Come scegliere una microSD: guida all'acquisto #report #analisi

28 Marzo 2017 252

Se la Natura è una foresta di simboli (cit.), il mondo tecnologico è una foresta di standard. Chi valuta l'acquisto di una scheda microSD dovrebbe subito armarsi di machete virtuale e iniziare a sfoltirla per raggiungere un duplice obiettivo: essere consapevoli di ciò che si acquista e investire il budget senza inutili sprechi.

Cosa cambia tra le varie schede microSD? Vale la pena di spendere il doppio per i modelli identificati del suffisso "Pro"? e, soprattutto, quali sono i rischi a cui si va incontro quando si punta al massimo risparmio? Per offrire utili spunti di riflessione a riguardo, abbiamo scelto di acquistare e provare le principali schede microSD con taglio di memoria da 64GB attualmente disponibili su Amazon (dati aggiornati a marzo 2017).

Come di consueto nei nostri #report, non trascureremo una ricognizione delle fonti ufficiali che, nel caso specifico, coincidono con quelle prodotte dalla SD Association, ovvero l'organizzazione fondata nel 2000 da Panasonic, SanDisk e Toshiba che si occupa di delineare ed incentivare l'adozione degli standard delle schede di memoria.

Gli amanti del "salto alle conclusioni" possono passare alla sezione "Dieci consigli per evitare guai".

QUESTIONE DI STANDARD

Gli standard delle schede microSD non sono nati per caso, ma sono il frutto della volontà di consentire l'idetificazione a colpo d'occhio delle principali caratteristiche del prodotto, in funzione degli scopi per cui possono essere impiegate. La prima domanda è quindi perché si acquista una scheda di memoria.

I principali ambiti di impiego sono:

  • Per espandere la memoria dello smartphone e immagazzinare un maggior numero di app, foto e video
  • Per espandere la memoria di PC/tablet/console portatili
  • Per registrare foto e video con fotocamere e videocamere (comprese quelle installate sui droni)

Per semplificare - gli amanti dei dettagli possono trovarli presso il sito ufficiale della SD Association - si può partire ricordando le tre sigle che indicano la CAPACITA' delle schede di memoria:

  • SD - sino a 2GB
  • SDHC - con capienza compresa tra 2GB e 32GB
  • SDXC - con capienza compresa tra 32GB e 2TB

Teoricamente, scegliendo di analizzare, come abbiamo fatto, un gruppo di microSD da 64GB, ci dovremmo trovare di fronte a schede identificate con la sigla SDXC. Praticamente, la realtà del mercato - soprattutto quello dei prodotti distribuiti da brand poco noti - ci riserva sorprese, come testimonia la microSD da 64GB di Mx Onda, identificata come SDHC - ma le SDHC non dovevano arrestarsi a 32GB per la SD Association?

Si tratta di un'evidente gestione un po' troppo creativa dell'indicazione delle specifiche del prodotto, che può generare confusione nel consumatore. Il primo suggerimento è fare attenzione alle indicazioni presenti sui prodotti più economici o distribuiti da brand poco noti: si potrebbe trattare di informazioni errate e fuorvianti.

In una delle schede microSD da 64GB oggetto della nostra prova - marchiata Mx Onda - notiamo subito un'anomalia nelle sigle che indicano la capacità. Le schede microSDHC si arrestano, infatti, a 32GB.

Sono sempre tre gli standard che indicano la VELOCITA' e ciascuno è identificato da un simbolo ben preciso.

  • Speed Class (simbolo: numero inscritto in una circonferenza)
  • UHS Speed Class (simbolo: numero inserito in una "U")
  • Video Speed Class (simbolo: numero preceduto da una "V")

Velocità, però, vuol dir tutto e niente: la SD association fa espressamente riferimento alla velocità di scrittura sequenziale minima. Il numero associato al simbolo identifica il numero di MB/s. Far meglio della SD Association nella stesura di un prospetto comparativo delle velocità di ciascuna classe di prodotto è difficile, quindi ecco quello ufficiale.

Fonte: SD Association

Non in tutti gli ambiti la velocità di scrittura sequenziale è l'unico parametro rilevante. Si pensi, ad esempio, all'attività di lettura/scrittura dei dati delle app per smartphone. In tali casi diventano più rilevanti le velocità in scrittura e lettura casuale: partendo da tale considerazione, la SD Association ha adottato un ulteriore standard, l'Application Performance Class, che identifica con loghi A1 e A2 i prodotti che lo soddisfano.

