Secondo Qualcomm, non è possibile applicare la legge di Moore agli smartwatch

25 Gennaio 2017 65

Gli smartwatch, così come il mondo degli indossabili più in generale, sono una delle novità più controverse degli ultimi anni. Per anni gli utenti hanno sognato di mettere al polso un dispositivo tecnologico che potesse, in qualche modo, rendere possibili esperienze al pari di quelle illustrate dai grandi classici della fantascienza, televisiva e non solo.

Oggi gli smartwatch sono una realtà con alcune generazioni già sulle spalle e, stando ai dati di vendita, non sembrano aver convinto gran parte dell'utenza. I motivi sono molteplici; a cominciare delle attuali tecnologie dedicate alle batterie, insoddisfacenti per l'utilizzo prolungato di questi dispositivi, per arrivare alla constatazione che gli smartwatch stanno avendo grosse difficoltà anche solo nel definire se stessi.

Proprio questo motivo, secondo Pankaj Kedia, sarebbe alla base dell'impossibilità di applicare la legge di Moore a questa categoria di prodotti. Il nome citato potrebbe non essere familiare, tuttavia si tratta di un SVP di Qualcomm a capo di una delle sezioni dedicate proprio a questo settore. Ricordiamo infatti che Qualcomm è pienamente coinvolta in questo campo; da prima ha adattato il suo Snapdragon 400, allo scopo di ridurne i consumi per offrire una piattaforma di partenza per l'intera categoria (sopratutto Android Wear), e poi ha deciso di investire nella tecnologia indossabile sviluppando SoC specifici per questi dispositivi.

Stando a quanto dichiarato da Kedia, nonostante gli smartwatch siano mossi da una tecnologia molto simile a quella presente negli smartphone, gli incrementi prestazionali previsti dalla legge di Moore non sono applicabili a questa categoria, o meglio, non sono in grado di definirne l'evoluzione, dal momento che l'avanzamento di questo campo non passa attraverso il potenziamento della capacità di calcolo dei dispositivi. Kedia sottolinea come sia difficile anche solo definire quali debbano essere le funzioni comunemente accettate in uno smartwatch. I produttori, infatti, sperimentano continuamente nuove soluzioni, introducendo e rimuovendo funzionalità alla ricerca della formula perfetta, ancora lontana dall'essere scoperta. Questo contribuisce a creare un panorama in continua evoluzione che non riesce a dare certezza al settore.

Ci troviamo quindi davanti ad una categoria di prodotto decisamente atipica, la quale avrà bisogno di una legge formulata ad hoc per poterne misurare concretamente l'evoluzione nel tempo. Probabilmente si tratta di un caso più unico che raro; a causa della rapida evoluzione degli smartphone, la capacità di creare SoC estremamente piccoli e potenti ha superato le necessità richieste da un prodotto ancora ai suoi albori. L'incremento di prestazioni non porta quindi ad un miglioramento della categoria, dal momento che i veri limiti probabilmente risiedono in un software (senza scordare l'autonomia) ancora troppo ancorato all'idea di trasformare un orologio in uno smartphone da polso.

Leggendo tra i commenti abbiamo spesso notato come molti utenti si dichiarano delusi da questa categoria di prodotto, quindi vi passiamo volentieri la parola: quali potrebbero essere le innovazioni che potrebbero portare gli smartwatch al centro della vostra vita digitale? Fatecelo sapere nei commenti.

Il compatto che non vuole arrendersi dalle ottime caratteristiche? Sony Xperia Z3 Compact, in offerta oggi da puntocomshop a 289 euro oppure da Amazon a 441 euro.

65

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Gark121

No, perché non sempre ruoto il polso. Se devo scrivere un testo lungo magari lo metto sulla scrivania, e lo tengo d'occhio lo stesso, oppure che ne so.
Oltretutto non è perfetto come sistema, parecchie volte si accende a vuoto e altre invece non si accende.

Horatio

Ma scusa, basta impostare che si accenda ruotando il polso, no?

