Spotify potrebbe quotarsi in borsa entro inizio 2018

13 Maggio 2017 132

Spotify potrebbe diventare una società ad azionariato diffuso e quotarsi alla borsa di New York entro un anno. Secondo la fonte dell'indiscrezione, l'emittente americana CNBC, l'offerta pubblica iniziale (IPO) dovrebbe avvenire tra il quarto trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018.

Il popolare servizio di streaming musicale, nato come piccola startup nel 2008 in Svezia, potrebbe essere valutato intorno alla cifra astronomica di 13 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, l'azienda starebbe valutando una "quotazione diretta", che eviterebbe le contrattazioni pre-IPO per definire il prezzo iniziale di vendita della singola azione e una serie di tasse e vincoli, ma affiderebbe tutto direttamente al libero mercato.

Il rumor dell'arrivo in borsa di Spotify era in circolo da un po' di tempo. Il servizio vanta oggi più di 50 milioni di abbonati paganti, una crescita del fatturato annuo del 43% e 3000 dipendenti. Il recente accordo con l'etichetta discografica Universal Music Group, assieme ad una serie di progetti portati avanti nel dietro le quinte, tra prodotti hardware e formati lossless, potrebbero contribuire a rendere appetibile l'investimento nel gruppo.

L'indotto generato dalla vendita dei titoli potrebbe avvicinare sempre di più l'obiettivo di generare profitti entro il 2017, fissato dal CEO e fondatore Daniel Ek [in copertina]. Cosa ne penserà ora di Spotify la pop-star Taylor Swift, che nel 2014 tolse tutta la sua musica dal servizio perché non "giravano" abbastanza soldi?

L'iPhone più classico di sempre? Apple iPhone 6s è in offerta oggi su a 335 euro oppure da Amazon a 550 euro.

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Commenti

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Federico

Si, mi pare un'ottima cosa

ale

Che il governo americano usi MS mi pare ovvio, loro controllano MS. Il problema sono gli altri governi! Il fatto che il governo americano, tramite il patrioct act e tramite le backdoor fatte inserire a MS possa accedere ai dati di governi esteri invece non è che sia il massimo è.

Il fatto che gli USA possano spiare per esempio le conversazioni dei nostri politici, possano accedere a documenti riservati, bypassare la sicurezza di sistemi, insomma ti pare una bella cosa ?

Federico

Se non fosse che il DoD americano ha appena pubblicato una nota nella quale dichiara di essere in procinto di effettuare l'intera conversione a Win 10 potresti aver ragione.
Sempre lo stesso DoD non più tardi di un anno fa ha chiuso con Microsoft uno dei più grandi contratti della storia con un fornitore di software e servizi , mi pare 970 milioni di dollari.

Non ci sono "ovvi motivi" per eliminare Windows ed il software proprietario, e quei pochi Governi che si erano avventurati su quella strada sono tornati precipitosamente indietro perché i costi invece di scendere erano lievitati a dismisura.

Se qualcosa mibaccerà Windows si tratterà di Android. Il quale non è free software.

ale

Invece ho sentito di aziende e governi che sono preoccupate di questo, ossia che MS volendo possa rubargli i loro dati o comunque curiosarci dentro.

Soprattutto quando si parla di sistemi governativi la cosa è importante, il fatto che diamo le chiavi per accedere ai nostri dati segreti ad aziende estere che agiscono sotto il comando del governo americano non è che sia il massimo, non a caso paesi tipo la Russia stanno cercando di eliminare MS da tutti i sistemi del governo per ovvi motivi.

Federico

Un paio di precisazioni:
Per l'utenza non Insider WSL ha iniziato ad essere utilizzabile solo a partire dalla distribuzione di pochi giorni fa, quella arrivata ad Agosto era solo un'Alpha Version.

Le aziende semmai stanno migrando in massa verso Office365, i dati mostrano un trend di crescita difficilmente contestabile.