Schede microSD conformi allo standard A1 e A2 devono rispettare non solo il parametro dei 10 MB/s minimi in lettura sequenziale, ma anche quelli dei 1500/500 IOPS (Input/output Operations Per Second) in lettura e scrittura casuale nel caso dello standard A1 e dei 4000/2000 IOPS in lettura e scrittura casuale nel caso dello standard A2. Vi è da dire che nessuna delle microSD oggetto del nostro test riportava le dicitura A1 e A2 sulla confezione e sul prodotto, trattandosi standard relativamente recenti.

La mancata conformità formale allo standard non implica necessariamente che si tratta di schede non in grado di soddisfarlo: semplicemente, non è possibile stabilirlo con certezza a priori. Obiettivo della SD Association è appunto quello di rendere immediata l'identificazione delle schede che soddisfano determinati requisiti con i due appositi loghi.

Fonte: SD Association

La velocità è un parametro indubbiamente importante per valutare la qualità di una scheda microSD, ma non certamente l'unico, né deve essere ricercata ad ogni costo, se lo specifico ambito di applicazione non lo richiede. Ad esempio, utilizzare una scheda che offre una velocità di scrittura sequenziale superiore ai 60MB/s può far comodo, ma, diventa non indispensabile anche se non si registrano video in 4K (si torni a riflettere sul prospetto sopra riportato).

Non si pensi, da ultimo, che acquistare la microSD più veloce del mercato farà di colpo schizzare a livelli record le prestazioni della fotocamera, dello smartphone o del tablet. Non bisogna infatti confondere la classe di velocità certificata della microSD con l'interfaccia della periferica che sarà chiamata a gestirla: nel caso specifico, per sfruttare al massimo le schede provate - tutte con certificate SDXC I - con l'eccezione dell'equivoca proposta Mx Onda - bisognerà inserirle in un dispositivo con interfaccia UHS-I.

PER UN PUGNO DI MICROSD

Le undici schede microSD riportate di seguito, commercializzate da sette marchi differenti, offrono un quadro abbastanza fedele della variegata offerta di soluzioni presenti sul mercato. Ai modelli top, tutti di classe UHS U3, come la SanDisk Extreme PRO o la Verbatim Pro+, si sommano quelli di fascia media e bassa, tra cui non mancano soluzioni molto economiche provenienti da brand meno noti.

Ad incidere sul prezzo finale, al netto delle immancabili promozioni, contribuisce in maniera marginale anche il packaging e la presenza di un adattatore microSD fornito in dotazione. Da notare come nei prodotti di fascia alta dei marchi più noti l'indicazione delle velocità sia riportata in maniera più esaustiva con i dati delle velocità massime in lettura e scrittura.

I produttori di schede microSD pongono poi l'accento su altri aspetti che può esser utile prendere in considerazione in fase di acquisto, come, ad esempio, la resistenza del prodotto ai liquidi, ai raggi X ed agli urti. Aspetti importanti per garantire l'affidabilità della scheda nel tempo e per consentirne l'impiego negli scenari di utilizzo più disparati. La maggior parte delle schede provate recava le certificazioni agli agenti appena citati; si consiglia, comunque, di consultare il materiale di supporto ufficiale per accertare l'effettivo grado di resistenza.

Modello Classe UHS Velocità* Resistenza ad
acqua, temp, raggi X*
Adattatore microSD
incluso
Kingston microSDXC 1 sino a 45MB/s in lettura Si No
Lexar High Perf 300x 1 sino a 45MB/s in lettura Non dichiarato Si
Lexar High Perf 633x 1 sino a 95MB/s in lettura Non dichiarato Si
Mx Onda 1 Non dichiarata Non dichiarato Si
Samsung EVO 1 sino a 48MB/s Si Si
Sandisk Extreme 3 sino a 90MB/s lettura
sino a 60MB/s scrittura
Si Si
Sandisk Extreme Pro 3 sino a 95MB/s lettura
sino a 90MB/s scrittura
Si Si
Sandisk Ultra 64GB 1 sino a 48 MB/s in lettura Si No
Toshiba Exceria 3 sino a 90MB/s in lettura Si Si
Transcend 1 sino a 60MB/s Si Si
Verbatim Pro+ 3 sino a 90MB/s lettura
sino a 80MB/s scrittura
Si, tranne raggi X Si

*Dati dichiarati dal produttore

Il prezzo diventa spesso determinante in fase d'acquisto, ma, come emergerà a breve, non può essere considerato l'unico fattore determinante, soprattutto quando, a fronte di un risparmio di pochi euro, si rischia di compromettere l'integrità dei dati personali. Il prospetto riassuntivo riportato di seguito permette di percepire il divario esistente tra i vari prodotti:


La forbice di prezzi spazia dai 18,40 euro della microSD Mx Onda e sfiora i 60 euro della Sandisk Extreme Pro, modello che ha contribuito ad innalzare il prezzo medio di 33,34 euro dei modelli oggetti della nostra prova.