Vincenzo

Non se lo imposti fisso senza l'attivazione del polso appunto, poi onestamente o 2 o 3 giorni di autonomia poco importa,l'importante è coprire egregiamente almeno un giorno di stress o 2 normali, anzi, come scritto anche in un altro post meglio non arrivare mai scarico e ricaricare anche ogni giorno al 50% tanto, almeno io, non dormo con l'orologio quindi...appunto fare anche un mese di autonomia poco interesserebbe....questo lo faccio ogni tanto per far lavorare la batteria se no ogni giorno carico,ovviamente scherzo acceso sempre se no arrivo a fine giornata con 80 75% appunto ,https://uploads.disquscdn.com/...

Gark121

torniamo al punto di partenza: "a me pare". ognuno ci fa quel che vuole, ma avessi uno smartwatch senza always on sarebbe finito su ebay dopo 20 minuti, e se non avessi trovato un acquirente, lo avrei buttato via. al mio polso non sarebbe stato nemmeno 10 minuti.
tu potrai pure pensarla diversamente, è legittimo e giusto, ma per me uno smartwatch senza always on è più inutile di uno smartwatch senza notifiche.

giorgio085

Teoricamente non fa una grinza ciò che dici, ma mi pare che ne stia facendo una questione di puntiglio. La rete dati in background è importante al fine di ricevere notifiche e per l'aggiornamento delle app, l'ora la puoi consultare in 1000 modi, senza contare che toccare il display di un qualcosa che tieni al polso con un dito non mi sembra nulla di problematico.

Gark121

e io credo di no, perchè il sacrificio imho sarebbe non solo tutt'altro che piccolo, ma proprio in ciò per cui l'oggetto nasce.
sarebbe come dire che l'autonomia di uno smartphone è buona se stacchiamo il 4g in background.

giorgio085

riguardo l'always on è ciò di cui ho parlato all'inizio, è un grande mangiatore di batteria, disattivato la batteria del mio g watch r mi fa anche 4 giorni, 3 con uso medio intenso.

giorgio085

d'accordo, ma se un "sacrificio" piccolo (disattivare l'always on) porta un "beneficio" grande (batteria che dura dai 3 ai 4 giorni), credo che il compromesso sia accettabile.

Gark121

Io credo che la funzione principale di uno smartwatch sia non fare dei passi indietro rispetto all'orologio a lancette. E pertanto, lo schermo deve stare acceso. Tutto il resto viene dopo.
Da possessore di orologi da quando ho imparato a leggere l'ora a 6 anni.

Vincenzo

esiste la modalità cinema.....doppio tap sul pulsante.....

giorgio085

anche la funzione "gira il polso" la tengo disattiva, non per altro per non sembrare una lampadina di natale... pensa ad esempio a ballare in discoteca, una cosa che si accende e spegne suscita ilarità, no?

Vincenzo

tappando con il dito? basta girare il polso.....apple watch neanche ha l'always on per dire....

giorgio085

posto le la leggi tappando con il ditino "non mi sembra tutto questo dramma", credo che la reale funzione di uno smartwatch sia leggere le notifiche senza tirar fuori il cellulare dalla tasca. Ti parlo da utilizzatore di g watch r da oltre 2 anni... inoltre, alcune app, come shazam, sono comodissime da usare, magari nei locali, sempre senza tirar fuori il tel dalla tasca.

Gark121

Se in un orologio mostrare l'ora non è indispensabile, cosa lo è?

giorgio085

che sproloquio, non credo che l'always on sia indispensabile.

Gark121

Se lo spegni probabilmente dura anche qualche anno

Fermin

amazfit, se non si utilizza il gps, si avvicina ai 14 giorni senza ricorrere allo schermo epaper. Peccato che è tutto touch

giorgio085

sulla batteria, disattivate l'always on e la batteria vi dura 3 giorni minimo, se non 4.

Marqus

e ci sarà pure un motivo perchè è morto xD

Marqus

A parte la batteria non siamo troppo lontani. 14 giorni per fare tutto ciò nemmeno fra 10 anni...ma non avrebbe alcun senso lavorarci su.Mettere l'orologio sulla basetta la sera non costa niente...molti sono fissati di batteria.