Le aziende non hanno la minima preoccupazione di furto di dati ad opera di Microsoft, se un timore esiste (e magari è pure fondato) è riferito a Google.
A differenza di Google, il cui business primario è rappresentato dalle attività connesse alla pubblicità ivi compresa la profilazione degli utenti, Microsoft non ha a bilancio un solo dollaro di utile ricavato dalla vendita dei dati dei suoi utenti. L'unico ricavato pubblicitario di Microsoft è quello relativo alle inserzioni a pagamento su Bing.

Detto ciò, ripeto, questa è la più grande occasione che il free software abbia mai avuto nel corso della sua intera esistenza.
Microsoft sa di essere forte ed avere ottimi prodotti, quindi l'ha offerta in tutta tranquillità mettendo i tanti pacchetti "liberi" in condizioni di competere ad armi assolutamente pari disputando con i propri competitor a codice proprietario unicamente sul piano della qualità e della completezza.
Ora non ci sono più scuse, Libre Office può scontrarsi con Office Microsoft sulla stessa macchina senza necessità di operazioni complicate, di partizionamenti e ricorso a "guru" in grado di installare e gestire un ambiente ottico come Linux.
Credo che più di questo a Microsoft non si potesse chiedere, no?
Ha dimostrato un coraggio enorme.

ale

Si ma su questo non c'è dubbio, WSL l'ho provato e funziona bene nella maggior parte dei casi (anche se non sempre tutto va e non sempre non ci sono problemi)

Il discorso è che sei sempre su un sistema proprietario, e comunque le aziende cominciano anche un po' a capirlo. Per esempio, ho sentito di alcune aziende che non vogliono avere a che fare con MS perché giustamente hanno paura che MS abbia accesso ai loro dati... con il software libero questo non è possibile perché hai il pieno controllo sull'OS e non hai dati che non puoi controllare che vengono inviati ai server MS. È tutta paranoia, forse, ma se sei un azienda il cui business dipende dalla riservatezza di quei dati è ovvio che non puoi correre rischi.

Federico

WSL è ancora giovane, poco più di un anno, ma sta crescendo velocemente.
Alla versione attuale praticamente tutto il software di produttività è supportato senza particolari difficoltà... lo si installa dal normale repository Ubuntu e lo si avvia... non sono più necessari porting di alcun tipo. Quindi se la tua idea di "lock" è corretta e quindi l'utenza è realmente interessata ad uscire dal software proprietario adesso è nelle condizioni di farlo con un paio di click di mouse e zero problemi di installazione, driver mancanti e quant'altro.
La mia idea è che ciò non avverrà se non per un numero marginale di casi perché il software proprietario è qualitativamente superiore e decisamente più completo quanto a possibilità offerte... ma tutte le condizioni adesso ci sono.
Al momento attuale WSL è installato su non meno di 300.000.000 di sistemi Desktop, cifra mai neppure sfiorata da Linux, e tutte queste installazioni sono potenzialmente in grado di eseguire Libre Office, Gimp, programmi di posta elettronica... e via dicendo per un totale di migliaia di pacchetti "liberi".
È la seconda volta che al free software viene offerta una grande opportunità, sono curioso di vedere se riuscirà a sprecare pure questa.

Perdonami se non mi invischio nella disputa sui kernel, si tratta di uno dei miei argomenti di discussione preferiti ma nel corso degli anni su tale questione ho scritto talmente tanto che mi è venuta un po' di nausea

ale

Lo so (anche se non è detto che girino tutti i software, non tutte le system call sono implementate, provavo qualche giorno fa un programma che usava le code di messaggi per IPC SystemV e non erano supportate)

Resta comunque tutto il problema di sicurezza relativo ad usare Windows, ossia che non sei certo della sicurezza del sistema. Prendi per esempio gli ultimissimi fatti di cronaca...

