MakerBot licenzia ancora e punta al settore professionale

17 Febbraio 2017 9

A quanto pare anche la stampa 3D è una di quelle cose che molti pensavano fossero la Next Big Thing dell'high tech, ma poi Big non lo è diventata, come le TV 3D e quelle curve. L'attuale situazione di MakerBot, il produttore emblema di questa tecnologia ed emerso più di altri negli scorsi anni, è un esempio inequivocabile.

Un paio di giorni fa, Nadav Goshen, CEO della società, ha pubblicato sul blog ufficiale una lunga lettera che indicava, tra le altre cose, il licenziamento del 30 per cento della forza lavoro. È la quarta tornata nel giro di due anni; secondo le stime di TechCrunch, in totale MakerBot conta ora meno di 100 dipendenti, contro gli oltre 400 del 2014-2015.

Benché MakerBot sia riuscita a lanciare una nuova linea di prodotti che è stata ben recepita, le vendite semplicemente non raggiungono un volume sufficiente per garantire un bilancio in attivo. Per rimanere a galla, è necessario ridurre ulteriormente i costi. La società smetterà anche di inseguire un mercato, quello consumer, che chiaramente non è troppo interessato in questo tipo di dispositivi. Il nuovo focus saranno il settore professionale e quello dell'educazione.

Benché le stampanti 3D abbiano il potenziale 3D per fare grandi cose, per i normali utenti i costi sono ancora troppo alti; inoltre, i software di progettazione non sono certo alla portata di tutti, e la qualità delle stampe 3D non ha fatto grandi passi in avanti.

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Commenti

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Re Deckars

Come tutte le cose finché non ci puntano le multinazionali..

matteo

mi ricordo quando stampavano le case....

MisterWU

Visti i prezzi a cui vendono i loro prodotti che c'è da stupirsi?
Se uno ha bisogno di una stampante veramente professionale non compra MakerBot, per chi deve fare pre prototipazione lo può fare benissimo con una stampante 3D da 300€ (e perfino meno) e poi mandare in stampa professionale per il prezzo finale o per lo stampo per produzione.
Comunque a livello d'impresa le stampanti 3D stanno avendo un espansione pazzesca.

Aster

Direi più importanti protesi o altri applicazioni mediche più che i cibi;)

Frank

Il problema è che non ci sono prodotti davvero consumer al momento, vanno bene solo per makers o "nerd" che si stampano le action figure, quindi il mercato non si può espandere più di tanto. Il salto ci sarà quando esisteranno prodotti maturi come le stampanti (metto cartuccia, carta e stampo) con una qualità decente, ma forse saranno i produttori di macchine professionali a prendersi il mercato visto che hanno i mezzi ed i brevetti.

DKDIB

Voglio il replicatore!

DKDIB

<refuso>
Terzultima riga: << Benché le stampanti 3D abbiano il potenziale 3D per fare grandi cose [...] >>.
Vi è scappato un "3D" di troppo.

PassPar2

Dopo che la gente ha capito che conveniva andarlo a comprare al negozio un fischietto..

Leox91

Mai vista come qualcosa di utile la Stampante 3D, almeno per l'utente medio. Quando si potranno stampare i cibi, sarà un altro paio di maniche.

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