Sublakuming Sublakum

ma quale batteria e batteria, è l'unico non problema degli smartwatch: la sera lo appoggi sulla base di ricarica, nessuno dorme neanche con un orologio normale..!
IL PROBLEMA è la stabilità e l'interfaccia utente, vi parlo da possessore di pebble, moto 360 2gen e Apple Watch, e posso dire che Android Wear è veramente terrificante, si blocca continuamente, non ha l'affidabilità che deve avere un sistema operativo per un dispositivo il cui unico scopo è velocizzare le operazioni che potremmo eseguire con lo smartphone anche scomoda l'interfaccia solo a swipe, non sufficientemente rapida.
Apple Watch è partito malissimo: watch os 1 aveva problemi colossali, faccio un esempio su tutti: quando detto un messaggio di risposta l'orologio deve elaborare il testo, soprattutto se la connessione non è velocissima, ci può volere anche più di una decina di secondi, adesso, nessuno aspetta dieci secondi che l'orologio carichi la frase dettata tenendo il polso alzato, è molto più naturale abbassare il braccio, peccato che abbassando il braccio la frase dettata venga cancellata e l'orologio ritorna sulla watchface. Questo e molti altri erano i problemi di Apple Watch, poi è molto migliorato, watch os 3 è veramente ottimo, ma nel frattempo sono passato ad Android, anche se occasionalmente riprendo il vecchio iPhone 5s con l'apple watch. Il pebble prima edizione (quello che adesso si trova a 50€) è, nonostante il design orribile, che ho tentato invano di migliorare con una skin dbrand, il miglior smartwatch che ho al momento: la vibrazione si sente sempre, non come quella ciofeca del moto 360 che è talmente debole che almeno la metà delle volte non lo senti vibrare; l'interfaccia è sempre velocissima grazie ai pulsanti (sicuramente il miglior sistema di interazione con un dispositivo di questo tipo), e non si blocca mai, ma proprio mai, non come il moto che quando senti la vibrazione di una notifica (1 volta su 2) si blocca completamente e tocca riavviarlo (e succede sempre una volta ogni 2); il display sempre acceso è veramente fantastico, e le quick actions tenendo preumti i pulsanti sono comodissime! Oltre alla batteria che comunque ricarico ogni notte, ma teoricamente potrebbe durare quasi una settimana! Dunque adesso voglio proprio sparare a zero sul Moto 360: oltre a tutti i problemi già descritti, ve ne posso descrivere tanti altri, a partire dalla portata Bluetooth, che è nettamente inferiore a quella del pebble, non so quale sia il motivo precisamente, ma è un dato che ho potuto riscontrare in più di un anno e mezzo di utilizzo, ed è particolarmente scomodo quando gioco a tennis, infatti, lasciando il telefono nella borsa su una panchina a bordocampo, e iniziando a giocare, ci si ritrova con la nuvoletta sbarrata (disconnesso dal telefono) oltre che non funzionare nella stanza accanto a dove si trova il telefono in casa, sostanzialmente funziona solo con il telefono in tasca, inutile dire che con Pebble e Apple Watch la portata è almeno doppia. Direte voi: "ma ha il wi-fi" quindi si può connettere alla rete di casa per poter continuare a ricevere tutte le notifiche anche se si è dalla parte opposta dell'abitazione! Peccato che la portata del ricevitore wi-fi sia semplicemente scandalosa: funziona solo nella stanza dove sta il router, e nella stanza accanto, dove sia il telefono che il computer indicano il massimo segnale, l'orologio non rileva più nulla!!! Adesso sarebbe assolutamente legittimo pensare che la mia unità avesse dei difatti di produzione, ma invece no..! Dopo quasi un anno che convivevo con questi problemi si è rotto per qualche strana ragione il microfono, ho colto l'occasione per far valere la garanzia e cambiarlo e grazie all'efficienza di Amazon, dopo poco mi è arrivata l'unità sostitutiva, che... aveva esattamente gli STESSI problemi della precedente! Sfortuna? No, questi sono proprio difetti di progettazione!
In conclusione: Apple Watch è lo smartwatch più completo senza ombra di dubbio, pecca solamente nell'interfaccia dell'elenco applicazioni che è semplicemente scomoda, anche se con watch os 3 si usano quasi solo la dock, e non ha la comodità e la rapidità del Pebble come interazione, essendo basata sul touch, ma soprattutto per chi ha Android, picche! Android Wear, come ho già detto, non mi piace come interfaccia, essendo basata esclusivamente sul touch; ma soprattutto l'esperienza con moto 360 è stata più che disastrosa, ne ho già parlato... Mi rimane quindi una sola scelta: il pebble, che, anche se limitato: rimpiango soprattutto l'assenza di risposte vocali (anche se quelle preimpostate a volte bastano), l'assenza di un assistente vocale che avere al polso è veramente comodo, e anche funzioni forse troppo basilari come fitness tracker, ma non ho altra scelta...! A parte forse Gear 360, quello ancora mi manca...
Lo smartwatch perfetto deve secondo me essere soprattutto velocissimo da usare e molto affidabile, oltre che avere funzioni avanzate per il fitness, un bel design, schermo sempre acceso, assistente vocale, risposte vocali, vibrazione forte, oltre che, qualche app che può semplificare le azioni quotidiane, come, ad esempio citymapper o moovit che permettono di essere usate direttamente dal watch -con Apple Watch e Android Wear- o anche le mappe, molto comode quando si va in bici o in monopattino, ho trovato molto utile anche Bring (per la lista della spesa) e quella delle Philips Hue per modificarle al volo, ho usato spesso anche stocard, per le carte fedeltà che si mostrano direttamente dall'orologio. Vorrei anche vedere sistemi di pagamento mobile via nfc (quando arriveranno in Italia), e sarebbe eccezionale poter usare l'orologio standalone con una sim integrata. Queste cose si trovano, ma mai in un unico dispositivo! Ci sono molti progressi ancora da fare in questo settore!