Metodologia di test:

Per provare le schede abbiamo utilizzato quattro software ...

  • CrystalDiskMark 5.2.1 x64 (PC) per provare la velocità di lettura/scrittura
  • SD Insight (Android) per verificare l'autenticità delle singole schede
  • H2testw (PC) per verificare, in casi dubbi, l'insorgere di errori in fase di lettura/scrittura
  • SD Card Formatter 4.0, il tool per la formattazione delle schede fornito dalla SD Association

... e un hardware composto da:

  • PC Intel Core i7 con 16GB di RAM
  • Card Reader Kingston FCR-HS4, USB 3.0
  • Smartphone Samsung Galaxy S7 Edge

In presenza di risultati eccessivamente incoerenti tra un test e l'altro abbiamo ripetuto più volte la prova. Tutti i test sono stati effettuati senza utilizzare l'adattatore fornito in dotazione (la microSD è stata inserita direttamente nel card reader connesso alla porta USB 3.0 del PC).

CrystalDiskMark 5.2.1 offre la possibilità di verificare la velocità in lettura e scrittura sequenziale, sia la velocità di lettura e scrittura casuale di file di piccole dimensioni (4k). La prima è una modalità di memorizzazione e recupero dei dati che riflette lo scenario reale della registrazione e riproduzione di file video: i dati vengono registrati/recuperati senza saltare di settore in settore.


Interessante notare come i prodotti di fascia alta, tendenzialmente, oltre ad offrire le prestazioni più elevate del gruppo, come è lecito attendere, esibiscono performance rilevate perfettamente in linea con quelle dichiarate dal produttore. Esemplare è il caso di Sandisk che con la Extreme PRO dichiara espressamente sulla confezione prestazioni di lettura e scrittura sino a 95MB/s e 90MB/s rispettivamente, mentre la Extreme Plus supera i scrittura il valore dichiarato dall'azienda (70,6 MB/s quello rilevato, 60 MB/s quello dichiarato).

Non mancano alcune eccezioni, come la Verbatim Pro+ che, pur offrendo ottime prestazioni in lettura e scrittura, non riesce a raggiungere il valore dichiarato dal produttore nel test di scrittura sequenziale (60,1 MB/s il valore rilevato, sino ad 80 MB/s quello dichiarato). Altro dato che bisogna sottolineare riguarda la constatazione che altri brand, si veda ad esempio Lexar o Toshiba, superano l'impasse limitandosi a dichiarare velocità di scrittura genericamente inferiori a quelle di lettura. Lexar, al tempo stesso, con la High Performance 300X mostra di essere stata molto prudenziale dichiarando la velocità di lettura sequenziale: 93,1 MB/s la velocità rilevata, 45 MB/s quella dichiarata - meglio così.

Non sorprende, poi, che la scheda più economica del gruppo sia anche quella che offre le prestazioni peggiori. Il riferimento va alla Mx Onda, che chiude la classifca con un valore di lettura e scrittura sequenziale rispettivamente pari a 21,1 MB/s e 5 MB/s. Val la pena risparmiare? Una prima risposta è legata alla constatazione di quanto sia marcato il divario con la Samsung EVO, una microSD che costa solo pochi euro in più (23,15 euro contro i 18,4 euro), ma che offre prestazioni in lettura sequenziale più che raddoppiate e in scrittura sequenziale quasi cinque volte maggiori.


Il secondo test rileva la velocità di lettura e scrittura casuale di file di piccole dimensioni (4k), attività simili a quelle che si compiono memorizzando e richiamando i dati delle app di uno smartphone. E' fisiologico che tali valori siano molto inferiori a quelli in lettura e scrittura sequenziale, perché il sistema recupera i dati da settori non contigui, ma i rapporti di forza tra le varie microSD tornano a riproporsi e, ancora una volta, la doppietta Sandisk si porta al comando con valori in scrittura superiori ai 3 MB/s, inarrivabili per il resto del gruppo.

Tra i prodotti di fascia media fa bene la Sandisk Ultra, mentre la Samsung EVO si ripropone come il modello caratterizzato da un rapporto qualità-prezzo molto convincente. Inutile risparmiare cinque euro per ottenere prestazioni molto più deludenti. Ed iniziamo ad aprire il capitolo della Mx Onda, che nel secondo test mostra in maniera ancor più evidente gli svantaggi derivanti dall'acquisto di una soluzione a basso costo di un brand poco noto: i valori in lettura casuale sono inferiori al MB/s e quelli in scrittura a dir poco inconsistenti. Dopo aver ripetuto più volte il test, iniziamo ad ipotizzare che la microSD possa avere qualche problema più serio.

