Axel Springer, Expedia, TripAdvisor e Yelp (tutte aziende che si sono fatti chiaramente sentire in questo processo) hanno sostenuto che il fatto che Google includa nei risultati di ricerca i propri servizi (Flight Search, Mappe, risultati locali ecc.) abbia creato un danno significativo ai loro business. Ma il loro traffico, i fatturati, i profitti (e anche quello che dichiarano ai loro investitori) raccontano una storia molto diversa”. “Se guardate allo shopping – continua Google – è chiaro che 1) c’è molta concorrenza (anche da parte di Amazon e eBay, due dei più grandi siti di shopping del mondo) e 2) il servizio Google Shopping non ha danneggiato la concorrenza”."

Solo perchè il fatturato, il traffico o i profitti di Yelp, Expedia, TripAdvisor eccetera crescono non significa affatto che non ci sia stato un danno significativo al loro business (anzi, magari sarebbero cresciuti immensamente di più se Google non avesse abusato della sua posizione). Per di più, la legge Europea non prevede come necessario dimostrare il danno in questo caso (a differenza di quella Americana, il che dimostra ancora una volta i problemi delle aziende americane ad adeguarsi a regimi legislativi diversi rispetto a quello che conoscono, in patria), è necessario solo dimostrare l'intento (dopotutto, se provi a fare un assassinio, poco importa se tu abbia avuto successo o no, sarai condannato per tentativo di omicidio) o l'abuso. Anche perchè sarebbe difficile dimostrare o prevedere (scientificamente) quale sarebbe stata la crescita di Yelp e degli altri se Google non avesse abusato della sua posizione dominante. E per quanto riguarda la parte "1) c’è molta concorrenza (anche da parte di Amazon e eBay, due dei più grandi siti di shopping del mondo) e 2) il servizio Google Shopping non ha danneggiato la concorrenza”, come detto non è necessario provare che Google Shopping abbia danneggiato la concorrenza (ed è difficile provare a stabilire se l'abbia fatto o se non l'abbia fatto come detto), e il fatto che ci sia molta concorrenza con Ebay e Amazon è del tutto irrilevante (la posizione dominante che Google ha abusato è in Search, non in Shopping), e dimostra solo che il servizio di Google è cosi inferiore da non riuscire nemmeno con questo "vantaggio" a superare la concorrenza.

"In ogni caso esistono altri motori di ricerca, bing, yahoo solo per citarne alcuni. Google potrebbe anche (ma non lo fa) stringere accordi commerciali e pubblicizzare solo i risultati comodi perchè è un'azienda privata, ma fortunatamente per tutti ha le risorse culturali ed economiche per non dover arrivare a manipolare i risultati ne a stringere alcun tipo di accordo di questo tipo a scapito di tutti coloro i quali lo usano anche per acquistare."

Il fatto che esistano altri motori di ricerca è irrilevante, l'abuso di posizione dominante non richiede uno studio per dimostrare come mai qualcuno abbia una posizione dominante, non richiede analizzare i motivi per cui la gente non usa Bing o Yahoo, richiede solo dimostrare che ci sia una posizione dominante (non i motivi per cui esiste) e che essa sia stata abusata, e mi sembra impossibile dimostrare che Google non abbia una posizione dominante con un 90% e più di market share. Per quanto riguarda la seconda parte mi hai fatto sbellicare dalle risate, davvero, non capisco come sia possibile, perchè hai descritto esattamente il modo in cui Google fa la maggior parte dei suoi soldi senza nemmeno accorgertene (qualcuno paga Google per keywords, e quando quelle keywords vengono cercate su Google, i primi risultati forniti da Google sono i risultati di chi ha pagato di più, e infatti sono sempre evidenziati con colori diversi e la scritta AD).

