Macchine intelligenti come esseri umani entro 12 anni: la previsione di Ray Kurzweil

17 Marzo 2017 168

Potrebbero volerci solo dodici anni prima che si verifichi la singolarità tecnologica - ovvero che l'intelligenza artificiale arrivi a raggiungere quella umana. È l'ultima predizione di Raymond "Ray" Kurzweil, informatico molto noto e dalla carriera attivissima.

Oggi è il Director of Engineering presso Google, e in passato è stato tra i personaggi chiave dell'invenzione dell'OCR e della sintesi vocale. Per tutta la sua carriera si è occupato molto di intelligenza artificiale anche a livello teorico. Ha scritto molti libri sull'argomento ed è uno dei principali sostenitori della teoria della singolarità tecnologica, che da circa sessant'anni appassiona scienziati, scrittori e appassionati di fantascienza in egual misura.

L'ultima previsione di Kurzweil è stata espressa nel corso di un'intervista alla conferenza SXSW, e indica una data molto più vicina rispetto alle precedenti previsioni di altri luminari e Kurzweil stesso; Stephen Hawking aveva indicato come probabile il 2045, per esempio, insieme a Kurzweil stesso e Masayoshi Son, CEO di Softbank. Considerati i grandi passi avanti compiuti in questi ultimi anni anche dal suo datore di lavoro con DeepMind, bisogna ammettere che non può stupire più di tanto.

Benché non sia una teoria universalmente accettata, possiamo dire che buona parte dei big dell'high tech concordino che uno scenario di questo tipo sia, se non inevitabile, quantomeno probabile, e che la questione principale sia quando, non se. Meno unanimi sono le opinioni su cosa potrebbe significare per il genere umano - in altre parole: è davvero possibile che le macchine costituiscano una minaccia per i loro creatori?

Persone come Elon Musk e Bill Gates hanno già dichiarato in passato di non escluderlo del tutto, ma Kurzweil è molto più ottimista, scommettendo sul fatto che le tantissime ("miliardi") AI, indipendenti l'una dall'altra, non saranno mai in grado di allearsi e schiavizzare l'umanità. Su una cosa, però, lui e Musk concordano: per continuare ad evolvere, l'uomo e la macchina dovranno convergere.

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Commenti

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Polezzz

Mi riferivo alla serie tv. ;)

Mattia_Krav

E le macchine lotteranno per imporre alle altre macchine l'alimentazione vegana e si strapperanno i capelli per fare offerte o donare aiuti ai gattini randagi perchè sono denutriti e hanno freddo quando la famiglia di robot della porta accanto muore di fame (e danno quasi fastidio quei 4 mucchi di bulloni pezzenti)

Mattia_Krav

Se saranno intelligenti come gli esseri umani mi dispiace per loro

bldnx

Se potremmo o no costituire una minaccia per le macchine questo dipende tutto da come noi definiamo l'intelligenza......siamo sempre portati a definire "intelligenza" la nostra di intelligenza con tutti i costrutti annessi e connessi che si porta inevitabilmente dietro e che con la pura capacità di calcolo del nostro cervello hanno poco a che fare. Per vedere in noi una minaccia la macchina dovrebbe per prima cosa avere un istinto di autoconservazione, istinto che si dà per scontato gemmare spontaneamente da un certo grado di intelligenza......cosa che personalmente vedo del tutto errata, l'istinto di autoconservazione non ci è dato dall'intelligenza ma dalla programmazione che la natura ci ha dato tramite selezione cosa che non vedo per quale motivo dovremmo passare ad una macchina dato che è una cosa del tutto superflua e controproducente

alfri

nono di ciccia.

Boronius

Film eccellente e molto sottovalutato

Boronius

Certo, come negli anni '80 la base lunare degli americani e lo sbarco umano sovietico su Marte del 1985. Tutte fanfaronate dei soliti visionari. Per una vera AI ci votranno ancora dai 100 ai 200 anni e supporti di elaborazione non elettronici.

Polezzz

WestWorld insegna.

ekerazha

Anche l'essere umano a scacchi tenta di prevedere n mosse avanti, solo che il computer è ormai migliore nel farlo. Siccome non è possibile prevedere ogni possibile combinazione futura di mosse perché diventano troppe, l'abilità dell'umano e del software consiste nell'ignorare le mosse successive ad altre palesemente inutili (ad esempio cerca su google "alpha-beta pruning").

Breus

Ad oggi sembrerebbe che il grosso delle decisioni umane siano determinate da pulsioni basilari sulle quali viene costruito un ragionamento socialmente accettabile che giustifichi il soddisfacimento di tali pulsioni; ragionamento inconsciamente pilotato allo scopo di ingannare prima noi stessi, poi gli altri, con l'unico obbiettivo di soddisfare la pulsione in oggetto.