Gli stessi valori di scrittura casuale con file da 4k si possono esprime in IOPS (input/output operations per second) e lo facciamo generando i due ulteriori grafici che seguono perché, come accennato in precedenza, la SD Association prende in considerazione gli IOPS minimi in lettura e scrittura casuale come parametro per l'assegnazione delle certificazioni A1 e A2. Abbiamo quindi tracciato la soglia minima indicata dalla SD Association in scrittura e lettura per l'attribuzione della certificazione A1: 1500 IOPS in lettura sequenziale e 500 IOPS in scrittura casuale.


In lettura casuale la Lexar High Performance 300x, la Kingston e la Mx Onda non riescono a raggiungere la soglia indicata dalla SD Association, mentre la selezione diventa ancor più dura nel test di scrittura casuale che consente solo a tre modelli di soddisfare i requisiti A1. Non sorprende che a farlo siano le schede di fascia alta: Sandisk Extreme Pro e Sandisk Extreme. In questo test fa bene anche la Sandisk Ultra, seppur con un valore al limite.


Intendiamoci, la nostra prova è stata effettuata utilizzando un PC ed eliminando qualsiasi collo di bottiglia rappresentato da smartphone equipaggiati con processori più o meno performanti. Non è detto che i valori emersi nel test possano essere ottenuti con qualsiasi smartphone in commercio . La stessa SD Association invita i produttori di microSD a valutare bene la metodologia di test utilizzata prima di segnalare la conformità allo standard A1, ed è anche per questo che, al momento, le microSD che sfoggiano i loghi A1 e A2 sono ancora poco diffusi, al pari dei dispositivi certificati per offrire tali prestazioni.

CACCIA AL FAKE

Abbiamo iniziato il nostro approfondimento, avendo ben chiare le lamentele abbastanza diffuse tra gli acquirenti di una scheda microSD, spesso attratti da prezzi particolarmente convenienti. Dietro all'apparente convenienza si nascondono, a volte, prodotti di scarsa qualità che determinano - a detta dei malcapitati utenti - due tipologie di problematiche: errori nella gestione dei dati (scrittura e lettura) e capacità effettiva inferiore a quella dichiarata, che si palesa tale dopo la formattazione della microSD.

Non abbiamo dovuto faticare molto per imbatterci in uno dei due problemi: gli errori nella gestione dei dati. Il prodotto ''problematico'' è sempre la Mx Onda. A far sorgere il dubbio che la microSD potesse avere qualche difetto sono stati i punteggi del test in scrittura casuale in 4k, come detto decisamente bassi - anche al di là del livello di prestazioni che è lecito attendere da un prodotto di fascia economica.

Preliminarmente abbiamo utilizzato l'app per smartphone Android SD Insight che offre una prima valutazione sul grado di ''genuinità" della scheda microSD individuando le schede contraffatte. L'app testa la scheda e rileva il nome del produttore insieme ad altri dati come la data di produzione, ma la prova può anche concludersi con l'attribuzione dello stato di "UNKNOWN" - quando il produttore non può essere identificato, senza che ciò implichi necessariamente che la scheda è contraffatta - o di "INVALID - quando il produttore non può essere identificato e la scheda è probabilmente contraffatta.

Kingston UNKNOWN
Lexar High Perf 300x OK
Lexar High Perf 633x Ok
Mx Onda INVALID
Samsung EVO OK
Sandisk Extreme OK
Sandisk Extreme Pro OK
Sandisk Ultra OK
Toshiba Exceria M302-EA OK
Transcend Premium 400x OK
Verbatim Pro+ OK

La MX Onda è l'unica microSD del lotto ad essere contrassegnata come probabilmente contraffatta. Per la Kingston non è possibile individuare il produttore - che potrebbe essere semplicemente assente nel database di SD Insight, mentre tutte le altre schede possono essere considerate autentiche e realizzate da produttori che è possibile identificare con precisione. Non sempre il produttore della scheda coincide con il brand che la commercializza - si vedano ad esempio i dati delle microSD Lexar o Transcend - ma ciò non incide sulla bontà del prodotto. Nel caso di Sandisk, Samsung e Toshiba produttore e venditore sono i medesimi.