Mauro_a_ahhh_96

Da possessore di gear s3 posso ritenere che siamo giunti a una buona matutazione di questi prodotti. Completo a livello hardware, comodo nell'utilizzo e batteria che mi dura tranquillamente tre giorni con alway on attivo solo quando esco. Manca solo qualche miglioria software e potrei considerarlo perfetto.

Andrej Peribar
Secondo Qualcomm, non è possibile applicare la legge di Moore agli smartwatch

.. ma si può applicare perfettamente la Legge di Murphy.

:D

Leox91

Hai chiamato un tuo vicino per farti portare la carta igienica? E come ha aperto la porta di ingresso?

Manuel Perri

Ma porc0...

Manuel Perri

Doppio ahahahah

Manuel Perri

Ahahahah

Manuel Perri

Per quanto mi riguarda li possono buttare tutti nel cess0.

Antonio Guacci

Tradotto in soldoni:

"È ancora nebulosa la forma che avrà quel prodotto che in futuro verrà riconosciuto come "smartwatch": finora ci sono stati pochi produttori che hanno proposto prototipi, e i restanti produttori a proporre copie di quei prototipi.

Vedendo che tali prototipi non hanno ricevuto un gran consenso da parte dei consumatori, al momento non possiamo definire l'evoluzione degli smartwatch poiché non sappiamo dove andare a parare o cosa inventarci per questo tipo di prodotto che vogliamo penetri per forza il mercato".

...Questa è la mia lettura di quanto è scritto: ho sbagliato qualcosa?

Fabio Biffo

In pratica ho chiesto al orologio di inviare un messaggio a mia sorella

Marco Fantin

In pratica ti sei pulito il c*lo con l'orologio... Comodo devo dire! Anche se stavi prima a lavarti prima il c*lo nel bidet! O sei francese?