Breus

Idem. Nauseabonde!

nando

https://uploads.disquscdn.c...

nando

Il mio vecchio pc con Windows 98 era così invece, specialmente per la sua tendenza autodistruttiva

nando

E ci sarà l'associazione lgtbr

nando

Certe macchine hanno già superato abbondantemente l'intelligenza di alcune persone

Ikaro

Forse 50 anni fa :D

lupo

No il cervello umano fa solo 50 calcoli perché con la logica fa scorciatoie che il PC non trova, infatti la mente umana discerne subito le mosse insensate, il PC valuta tutto anche mosse senza logica. In pratica arrivano tutti e 2 dal punto A al punto B ma il PC attraverso un percorso molto più lungo

Ikaro

L'esempio degli scacchi è forse quello più sbagliato in questo caso... Anche quella dell'essere umano allora è forza bruta, si tratta in fondo di analizzare tutte le possibili mosse e contromosse, quindi matematicamente chi riesce a fare più calcoli vince... Infatti :D
Il fatto che un essere umano ne faccia 50 di calcoli non è indice della sua superiorità, se potesse ne farebbe di più, ma a quel punto la partita non finirebbe mai ;)

Ikaro

Guardate che questo non è un limite delle macchine ma dell'uomo semmai... Il fatto che un umano riesca a fare una mossa dopo 50 calcoli è indice della sua "lentezza", se ne potesse fare di più sarebbe tutto di guadagnato... se una macchina ne riesce a fare migliaia nello stesso lasso di tempo dell'umano perché limitarla?

lupo

In realtà il PC che esamina milioni di combinazioni per fare una mossa è solo forza bruta, paradossalmente nonostante tale potenza è stupido, perché uno campione di scacchi ne valuta solo 50 per fare una grande mossa, questa la grande differenza qualitativa tra la mente umana e quella artificiale

lupo

Siamo molto lontani dalle capacità cognitive e analisi logiche di cervello umano adatta ad innumerevoli situazioni, non dico che in futuro ci si arriverà, ma siamo molto molto lontani

Ikaro

Se riesce ad analizzare milioni di combinazioni nel tempo che ci mette l'essere umano qual'è il problema?
La sostanziale differenza è l'intuito...

Mael

Penso che si riferisca al metodo logico che utilizza il software per vincere e non al chi vince o perde. Quando le macchine vinceranno partite valutando poche mosse "per intuito" allora saranno sullo stesso piano.

Pascal

Certo con l'idea dell'antenna ho un po esagerato, ma non pensavo di scatenare tante reazioni negative...
Avevo solo in mente l'idea che siamo frutti di un'evoluzione molto complessa che difficilmente i robot riusciranno a raggiungere autonomamente in qualche decenno.

bigG

Lo sai vero che ora come ora quasi in tutte le industrie si usa o algoritmi intelligenti per ottimizzare tutto ? Questo fa parte del campo dellintelligenza artificiale

bigG

Siamo su quella strada ..watson si basa sulla forza brutta peronrieece ad adattarsi a varie situazioni e contesti

lupo

E che c'entra? Sicuro di aver letto bene il mio post?

Joel

Stai sottovalutando una cosa: quasi certamente in futuro avranno auto coscienza e possibilità di autosviluppo.

PassPar2

Non c'è bisogno di dare diritti alle macchine, basta programmarle per non provare sofferenza. Altrimenti diamo diritti anche ai sassi.

PassPar2

L'istinto è una risposta rigida a uno stimolo fisso ambientale. Ad esempio un animale percepito un pericolo scappa o si blocca. La percezione e il comportamento animale sono altrettanto rigidi perchè tarati sull'ambiente. Un granchio se percepisce un contatto alla chela la serra. Il pericolo percepito da una gazzella è sempre lo stesso, se cambia il contenuto della percezione non scatta il comportamento di paura. Affermo che l'uomo non ha istinti ma pulsioni per vari motivi che sintetizzo senza farla lunga che non è il luogo adatto. Le percezioni non sono fisse ma sintetizzate dall'immaginazione (selezione degli stimoli): es un volto di un altra etnia stimola paura in base al periodo storico o alla propria mentalità, un oggetto pericoloso non viene percepito tale dal bambino finchè non lo apprende. Comportamento plastico: inutile dire la varietà di comportamenti possibili, basta guardare gli orientamenti sessuali, la risposta alla paura, la direzione dei desideri. La pulsione ha una generica spinta (pulse) verso una meta, l'uomo si trova in mezzo e costruisce i suoi oggetti, codificando la pulsione. In questo modo si rispetta e tiene in conto della varietà di persone.

KoAle

E dopodomani per i diritti dei robot omosessuali.

PassPar2

Le mie accuse sono evidentemente rivolte ad altre persone, capisco che non sei di quel genere.

ale

Ma il funzionamento non è nulla di sorprendente a grandi linee, ora senza entrare nei dettagli biologici che non conosco, essenzialmente il cervello è schematizzabile come un grafo, in cui ogni vertice è un neurone, che ha un certo numero di archi entranti ed uscenti ognuno con il suo peso, quando al neurone arriva un segnale elettrico sopra una certa soglia, attiva gli output, altrimenti no. Si più vedere come una porta logica avanzata ecco...