Cosa è lecito attendere da una scheda contraffatta? per rispondere abbiamo effettuato un ulteriore prova utilizzando l'applicazione H2testw che effettua un test articolato in due fasi: nella prima il software scrive una determinata porzione della memoria microSD - tutto lo spazio disponibile nel nostro caso - nella seconda verifica che l'operazione di scrittura non abbia generato errori. Il test della Mx Onda evidenzia un risultato a dir poco inquietante: la scheda viene etichettata come prodotto probabilmente difettoso e dei 64GB nominali solo 3,9 GB hanno consentito una scrittura senza errori, nei restanti 58,5 GB i dati sono risultati corrotti.


Per completezza di informazione, aggiungiamo che, nonostante le ripetute formattazioni effettuate con il tool indicato dalla SD Association, i risultati registrati dalla Mx Onda non sono cambiati. La capacità nominale, al tempo stesso, è sempre rimasta corrispondente a quella dichiarata sulla confezione. Quanti di quei 64GB siano effettivamente utilizzabili senza incappare in errori di scrittura, però, è un altro discorso. Nell'utilizzo pratico è stato possibile utilizzare la scheda per memorizzare foto e video sullo smartphone, ma mentiremmo se dicessimo che siamo disposti ad usarla nel nostro smartphone personale dopo aver analizzato tutti i risultati dei test condotti.

DIECI CONSIGLI PER EVITARE GUAI

Al termine della nostra ricognizione del corposo set di schede microSD da 64GB è possibile individuare alcuni suggerimenti che riportiamo in forma sintetica, per poi passare alle conclusioni. Alcuni sono semplicemente frutto del buon senso, ma se il buon senso non manca i risultati delle nostre prove dovrebbero offrire lo spunto mancante per seguirli:

  • Diffidare dai prodotti distribuiti da brand poco conosciuti e/o proposti a prezzi troppo bassi. Si rischia di incappare in microSD difettose che possono compromettere l'integrità dei dati.
  • (Come corollario) Preferire, a parità di fascia di prezzo, il prodotto di un brand conosciuto, anche se si tratta del modello di fascia più bassa del suo catalogo.
  • Fare attenzione alle indicazioni riportate sulla confezioni e sulle stesse microSD, prodotti di dubbia qualità possono riportare indicazioni errate e fuorvianti. Si veda l'inesistente (e del tutto fuori standard) micro SDHC da 64GB di Mx Onda
  • Anche nel caso di prodotti di marchi noti prestare attenzione a come velocità viene riportata sulle confezioni e sul materiale di supporto. Si riscontra la tendenza nei prodotti di fascia medio e bassa ad indicare la velocità massima in lettura, mentre quella in scrittura viene spesso definita genericamente inferiore a quella in lettura o per nulla esplicitata.
  • In caso di dubbi sull'autenticità della microSD, utilizzare i programmi come quelli che abbiamo utilizzato (il link per il download è riportato a fine articolo) e contattare il venditore per chiedere l'eventuale sostituzione del prodotto. Preferire store noti semplifica le operazioni di sostituzione.
  • Tenere presente che le velocità massime in lettura e scrittura dichiarate dal produttore possono variare in base all'hardware utilizzato e in base al tipo di scrittura/lettura (sequenziale o casuale) - non si pretenda di ritrovare su uno smartphone di fascia bassa le stesse prestazioni che sono rilevate su PC deskotp
  • In fase d'acquisto prendere in considerazione altri fattori oltre la velocità che possono risultare utili in base allo specifico utilizzo. Ad esempio, pagare qualche euro in più per una microSD certificata per la resistenza ai liquidi o agli sbalzi termici può valer la pena se si intende impiegarla in una videocamera di sorveglianza da esterna. Anche in questo caso, attenzione alle indicazioni del produttore per stabilire, nel caso specifico, la certificazione assegnata
  • Evitare sprechi: può risultare inutile spendere troppo; ad esempio una microSD con valori di scrittura da 90MB/s risulta sprecata se la si utilizzerà solo per registrare video in formato FullHD
  • Avere ben chiaro il significato dei loghi ufficiali della SD Association per non lasciarsi fuorviare (ad esempio, classe 10, U1 e V10 esprimono la stessa velocità di scrittura sequenziale di 10MB/S e possono essere riportati tutti e tre sulla confezione)
  • Non sono ancora diffuse le schede microSD contraddistinte dai loghi A1 e A2 che attestano l'attitudine ad offrire prestazioni di alto livello nella gestione delle app e dei file di piccole dimensioni. L'assenza di tali loghi non si traduce necessariamente in prestazioni deludenti in tali scenari di utilizzo e, in questa fase di mercato, non può essere considerato un elemento di demerito del prodotto.
RISPARMIO SI, MA CON CAUTELA

Due ordini di considerazioni finali. In primo luogo, il nostro approfondimento non voleva porsi tanto come una recensione comparativa delle schede microSD testate, quanto rispondere alla domanda iniziale sull'opportunità di puntare al massimo risparmio quando si sceglie un modello con una capienza generosa. Al tempo stesso, è ugualmente possibile tracciare delle valutazioni sui singoli modelli, prima di passare alla risposta sintetizzata nel titolo di apertura.