3)AdSense:

Non riguarda un abuso di posizione dominante (almeno non diretta), ma semplicemente la violazione delle norme antitrust dell'Unione...lo so che ti può sembrare strano, visto il tuo commento, ma le aziende non sono libere di fare qualsiasi cosa esse vogliano semplicemente grazie alle EULA, esse devono sottostare alle leggi (in questo caso europee e nazionali), il mercato è libero, ma regolato, non siamo l'America dell'ultracapitalismo sfrenato senza controllo e senza regole. Per di più Adsense stesso è in posizione dominante, e quindi oltre a violare le leggi europee i cosiddetti "partner" di Google potrebbero non avere scelta se vogliono sopravvivere, e questo potrebbe di nuovo implicare abuso di posizione dominante (basta guardare al caso concluso poche settimane fa della Commissione Europea contro Amazon per contratti riguardo la vendita di ebook molto simile a questo, in cui i contratti di Amazon violavano le norme antitrust europee, esattamente come i contratti di Google con i "partner diretti" sembrano violare le norme antitrust europee).

I casi contro Google, tutti e tre, sono molto molto complessi, hanno richiesto anni e anni di indagini, e la maggior parte delle informazioni non sono ancora pubbliche perchè la Commissione Europea sta ancora indagando e non ha già definito la condanna, per cui noi non siamo ancora nemmeno a conoscenza di moltissime informazioni, lanciarsi a difesa di Google come hai fatto tu, per di più con argomenti falsi o completamente irrilevanti, denota solo mancanza di imparzialità tua, non certo della Commissione Europea, che secondo i Trattati stessi ha lo scopo di vigilare sul libero mercato e indagare, anche quando non si è pienamente certi ci sia stata un'infrazione.

Per di più i casi sono anche molto concatenati se osservi bene (partendo dal più in alto): una posizione dominante nel mercato degli smartphone con Android il cui abuso ha permesso a Google di avvantaggiare la sua versione di Android con Play Store (su quella AOSP), una posizione dominante nel mercato degli App Store su Android il cui abuso ha permesso a Google di avvantaggiare di nuovo la sua versione di Android (perchè su AOSP non puoi avere il Play Store, che è ciò che alla fine gli utenti vogliono da Android) e soprattutto i suoi servizi, tra cui Google Search, che ha a sua volta la sua posizione dominante nel mercato delle ricerche online il cui abuso ha permesso a Google di avvantaggiare nuovamente i suoi servizi (molti dei quali quindi, come Maps per esempio, avvantaggiati dalla posizione dominante di Google in due mercati diversi), tra cui Shopping e AdSense, che a sua volta non solo ha una posizione dominante nel mercato delle pubblicità online che potrebbe essere stata abusata, ma prevede anche dei contratti che sono in violazione con le norme antitrust dell'Unione Europea. Come sia possibile per chiunque difendere un concatenamento di violazioni del genere non riesco ancora a capirlo. Di certo le prove sono schiaccianti, anche solo le poche che abbiamo noi per ora, e le multe quasi sicuramente saranno esemplari, con la possibilità di tre multe separate pari ciascuna al 10% del fatturato globale di Google, per una modica cifra massima di più di 27 miliardi di dollari.