Federico

Windows 10 esegue software ELF-64, dunque chi lo desidera è libero di installare ed impiegare quello che tu definisci software libero.

ale

No, il fatto che software libero vuol dire gratuito è assolutamente sbagliato infatti, giustamente chi vi lavora deve essere pagato. Se Red Hat fa un grosso fatturato, ben venga, questo non va ad inficiare la libertà del software.

La differenza è sostanziale, se un azienda acquista Red Hat, ha la libertà comunque di servirsi del software come meglio crede, ha la libertà domani di recidere il contratto e cambiare fornitore di software, ha la libertà di prendere il software e modificarlo come meglio crede.

Se un azienda acquista Microsoft, si ritroverà relegata a vita a quel software, si chiama vendor lock-in, a causa di formati proprietari che quel software utilizza per esempio, non potrà modificare il software per adattarlo a necessità diverse, ad hardware diversi, non potrà verificare che il software è sicuro.

E i recentissimo attacco ransomware, che ha colpito soprattutto sistemi vecchi non aggiornati come Windows XP ne è la prova di quanto sia importante utilizzare software libero sicuro ed aggiornabile

Federico

Errore mio, stranamente non è quotata sul NASDAQ ma sul NYSE

Federico

No, mai avuto un iPhone.

Quando parli di software libero ti riferisci al lavoro gratuito di migliaia di programmatori che con il loro impegno indifeso hanno consentito a Redhat, quotata sul NASDAQ, di raggiungere la bella capitalizzazione di 16 miliardi di dollari?

ale

Il mio gioiello tecnologico è un bellissimo computer thinkpad di 10 anni fa con sopra software libero... te starai scrivendo da un iPhone prodotto in Cina nel totale non rispetto dei lavoratori e dell'ambiente

Federico

Il gioiello tecnologico da cui ti rispondo dice che si, è bello.
Quello che tieni in mano tu lo conferma

ale

Già, grande progresso mi sembra, ci sono aziende con un fatturato maggiore del PIL di alcuni stati, ci sono persone con tanti soldi che non sanno più come buttarli via, e c'è gente che muore di fame perché non ha da mangiare, però... che bello il progresso del capitalismo eh

Federico

Beh, in attesa che il mondo evolva io sono felice di approfittare del benessere datomi dai progessi resi possibili dai grandissimi capitali

ale

Se ragioniamo così, saremmo ancora a fare gli omaggi al signore feudale... il mondo si evolve, servono rivoluzioni se si vuole migliorare.

Federico

Io vivo nel mondo reale, voi restate pure in quello del "dovrebbe"
. Inutile proseguire il thread

ale

La ricerca la può e la dovrebbero fare più che altro gli stati, le università, i centri di ricerca che ricevono finanziamenti pubblici in primo luogo piuttosto che i privati, in quanto i privati fanno solo il loro interesse, le cose pubbliche invece fanno l'interesse di tutti. Non a caso i principali centri che fanno ricerca scientifica (non ricerca degli schermi dell'iPhone che non frega a nessuno) tipo il CERN o la NASA o simili sono pubblici.

In secondo luogo, le aziende dovrebbero collaborare di più fra di loro, ed in genere le piccole aziende lo fanno, se devi costruire un telefono, o una macchina, invece di progettarlo dal primo all'ultimo componente, ogni azienda specializzata nel realizzare una parte fa il lavoro. Che bene o male, non è quello che si faceva una volta non per i telefoni ma per le automobili per esempio ?

Federico

Non ci credo neanche un po', però mi rendo conto dell'imoortanza delle enormi quantità di capitale necessarie alla ricerca,cosa che a te invece pare sfuggire.
A meno che tu non stia proponendo di riportare il mondo alla tecnologia del ventennio precedente e da quel punto ripartire con la ricerca orientata unicamente alle ricette ilalimentari ed a quella degli incastri per i mobili.
Parlo del ventennio precedente perché è da quel punto in poi che il superamento generazionale di quanto già c'era è divenuto così complesso da richiedere capitali immensi.