Apprezzabile in fascia bassa la soluzione proposta da Samsung, che colpisce per il buon rapporto qualità-prezzo e per prestazioni in lettura e scrittura sequenziale che sfiorano, e in alcuni casi superano, i valori raggiunti da modelli più costosi. Si tratta, quindi, di una soluzione economica per chi ha intenzione di utilizzarla con smartphone e tablet.

Sull'altro fronte si collocano le proposte di fascia alta, le più versatili per ogni impiego. Le proposte Sandisk offrono le prestazioni più elevate del lotto in tutti i test, ma, esaminando i prezzi rilevati su Amazon, la preferenza ricade sulla Sandisk Extreme, proposta a 15 euro in meno - sempre che i quasi 20 MB/s in scrittura sequenziale in più rilevati a favore della Pro non siano determinanti - ricordiamo che valori di scrittura sequenziale minima di 60MB/s sono ritenuti ottimali per la registrazione/riproduzione di filmati in 4k dalla SD Association e che tutto deve essere poi rapportato al dispositivo utilizzato.

La Verbatim Pro+, pur offrendo prestazioni di alto livello in tutti i test, non appare preferibile alla Sandisk Extreme proposta allo stesso prezzo. Non convincono, in particolar modo, le performance in scrittura 4k, circostanza che ne suggerisce una maggiore attitudine all'impiego nelle registrazioni video. A seguire troviamo la Lexar High Performance 633x, modello proposto a poco meno di 40 euro che offre prestazioni il lettura (sequenziale e casuale) non troppo distanti da quelle del terzetto sul podio, ma che appare più staccata nel test di scrittura casuale.


Molto combattuto è il segmento dei modelli che si collocano nella fascia di prezzo tra i 25 e i 35 euro. La Sandisk Ultra offre prestazioni bilanciate in tutti i test, senza stabilire valori record in alcuno di essi - fa particolarmente bene nel test in lettura casuale. Il modello di Kingston, poco costoso, brilla nel test di lettura sequenziale, offrendo prestazioni che si staccano dalle proposta più economiche, ma poi delude negli altri test (scrittura sequenziale, lettura/scrittura casuale). La soluzione di Toshiba fa bene nel test di lettura sequenziale, ma cede il passo a microSD più economiche in quello di lettura casuale.

Lexar 300X sorprende per la velocità massima in lettura sequenziale, che supera il valore della più costosa compagna di scuderia Lexar 600X, ma le prestazioni si allineano delle microSD di pari fascia nei restanti test. Prestazioni di medio livello per la Transcend che, tuttavia, viene penalizzata dal prezzo posizionato sulla parte alta della forbice 25-35 euro.

E la Mx Onda? da tenere a debita distanza, dovrebbe esser chiaro.

Val la pena risparmiare? Arrivati a questo punto, si potrebbe obiettare che il modello dalle prestazioni più disastrose è un esemplare fallato e che la valutazione sulla bontà del prodotto non può essere estesa ad altre schede dello stesso brand. E' una lettura plausibile, ma si tenga presente il dato in percentuale: su 11 schede microSD provate, 10 delle quali di marchi noti, i problemi sono emersi con il modello dell'unico marchio meno noto e con la scheda più economica del gruppo. Non abbiamo fatto nessuna fatica per individuarla: si è trattato di un unico acquisto per tutte le schede del lotto.

Software utili

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Commenti

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TecnoAddicted

Ho girato vari siti e articoli ma cavolo...questo è veramente uno dei più completi che ci siano :) grandi come sempre

kristiandroid

La cosa giusta sarebbe un vano che ti permette o di inserire una nano sim o una micro SD.

kristiandroid

Usa un software per recuperare i dati tipo photorec, così ritroverai altri ricordi.

Zapic99

Ma tutte quelle # nel titolo???

Ciskje

Ma FAKE non è solo una scheda che dice di essere 64GB e non lo è, mi sono capitate numerose Samsung EVO vendute su noti siti online che in realtà aveva si quella capacità ma non erano Samsung!

Kaovilla

Carrozzini supremo come sempre negli articoli Report, bravo!

LeChuck

Quando arriveranno modelli più capienti con buone capacità di lettura casuali? Intendo con capacità sopra i 500gb? Mi viene in mente la Switch, per esempio.