"Se proprio la Ue vuole accanirsi invece di sostenere idiozie come quelle mosse verso google si dedicasse a modificare le regole e mettere un collare alle banche e ai loro metodi truffa verso i consumatori." come abbandonare il vero argomento e buttarsi in un po' di populismo gratuito e tra l'altro disinformato. A parte il fatto che una cosa non precluda l'altra, dalla recente crisi dei debiti sovrani l'Europa si è dotata di alcune delle regole più severe in assoluto per quanto riguarda la sorveglianza delle banche, con la direttiva BDDR in capo a tutte, e l'unione bancaria in tre fasi come successiva misura (solo i Paesi Nordici non appartenenti all'Euro, come Svezia prima di tutto hanno regole più severe), e infatti se non l'hai notato la condizione delle banche europee non è proprio esemplare, proprio perchè appesantite dai nuovi requisiti di capitale (infatti hanno perso un po' di competitività rispetto alle più grandi banche americane, ma questo ben venga, per un po' più di stabilità), e con le nuove regole che non permettono più il salvataggio sproporzionato al costo dello Stato e quindi dei contribuenti delle banche, ma al costo degli azionisti e obbligazionisti delle banche prima di tutto, mettendo finalmente fine al moral hazard a cui si potevano dedicare prima sapendo che tanto prima o poi sarebbero state salvate con soldi pubblici (per il cosiddetto principio del "too big to fail"). E per quanto riguarda la vendita di azioni e obbligazioni a persone senza conoscenza finanziaria e quindi non adatte a simili pacchetti, o al clientelismo che ha visto le banche prestare soldi senza alcuna logica alle aziende di famiglia o amici, questo è un problema di sorveglianza tutto italiano e di Bankitalia, che non c'entrano nulla con l'Europa o la Commissione Europea (e infatti lo stato penoso di alcune banche italiane che si è scoperto negli ultimi anni è stato scoperto solo grazie al fatto che la sorveglianza delle principali banche europee [quelle che prevedono un rischio sistemico all'economia europea o di intere regioni] è stata trasferita da Bankitalia all'Autorità di Vigilanza della BCE e all EBA, quindi dal livello nazionale a quello sovranazionale).

La prossima volta non aspettare tu l'analisi di chissà chi, vai e informati tu stesso/a, ma informati per davvero, non leggendo quattro articoli in croce.

Andrej Peribar

É evidente che non ho le capacità dialettiche per spiegartelo. :)

Cmq non si definisce "reato" perché i reati sono penali e le infrazioni amministrative non rientrano nella definizione, non perché non sono sanzionabili :)

Alla prossima :)

ale

Non ci sono leggi dettagliate, c'è solo una legge che dice che esiste il reato di "abuso di posizione dominante" ma non spiega esattamente quando e come si commette questo reato.

Sostanzialmente è una cosa molto opinabile, per esempio, non sta scritto da nessuna parte che il gestore di motore di ricerca non possa sfruttare il proprio motore di ricerca per pubblicizzare altri suoi prodotti, cosa che viene contestata a Google.

Oppure che se io sviluppo un sistema operativo non posso inserire un browser predefinito mio, come nel caso è stato contestato a MS. Che poi non si capisce perché oggi non è cambiato nulla anzi se mai è peggio con Edge su Windows 10, addirittura sull'S non è nemmeno sostituibile e non fanno nulla, mistero...

Ma poi l'antitrust si occupasse di cose serie, quello che critico è che mette le mani in questioni insignificanti che sarebbero risolvibili con leggi ordinarie, che non si fanno perché boh, siamo al medioevo. Serve che intervenga l'antitrust per dire a Google di essere imparziale nei risultati di ricerca ? Ma boh, non ci vedo cartelli o che...

Fra l'altro altra cosa assurda, questa solo in Europa, lo sai che l'abuso di posizione dominante non è nemmeno un reato ? Sostanzialmente l'antitrust altro non fa che dare sanzioni amministrative, se un azienda ha tanti soldi può comunque fregarsene e pagare le sanzioni senza che risolvi il problema.

ale

Quindi vuoi dirmi che la legge non è più uguale per tutti, se io ho un motore di ricerca e non sono in posizione dominante faccio quel che mi pare, altrimenti devo rispettare regole che nessuno ha capito ?

E poi abuso di posizione dominante nessuno ha mai definito con esattezza in cosa consiste, indi per cui un azienda anche in buona fede che volesse rispettare la legge non sa come fare... qualcuno ha mai detto che uno non può usare il suo motore di ricerca per pubblicizzare i propri prodotti ? No, hanno dato la sanzione. Almeno prima dessero un avvertimento...

Re Deckars

Windows ha la posizione dominante sul desktop e lanciare una versione di Windows dove ogni produttore per vendere i propri programmi deve per forza passare dal windows store e lasciare la mazzetta... Ovvio che flopperà ma il tentativo è evidentemente quello...