È questo che proponi? arrestare ogni forma di sviluppo nelle alte tecnologie ed occuparsi unicamente di gelati?

ale

Meglio aziende di gelati che multinazionali che se ne fregano di tutto e di tutti se non del guadagno e dei capitali. Però se te credi ancora nella favola che le multinazionali siano buone e che lavorino per migliorare il mondo, fai pure

Kölsch

Scusa la provocazione ma quando ho letto "non è reddito creato dal nulla ma semplice Capital Gain" mi è scappato un sorrisino

Deddy

Ehm... non proprio

Federico

Sopravviverò

giuseppe9000

Ti blocco. Come al tuo amichetto Luca.

Che demenza.

giuseppe9000

Ti fai troppe pippe mentali. Come il tuo amico Luca. Sfornano esauriti alla sapienza di questi tempi?

Federico

No figliolo, ho detto solo che ha idee assurde quanto le tue riguardo al fatto di poter agire in modo significativo in ristrettezza di capitali.
Cosa pensiate al di fuori di questa follia è una cosa che non conosco e neppure mi interessa.
Quanto alle aziende private confermo che non ne esistono.
Esistono aziende private che non superano la media capitalizzazione del NASDAQ, nulla che superi i cento miliardi di capitale.

Federico

Ok, abbiamo scherzato.
Continuate pure a mandare avanti il mondo con l'idea e le aziende di gelati

Breus

Non stigmatizzo chi lavora in ambito finanziario; la finanza adeguatamente gestita è un traino fondamentale dell'economia. Ti rispondo solo a questo pezzo: "Gli scalper (che è un mestiere per pochissime persone) studiano in continuazione i grafici e comprano e rivendono in grosse quantità su piccoli scostamenti del titolo. Non è reddito creato dal nulla ma semplice capital gain creato dalla differenza tra il prezzo a cui hai comprato (venduto) e quello a cui hai venduto (comprato). FINE."

Di fatto, quello che tu hai scaltramente generato nominandolo capital gain è un flusso di denaro che converge verso di te (persona scaltra) e proveniente dal cosiddetto parco buoi che perde denaro. Non c'è nessun prodotto o servizio reso agli altri che genera questi introiti. L'escamotage morale sta nel giustificare il tutto con nomenclature altisonanti e impersonali come "fluttuazioni di mercato", "capital gain", "differenza di prezzo" ecc.
Di fatto ci sono degli ingenui che si sono rovinati (borseggiati) e degli scaltri che si sono arricchiti (borseggiatori); senza che l'azienda in oggetto abbia avuto alcun beneficio, anzi quando si innesta il panico questi movimenti possono affossare un'azienda. Detto questo tu sei tecnicamente molto più preparato di me, quindi se ritieni che la cosa vada bene chi sono io per convincerti del contrario?

giuseppe9000

Se cerchi più in alto, L ho scritto il motivo

Il padrone di Ikea, il fondatore, si è ricomprato il flottante e L ha delistata

ale

Non è questione di capitali, MS investe miliardi e non sviluppa nulla di utile, mentre magari cose utili vengono sviluppate da persone con budget nulli...

E poi come ti ho detto, invece di avere un azienda che sviluppa tutto da sola e poi si tiene tutto per lei, è meglio un sistema più aperto e libero, guarda il progetto Linux, progetto partito dal tempo libero di uno studente finlandese, migliaia di aziende che contribuiscono (fra cui anche Microsoft!) con codice, nessuno ci investe cifre esorbitanti, ma si è sviluppato di gran lunga il sistema operativo migliore che si ha in questo momento

ale

E a me, che me ne frega ? Come detto, se un azienda investe quelle cifre, non lo fa su un unico progetto... invece di avere UNA multinazionale che lavora a mille progetti, non è meglio avere mille aziende che lavorano ad UN progetto ? Per dire eh

Giovà

Chissà perchè un'azienda gigante come ikea dopo essersi quotata in borsa da un momento all'altro decide di ritirarsi ? Bah.. Strano.