Gabriele Troscia

Samsung letame, come sempre quando si esce dal mercato principale :(

Ermy_sti

fonte?

Palux

Se dici "lasciate perdere" stai dicendo di "lasciare perdere Samsung perché A ME è successo".
Il mio cul0 è lindo e pinto, anche l'intestino e tutto il colon.
Se parli col cul0 tu, invece, io ci posso fare poco.
La prossima volta dì "io non userò più Samsung perché...", tu hai sentenziato in base alla tua esperienza per tutti.

povera morosa...dopo 4 anni...mamma mia...aiuto...esperienza terribile...4 anni....4 ..... 4....le stesse cose capitano anche con gli hdd e sto qua "lasciate perdere" per UNA micro SD...

siete patetici.

Fab93

Cosa mi consigliate di usare per x compact

Ph03n!x

1) se proprio vuoi saperlo, è un'esperienza doppia, poiché anche la morosa si è trovata costretta a buttare lo stesso modello di scheda dopo 4 anni di blando utilizzo negli smartphone.

2) puoi anche levarti quel palo che hai ficcato in qulo.
Essendo un forum pubblico, mi pare ovvio riportare la mia esperienza.
Non mi pare di aver puntato la pistola alla testa di nessuno.

franky29

Già la pro anche

Otnass

Che persona intelligente, io critico una memory card e tu critichi la persona. Classico leone da tastiera da 2 soldi

alex-b

Sinceramente leggendo quest'articolo io prenderei in considerazione solo le sd che rispettano il nuovo standard a1. In pratica solo le sandisk. Persino una semplice sandisk ultra nella scrittura casuale supera le concorrenti dichiarate u3. La toshiba che ho avuto era veloce solo in lettura sequenzale. Quando ho spostato le centinaia di foto sulla sd vedevo proprio il trasferimento fermarsi ogni tot. Come detto ho preferito fare il reso e caricare i file di troppo su google drive

comatrix

Anche tu fai pena e sei ancora qui...., purtroppo

Arannos

lapsus xD forse qualche altro terminale avrà ricevuto la 7.1.1 xD boh :D

sardanus

avevo una exceria e sinceramente coi file piccolini non è che andava bene.. poi l'ho persa e ora non so cosa ricomprare.. vorrei una U3 a basso costo per un domani nel caso in cui con lo smartphone decida di registrare video 4k, ma la vorrei anche un tantino veloce coi file piccolini

Darkat

Vai provare altri :) ho controllato e la memoria è la stessa identica di s7, difficile che ci sia qualche differenza a riguardo, penso che quella app misuri solo le velocità di punta

alex-b

Io penso prenderò una sandisk extreme, ma attendo che mi arrivi anche nougat. Tanto ora ho metà memoria libera

Underteo

Non saprei cosa c'è su mac... Puoi usare crystaldisk o simili

DKDIB

Le esperienze personali valgono come tali...

Sagitt

switch

Otnass

occhio che come affidabilità fanno pena

Otnass

l'hai messa nell'iphone?

Otnass

si ma in affdabilità fanno pena la sandisk. dopo 5 mesi una sandisk utlra mi è saltata, in passato molte altre

Otnass

lexar le migliori

Otnass

le sandisk fanno pena

Gark121

No, un secondo su una sd. Su una ufs leggo a 400MB al secondo, su una sd mediamente a 90. Ovviamente coi thumbnail sono file piccoli, ma non ne leggi 1000 alla volta. Se hai una griglia fitta ne leggerai 50 alla volta, per la bellezza di 5MB. Contando che sono file da 10KB circa, ossia il doppio dei file "4k", una sd decente legge a 6-7MB/s file di quelle dimensioni, vedi 1 secondo è una stima fatta per eccesso. Poi se avessi ancora una galleria decente (come album di Sony), i thumbnail li metterebbe sulla memoria interna, e magicamente non avresti nemmeno quel problema, ma ti servirebbe solo la frazione di secondo per caricare 5-6MB di ogni singola foto quando le apri.
Cosa che infatti avviene regolarmente su tutti gli smartphone che abbiano un software non troppo schif0so

Tizio Caio

1 secondo su una UFS, su una SD minimo 2

Gark121

1000 thumbnail pesano sui 100mb. Fanno la bellezza di 1 secondo per caricare mille anteprime, e ti sfido a vedere qualcosa con 1000 anteprime in uno schermo (pure da Tablet da 10")

Tizio Caio

come sei pignolo, proprio dei thumbnail parlavo. Solo su pc puoi aprire più foto contemporaneamente..