Della facenda Google e ue hai capito poco e nulla. Se tu cercavi su google search tutto era normale.
Se cercavi su Google shopping venivano favoriti i siti partner.
Quando l'ue ha preso in esame la cosa l'algoritmo era già cambiato ed è ancora da vedere chi ha ragione, proprio perché:
- google shopping è un sito commerciale, non una onlus e basato sulla pubblicità (non vendendo neanche un prodotto).
Tu pagheresti una pubblicità per essere ultimo in classifica? Che senso ha?
- Google shopping aveva una posizione dominante? Tu l'hai mai usato?
Io ad esempio guardo prima su Amazon e se non trovo altrove...

Razvan Sorin Dudas Cocos

Ti sembra che Windows S sia dominante in qualche mercato? Come fa ad essere abuso di posizione dominante se quella posizione dominante non ce l'ha proprio?

Google ha una posizione dominante per quanto riguarda la ricerca online (oltre il 90% di market share in Europa), e quando si usava Google Search per cercare qualcosa da comprare l'algoritmo normale di Google prevedeva che alle prime posizioni fossero messi i prodotti o servizi di concorrenti, perché migliori o più adatti alla ricerca effettuata (come Amazon o Ebay o molti altri), ma Google non rispettava il suo stesso algoritmo e imponeva ai primi posti Google Shopping, abusando la sua posizione dominante nel mercato delle ricerche online per promuovere un suo prodotto in un altro mercato, violando la libera concorrenza.

Re Deckars

Io ho dato il mio punto di vista

Re Deckars

Non mi sembra questo il caso visto che semplicemente ha guadagnato circa il 40% del mercato mondiale con una proposta interessante, che non ha nulla a che fare con un abuso, che sono altri (es windows s che fa passare tutto da un unico store uccidendo steam e altri store)

Re Deckars

Ma il dubbio è solo vostro visto che siete gli unici che ancora non avete capito

mic-chrome

Discorso troppo lungo da affrontare. Chiediti solo chi fa partire queste indagini e se magari non viene foraggiato da chi ha interessi per farle partire. Chiudo ciao

mic-chrome

Guarda che sia apple che ms che google a me non hanno mai fatto niente anzi mi hanno solo offerto dei servizi che sfrutto regolarmente. Non ho bisogno di essere difeso dell'Antitrust.

RectorSith

Cioè siccome Google ti da i servizi gratis (o cosi credi tu) pacca sulla spalla e tutto finito? Google fa i suoi interessi, Apple pure, MS pure...l'Antitrust cerca di difendere il consumatore, tipo te.

RectorSith

Secondo me Google è il leone che ci mangia, altro che la gallina da spellare. Inoltre, dubito fortemente che lo stipendio dei parlamentari europei dipenda dalle cause vinte dalla UE (che cmq non sono la stessa cosa lo sai vero?).
Però si, multare proprio Google che sta perdendo soldi tentando di risollevare la tua economia, cavolo non ci voleva.

RectorSith

Verissimo, non cambia idea anzi: qui poi, avendo a che fare spesso con utenti giovani, si contraddicono nei loro stessi commenti senza rendersene conto.
Io, dalla mia, penso che sia ora di smettere di accogliere a braccia aperte queste megamultinazionali, perché facendo leva sulle loro dimensioni, sulle dimensioni dei loro investimenti, forzano la mano ai governi, ci riempiono di magazzini con contratti al minimo sariale o sotto, tutele ridicole, lavori alienanti. Il regime fiscale va chiarito, e tutte queste aziende devono essere obbligate a rispettarl. Mi rendo però anche conto di quanto sia difficile che ciò avvenga.
Cmq, fai bene tu a cercare di informare, io a parte qualche battuta alla fine ci rinuncio. Mi scoraggiano.