Giovà

1) i trader su base giornaliera non sono borseggiatori e non creano reddito dal nulla. I titoli azionari sono in costante movimento (oscillazioni) per via delle miriadi di transazioni che avvengono ogni secondo. Gli scalper (che è un mestiere per pochissime persone) studiano in continuazione i grafici e comprano e rivendono in grosse quantità su piccoli scostamenti del titolo. Non è reddito creato dal nulla ma semplice capital gain creato dalla differenza tra il prezzo a cui hai comprato (venduto) e quello a cui hai venduto (comprato). FINE.
Se è per questo allora gli arbitraggisti dovrebbero essere dei criminali da mettere al rogo ?
2) Quali sarebbero questi escamotage morali che usano per giustificarsi ? I mercati finanziari sono complessi e non è un campo su cui può lavorare chiunque.
Non voglio far passare l'idea che i trader e compagnia siano un pugno di santi. In ogni professione (statale, indipendente) c'è chi lavora in una dimensione del tutto legale e chi invece no.
Non vedo perchè stigmatizzare chi lavora in ambito finanziario.
Moltissime aziende che creano prodotti che giornalmente tutti utilizziamo (te compreso) hanno trovato nella borsa un'ottima fonte di finanziamenti, hanno ingrandito i loro business e hanno portato benefici alla nostra società.
Le pecore nere sono ovunque, sbagliato pensare che la presenza di una pecora nera renda automaticamente nere tutte le altre :)

giuseppe9000

Non so che problemi hai figliolo, ma se hai capito che io e lui la pensiamo uguale, beh non sai leggere cosa ho scritto e ripetuto.

Ho letto le prime 5 parole: non esistono grandi aziende private

Non ho letto il resto, non mi interessava leggerlo, non mi interessano le spiegazioni che riguardano il resto.

Ora basta però. È stancante.

Breus

"Per ogni reddito percepito ma non prodotto c'è qualcuno che produce un reddito che non percepisce" cit.
I trader su base giornaliera non sono molto dissimili da un borseggiatore che sfrutta l'ingenuità e la distrazione degli altri. L'unica differenza è che coloro i quali fanno scalping et simila non vedono in faccia le proprie ingenue vittime, pertanto trovano degli escamotage morali per autogiustificare questi introiti senza aver fatto assolutamente nulla di buono per nessuno.

Österreicher

È meglio sfruttare questa bolla finché dura. Forse dovevano entrare prima.

Federico

Questa è l'immagine che se ne ha dal di fuori Transporter.
Non che non esistano, bada bene, ma il grosso dei capitali che operano sui Mercati Finanziari e di gente normalissima che li impegna nei Fondi, nelle assicurazioni e negli accantonamenti pensionistici...

Ecco, stavo scrivendo questo, che tecnicamente è correttissimo.
Ma è talmente incompleto da essere falso.
Voglio essere sincero, quei "rucconi" non solo esistono, ma sono quelli che tramite gestioni private ed Hedge Fund finiscono per condizionare non solo strumenti finanziari e mercati, ma perfino intere economie.
Ma in questo le aziende non c'entrano nulla, anzi ne sono spesso vittime perché il modo migliore di utilizzare in modo spregiudicato un grande capitale di rischio sui Mercati Finanziari è il ribasso (diventa complicato spiegare perché).
Tuttavia, a differenza di Luca che odia i gestori di questi strani "centri di potere finanziario" (finanziario e non economico) io li ritengo persone molto brave che fanno molto bene un lavoro molto difficile.

Leox91

Eh?

Federico

Boh.
Lui ha una visione che si avvicina molto alla tua, piuttosto che sul "grande ormai è indispensabile" è orientato sul "piccolo è ancora bello"... strano che tu non ci vada d'accordo

giuseppe9000

Mi sa che frequentate gli stessi corsi, vi accomuna la caparbietà e il pessimo modo di ineragire col prossimo.