Gark121

Non conosco nessuno che lo faccia, e tra l'altro la totalità dei top gamma (che hanno memorie UFS) non hanno l'adoptable storage apposta per questo motivo.
Il tuo discorso non è relativo, è falso e basato su ign0ranza totale dell'argomento in questione. Questa è la realtà. Poi puoi raccontarti quello che vuoi, come fanno gli iphonisti da 10 anni, ma la realtà è che semplicemente hai una cosa in meno e niente di più.

DKDIB

Limitatamente ai modelli recensiti, penso Samsung Evo e Sandisk Ultra.

Manuelicata

Beh, non puoi certo negare che la maggior parte degli utenti Android utilizzando la SD per installare delle applicazioni su di essa.
Quindi il tuo discorso diventa relativo, così come il mio.

Gark121

quello nel mio hp x2 legge e scrive a 100 Mbps circa. quindi "vede" la differenza tra le sandisk extreme e extreme plus. provato personalmente. idem con patate quello del mio venue 11.

Gark121

che nella migliore delle ipotesi (tariffa flat per il 4g o fibra) va 10 volte più piano di una sd...

seems legit.

Gark121

ovviamente no. i rallentamenti li vedi solo in 2 casi: software fatto male (esempio classico: la galleria di samsung su s3/s4) o applicazioni installate su sd.

Da possessore noti rallentamenti?

Cosa consigli di buon rapport qualità prezzo come modello?

Gark121

amophous disk mark

Gark121

motivazione per cui quello che abolirei è l'adoptable storage. le app devono stare sulla emmc, e la sd serve per file multimediali e quant'altro.
come d'altronde, avendo una ferrari, continuerei a non usarla per andare in città (salvo la fuzione che hai giustamente citato) e usare altro, perchè non ha senso.

Gark121

più che per gli accessi casuali, direi per il fatto che costa molto meno (25% circa) ma va praticamente uguale (tra 70 e 90 mb in scrittura cambia praticamente niente nell'uso reale).

Gark121

io su s7 uso una sandisk extreme (quella oro e rosso). mi sembra la più equilibrata, va quasi come la extreme pro e costa molto meno.

Gark121

si, è tanto difficile, perchè gli smartphone e i pc sono tecnicamente la stessa cosa. ciò che rallenta uno rallenta l'altro e viceversa.
l'unica cosa che fa ridere è che ancora nel 2017 non abbiate capito cose basilari come la differenza tra gli effetti della velocità di un disco dove si installano le applicazioni (memoria interna) e uno dove devi mettere foto e video (memoria esterna), salvo poi proporre come alternativa il cloud (che va nella migliore delle ipotesi 10 volte più piano di una sd).

Manuelicata

Ma cosa non capite della frase: "Faccio riferimento solo agli smartphone!".

È tanto difficile da comprendere?!

Sagitt

Io invece ritengo che nel momento in cui il produttore decide di non mettere la ad, deve fornire il dispositivo con tagli di memoria elevati. Se metti un taglio basso e niente ad allora no

Zeronegativo

mi sembra la MX onda.

Danny #

Io ritengo sia giusto metterla e sciocco non metterla :)
E' un trucchetto che serve solo ai produttori per far alzare i prezzi in modo esorbitante, gli utenti lo prendono solo da dietro nonostante la vasellina che i produttori gli rifilano (le giustificazioni che mi hai scritto).
Va messa e basta, secondo me, lasciando all'utente la libertà di fare quello che desidera -e di complicarsi la vita anche, perché no-.

Sagitt

ti do assolutamente ragione sul fatto che si passa ad esempio da 32 a 128, ma meglio così che passare da 32, 64, 128, 256 ovviamente ognuno con un incremento di prezzo assurdo...

Se valuti 32 a 128 ha più senso 100€ in più qui (4x volte la memoria) che 32 a 64 a 100€ (2 volte la memoria).. giustamente devi anche capire i produttori che quando devono ordinare stock di chip non possono star li a ordinarli per ogni singolo taglio ma ne scelgono 2-3...

La confusione non è sciocchezza, il discorso è che avendo memorie divise obblighi le app a dover impostare dei percorsi, oppure devi star li a scegliere sempre il file spulciando tra memoria interna e SD. Io ho diversi android con SD ed è sempre confusionale (anche perchè non tutti gli android usano lo stesso percorso per indicare la memoria esterna)..

Poi vabbè c'è tutto un discorso che la SD è sempre un buco da coprire per impermeabilità ecc.., oltre a sprecare spazio. ma quello si può superare

A mio parere non è giusto non metterla ma spesso è anche inutile metterla.

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