Andrej Peribar

Detto proprio fuori dai denti, la maggior parte è semplicemente fantoys.
Il che è più una forma di sindrome di stoccolma hitech che di ammirazione.
La cosa che personalmente trovo fastidiosa è che non riesci a sviluppare un discorso logico, perchè o spariscono o divagano.
ma io personalmente scrivo per chi legge e vuole informarsi.
L'interlocutore spesso non ha alcun interesse a cambiare opinione, è il web 2.0

RectorSith

Sei coraggioso! Ma in questo caso io lascerei perdere perché bisogna partire dalle basi, cos'è un monopolio, perché non è positivo, etc etc

RectorSith

Il problema che parti da persone che hanno preconcetti, cioè sono contro la UE per partito preso.
Il brutto è che questa tipologia di ragionamento (è roba mia faccio quello che mi pare) lo trovi in molte più persone di quello che pensiamo.

dario

lo so ma ho piacere a spiegargli le normative che regolamentano il tutto, per fargli comprendere che non è frutto né di un abuso né di una scelta truffaldina e insensata per spillare soldi a soggetti a caso... l'antitrust è qualcosa che può essere in sintonia o meno con il proprio pensiero, ma prima di stabilirlo bisogna conoscerlo e comprenderlo, e probabilmente apparirà come qualcosa di meno ingiusto e folle che facendo considerazioni senza cognizione di causa... insomma, credo nel potere del dialogo e della conoscenza! :D poi magari mi illudo, ma un tentativo lo faccio volentieri! ;)

Andrej Peribar

È totale non conoscenza (visto che se dico ignoranza qualcuno può offendersi) dell'argomento.
Ma io tanto ne discuto cercando di chiarire qui sui blog, perchè se una percentuale così ristretta della popolazione (ossia quella che frequenta i blog di tecnologia) non comprende concetti così semplici, ho i brividi a pensare come può percepirla la maggiorparte della popolazione, tra disinteresse e cattiva informazione.
Per il resto concordo con te.
Ma più che impiegare il tempo a spiegare determinati concetti, cosa si può fare ?

RectorSith

Le risate.

RectorSith

MA lascia perdere non vedi che straparla? Non capisce che Google è sotto accusa per la sua posizione dominante, e si chiede come mai gli altri no (forse perché in posizione dominante ci sta uno solo?).

RectorSith

Semplicistico, e sbagliato. L'Antitrust esiste proprio perché Google, in quanto azienda privata, tende al monopolismo. L'autorità pubblica, a cui dovrebbe interessare il cittadino, impedisce il regime di monopolio, per i danni che crea.
Google è in posizione dominante, e questo è un fatto e NON è vietato. Vietato è che Google utilizzi la sua posizione per impedire la concorrenza.

RectorSith

Eh invece ci sta pure la polemica, perché qui ci si scalda per multe a un colosso informatico a cui affidiamo praticamente tutti i nostri dati sensibili.
Partire dallo stereotipo e per partito preso UE = rovina! sconvolge la visione di molti utenti. Il problema è che certamente Google, in quanto privato, gioca o va sempre il più vicino possibile al massimo del guadagno,ed è ovvio che Google guadagnerebbe se abusasse della sua posizione dominante, ma questo a scapito degli utenti che la difendono, non certo dell'UE.
E il secondo il terrore, ampiamente ingiustificato, che Google possa "ritorcersi" eliminando servizi, facendo pagare, etc etc.
Ora, senza scendere nel dettaglio e senza dare ragione a UE o Google, qual è il senso dell'animosità con cui si attacca la UE? Perché per una volta si favorisce l'utente finale?
Per questo dico, ben venga anche la polemica qui, perché non c'è nessuna ragione al mondo per cui un privato debba difendere Google, Apple, MS, Amazon, Ebay, etc.