Sarà colpa del sistema universitario italiano che vi insegna ad essere così?

Federico

P. S. : stai parlando con me e non con Luca.
Luca è una cara persona, è preparato... ma sull'argomento ha idee molto distanti dalle mie

Federico

Nessuna di quelle da te elencare si avvicina, bada bene si avvicina e non raggiunge, al capitale necessario ad investire in R&D nelle tecnologie attuali.
Capisco che a te non interessino i dialoghi con gli altri utenti, quindi mi vedo costretto a ripetere quanto già detto.
La sola Apple nell'anno fiscale 2016 ha investito in R&D 10.5 miliardi di dollari.
Una singola azienda per un singolo anno.

Ora, quando parli di possibilità di investimento da parte di aziende non quotate e quindi con la possibilità di ottenere capitali unicamente tramite sistema bancario o con mezzi propri, credi veramente che ne esista qualcuna di spendere dieci miliardi e mezzo in un anno?

Dimmene una sola in tutto il mondo.
Ripeto dieci miliardi e mezzo in ricerca e sviluppo per ogni anno di attività.

giuseppe9000

Non mi interessa il discorso tra te e gli altri commentatori

Hai scritto che non esistono grandi aziende non quotate
Se non quelle statali

Ti ho (vi ho) elencato alcune, parecchio grandi.

Punto

Il resto vostre chiacchiere non mi interessa, men che meno da quando si è intromesso quel coso di Luca bla bla con L avatar rosso socialista.

Federico

Ah, e a tuo avviso a cosa servono i mercati finanziari se non a fornire alle aziende i capitali necessari alla loro crescita?
Dai un'occhiata a quante acquisizioni per fusione ci sono ogni anno, quelle sono cose che le grandi aziende possono fare unicamente grazie alla loro grande capitalizzazione di mercato.
E guarda anche quali duration riescono a mantenere le prime aziende del NASDAQ,sempre grazie all'enorme EV che l'analisi assegna loro.
Parliamo di emissioni rrentennali, capisci? ormai le aziende a grandissima capitalizzazione investono e si fibanziano come facevano un tempo gli Stati.

Federico

Ho un pessimo carattere, ma visto che non sono in concorso per il titolo di analista più dolce del mondo...

giuseppe9000

Ahah ti poni davvero male, livello basso

Federico

Credo tu sia ad un livello veramente troppo basso per discutere con me di questo argomento.
Guarda i consuntivi di investimento in R&D di Apple, Microsoft ed IBM relativi al FY appena concluso e poi se vuoi possiamo riprendere a parlare di cosa fai con le aziende a capitale privato.

P.S.: Dove avrei parlato di scarping??? Semmai ho detto l'esatto contrario:gli investimenti in new economy sono stati PERDENTI per chi ha tentato lo sxalping ma decisamente PAGANTI per chi ha inteso l'investimento in modo sano.
Certo che se non hai la competenza adatta neppure per leggere i miei primi due post, molto semplici, dovresti astenerti dall'entrare in questi argomenti.

GianTT

La liberista e criminale Tatcher con le sue formule politiche ha solo dimostrato che quella forma di statalismo era inefficiente. Anzi, non lei, ma i debiti pubblici dei paesi occidentali erano la dimostrazione di questo, lo stato deve fare lo stato, l'impresa deve fare l'impresa.
E se oggi le nazioni europee, come UK e Germania, che hanno applicato quelle regole in modo serio e costante sono guarda caso quelle messe meglio e uscite meglio dalla crisi, un motivo ci sarà. no?

Federico

"The company spent a massive $2.8 billion on R&D in Q4 2016, bringing the segment to nearly $10.5 billion in total for the year."

Questo è stato il budget di ricerca e sviluppo di una sola delle grandi aziende che spingono avanti il mondo Ale, dieci miliardi e mezzo di dollari in un singolo anno per una singola azienda.
Capisci di che cifre parliamo?

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