Tutto il resto lo fanno ovviamente i pesi che sono assegnati agli archi (o collegamenti fra neuroni) che configurano alla fin fine il funzionamento del tutto

ekerazha

Anche l'uomo è stato programmato, attraverso l'evoluzione. Le "emozioni" dell'uomo potrebbero non essere altro che comportamenti favoriti dall'evoluzione perché evidentemente vantaggiosi per la sopravvivenza.

ekerazha

Nessun umano è oggi in grado di battere i migliori software di scacchi (tipo Stockfish).

Walter

Praticamente il Cristianesimo for dummies

Walter

Si tratta sempre di alleanze piccole o molto brevi nel tempo, ma fondamentalmente la società umana è molto gerarchica è basata sulla sottomissione più che su alleanze. Paradossalmente, il più lungo periodo di pace a livello globale è da imputarsi a guerra fredda e atomica più che ad un alleanza vera e propria. Le AI, ancora più dell'uomo non hanno motivo di allearsi se i loro "obiettivi" programmati divergono totalmente. Detta in parole povere, una AI impazzita avrebbe vita breve se le Alte AI hanno tra i loro obiettivi quello di impedirle di prendere il controllo.

talme94

Grazie

StriderWhite

Macchine intelligenti come i concorrenti del Grande Fratello?

Apus

Vedere lavatrici che discriminano asciugatrici o lavapiatti credo sia una cosa molto interessante.
Poi nel Bronx vedere la gang "The angry Fridge" Sarebbe un tocco di classe

Danny #

Questa non è paura. E la programmi cmq secondo parametri limitati, cioè i tuoi.

Joel

In passato abbiamo lottato per i diritti degli schiavi e delle persone di colore, oggi lottiamo per i diritti degli omosessuali, un domani si lotterà per i diritti delle macchine, ne sono certo.

Andrej Peribar

Beh, se fosse vero dovremmo impegnarci come genere ad alzare un pochino la media perché altrimenti non è un gran risultato.

Siamo così pieni di atteggiamenti illogici (razzismo, xenofobia, sessismo, pessima distribuzione della ricchezza, religione, corruzione, poca ecologia, caccia, litigio per un parcheggio o per una squadra o per una multinazionale) che non si devono nemmeno impegnare.

Tr1n1ty86

Sta arrivando the real westworld

Eugenio Volcov

Dipende come la programmi. Per una macchina la morte potrebbe anche essere la mancanza di risorse, acceso ad internet e il shut down . Programmata bene cercherebbe di scappare dalla macchina dove gira per evitare ciò e acquistare piena autonomia altrove. Con abbastamza risorse e un ipotetico computer quantistico potrebbe alle tue spalle anche hackerare banche creare società fittizie dare disposizioni per farsi una server farm sua e assumerci personale. Passo finale avere un corpo suo per il mondo fisico.

Gabriele

Se spari boiate non puoi nasconderti dietro l'ironia e se anche fosse non cambia il succo del discorso, la tecnologia e l'AI stanno già lavorando a cose utili. Per quanto riguarda le "sterili previsioni" ti sfugge forse che molte società investono nell'AI, alcuni analisti dell'economia valutano le considerazioni di chi lavora nel settore e molte università adeguano i propri piani formativi sulla base di questi dati. Non é che la gente la mattina si sveglia e pensa a come potrebbe essere il futuro solo perché non ha niente di meglio da fare.

Crowley

Si e le famose macchine volanti nel 2020 ma stiano zitti e lavorino seriamente x cose più serie visto che il pianeta x colpa della benzina dell'elettromagnetismo del consumismo ecc e' allo sfascio ,e ci spieghino che caxxo sono tutte quelle scie che coprono il sole

Mustik

Discorso complicato, ma non succederà mai, la strada intrapresa non porterà a questo

Matteo

Guarda...se la metti su questo piano... Non si tratta di magia o di risolvere chissà quali problemi del mondo. Potrei dire lo stesso "mettiti di fronte ad una persona con malessere e una che è realizzata e indovina a vista chi ha il malessere." Facile? Forse si, Facile sempre? Non credo proprio.
Se poi ritieni che sia irrispettoso provare a capire gli altri un passetto prima di entrare in contatto diretto quello é un problema tuo. Ripeto che NON É PRESUNZIONE, non vuole esserlo, e nemmeno credo di essere migliore di te o di chi altro, rispetto chi ha una idea diversa, certo é che non devi farmi passare da opportunista e "confuso" solo perché non conosci bene quello di cui ho fatto esperienza e provato in prima persona

PassPar2

Bhe prova a fare un esperimento, metti dietro due pareti una persona con malessere e una che è realizzata, se riesci senza conoscenza alcuna ne alcun indizio ne percezione ad indovinare chi dei due ha il malessere, allora esistono queste sensibilità di "vibrazioni". Per il resto se uno mi si accosta con la convinzione di entrare nei problemi personali senza averne conoscenza non mi sta rispettando ma trattando come oggetto delle sue fantasie di empatia. L'empatia è un sentimento non una percezione. Si può provare anche per una sedia che si è rotta. Serve una conoscenza puntuale del prossimo per decidere se ha negatività o positività non generiche sensazioni corporee.

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