RectorSith

E pensa che con tutti i soldi che Google ha speso per avvocati, poteva chiedere a te!
AHAHAHAHA

RectorSith

"In ogni caso esistono altri motori di ricerca, bing, yahoo solo per citarne alcuni. Google potrebbe anche (ma non lo fa) stringere accordi commerciali e pubblicizzare solo i risultati comodi perchè è un'azienda privata, ma fortunatamente per tutti ha le risorse culturali ed economiche per non dover arrivare a manipolare i risultati ne a stringere alcun tipo di accordo di questo tipo a scapito di tutti coloro i quali lo usano anche per acquistare."
Asserzione tua. Google ha il diritto di difendersi, ma l'antitrust ha quello di indagare.
Ma la domandona è, il procedimento potrebbe essere giusto o sbagliato ma l'antitrust cerca di tutelare l'utente finale (tipo TE), e quindi non capisco tutto questo animarsi. Hai paura che i tuoi diritti vengano rispettati? Perché la UE dovrebbe lasciare in pace Google e occuparsi solo delle banche? Se Google ti frega, tu non lo vuoi sapere?

RectorSith

Il problema è, come hai giustamente sottolineato e senza saperlo, l'abuso di posizione dominante: non solo tu sei già in posizione dominante ma sfrutti questa per eliminare il più possibile la concorrenza. E siccome tu, utente, sei tutelato dalla concorrenza, l'abuso di posizione dominante viene punito e severamente. L'antitrust è per proteggere il cliente, che sceglie l'offerta migliore in un regime di concorrenza. Se chi ha posizione dominante ne approfitta per fare fuori tutta la concorrenza, tu non avrai mai un servizio migliore, un prezzo migliore, ma sempre e solo quello che ti propone Google.

dario

spero stia scherzando tu! :D
e secondo te si può sanzionare qualcosa di non esplicitamente previsto come sanzionabile? parliamo dell'ue, non della terra di nessuno! :D
parliamo di abuso di posizione dominante, art. 102 trattato funzionamento UE, che sulla questione è rimasto praticamente invariato dagli anni '50 a oggi...
non si può applicare a qualunque motore di ricerca, perché parliamo appunto di posizione dominante, che si può configurare a partire dal 40% delle quote di mercato in su. google sfiora l'80%, il suo più diretto concorrente non arriva all'8%: l'unico ad avere posizione dominante è google, tra i motori di ricerca, ed è l'unico che deve sottostare a quanto previsto per questa categoria, ovvero l'obbligo di non abusare di questa posizione attraverso pratiche scorrette per concorrenti e/o consumatori.
la legge è uguale per tutti nel senso che il giorno che un concorrente rosicchierà quote a google fino a superare il 40% delle quote di mercato dei motori di ricerca potrà essere considerato in posizione dominante e non dovrà abusarne.

Fabio

Ecco una spiegazione molto utile. Molto più completa rispetto all'articolo

Andrej Peribar

Secondo me continui a non comprendere che ci sono queste leggi, sia in Italia che in Europa.
Quello che tu chiedi è esattamente fatto dagli organi antitrust

Secondo me conosci poco l'argomento.
Cmq non siamo qui per imporci un punto di vista ma per esporre le nostre opinioni descrivendo da che info partono e che processo logico seguono affinché gli altri possano condividerle o obbiettarle

ale

È una scemenza se viene usato per risolvere problemi che sono causati da un vuoto normativo sostanzialmente. Perché è più facile mettere qualcuno che da sanzioni piuttosto che fare leggi chiare che tutti debbano rispettare. Soprattutto la legge è uguale per tutti così, come no, Google condannata, Bing no, non si sa perché, va ben.

Mettiamo che Google fosse in buona fede ed ovviamente volesse rispettare tutte le leggi, bene ora rispondimi, esiste una legge ad oggi che vieti di avvantaggiare i propri servizi sfruttando il motore di ricerca ? Non mi pare, e se ci pensi è una cosa normale, quando vai in un negozio difficilmente il negoziante cerca di venderti il prodotto della concorrenza.

Ora vuoi fare rispettare a Google questa norma, il metodo corretto è, fai una legge, la approvi in un parlamento con metodo democratico, stabilisci esattamente in cosa consiste questo reato e quali sono le sanzioni, e basta, poi se Google o chiunque altro la viola, la magistratura procederà ad avviare un indagine, si farà un processo, ed eventualmente si viene condannati. Basta, serve un organo apposito per fare questo ? Assolutamente no!

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