Elvin Cannibale Barca

Era legge perchè era una previsione sperimentale. Ti ricordo che se ti riferisci al fatto che per essere una legge essa deve fare previsioni vere a prescindere allora non hai capito molto.
Esempio: le formule tensoriali della teoria della Relatività Generale sono vere fino a quando non si applicano ad oggetti dove gli effetti della Meccanica Quantistica non sono misurabili. A quel livello la Relatività per valore di previsine

delpinsky

Autonomia in primis. Ora ho Windows, quindi sono tagliato fuori in ogni caso, ma comunque non comprerei mai uno smartwatch che al massimo mi dura 1 giorno e mezzo e che poi devo ricaricare. Un orologio smart è già qualcosa che preferisco (Whitings Steel HR per esempio), anche a livello estetico. Un orologio deve rimanere tale, esteticamente, altrimenti tanto vale comprarsi una smart band.

linix86

fin da quando andavo a scuole, la legge di Moore la trovo più una "previsione di moore" non riesco a capire come un conceto del genere sia "legge". Mi riferisco in generale e non all'articolo

Fabio Biffo

Esperienza personale: in bagno, con uno smartwatch collegato al telefono tramite wifi, ovviamente senza telefono a portata di mano e... senza carta igienica... Non ho mai amato uno smartwatch così tanto...

momentarybliss

Secondo me uno smartwatch deve essere innanzitutto un bell'oggetto da portare al polso. In questo modo le inevitabili limitazioni in termini di funzionalità e autonomia passano in secondo piano, a meno che software e hardware non siano proprio un disastro. Faccio il mio esempio, ho Gear S3 Frontier e lo uso con piacere anche se so che sotto alcuni aspetti è ancora migliorabile, però ormai lo porto al posto dell'orologio analogico quando sono fuori di casa anche se non lo connetto allo smartphone

Simone

Io ho un Sony Smartwatch 3 da qualche mese e devo dire che, una volta fatta l'abitudine, è diventato per me un oggetto quasi indispensabile, (o quantomeno comodissimo).
In ufficio lascio il telefono sulla scrivania e grazie al wifi mi arrivano le notifiche ovunque mi trovo, (anche col telefono a casa in carica e io a casa di mia suocera) in giro a meno che non devo interagire, (rispondere ad una telefonata o partecipare ad una chat) il telefono lo lascio sempre in tasca, (comodissimo ad esempio quando vado a sciare) in casa idem come in ufficio.
Secondo me dipende molto anche dall'abitudine di portare l'orologio.

Nino

assolutamente d'accordo. sono passato da G watch ad huawei watch(principalmente x il wifi e x estetica) e devo dire che senza sarebbe dura...ma spesso dipende anche dalla quantità di notifiche che si ricevono.....noi ne riceviamo sicuramente tante! io anche x lavoro

Simone Dalmonte

quotone! correre con la mattonella al braccio è fastidioso!!! Anche sul messaggio vocale...ma perchè pensano alle c4zzate più inutili e nn a queste cose basilari!!!

Simone Dalmonte

se lavori in mobilità o addirittura con l'auto, può essere utilissimo, negli altri casi... utile veramente solo per notifiche ed in generale se te lo scordi a casa nn ne senti la mancanza..

riccardik

Infatti gli indossabili da polso che hanno avuto più successo sono le smartband e smartwatch come pebble e simili

Nuanda

Inatti il difetto maggiore che hanno che come concezione hanno voluto fare praticamente smartphone da polzo prendendo una bella cantonata...

Luke_Friedman

Quindi tra pochissimo! Se non sono già morti XD

Nuanda

Per chi fa attività fisica dovrebbe stare alla larga dagli smartwatch, forse solo il gear s3 e Apple Watch da questo punto di vista sono accettabili, molto meglio rivolgersi a prodotti più specifici tipo gli sporteatch e i simili...

Simone Dalmonte

Nella palestra in cui andavo io il gear fit mi si scollegava se andavo dalle macchine situate nei punti più lontani dall'armadietto :(... Un vero peccato e motivo per cui aspetto il BT 5.0 su smartphones e smartwatch con trepidazione! Per il resto, tolta l'attività fisica ed alla luce del fatto che lavoro in ufficio e nn in mobilità, per me è sostanzialmente inutile

Dean

vero... pero' per gli smartwacth e' piu' marcata. gli smartwatch vanno reiventati, gli smartphone devono trovare la prossima evoluzione

bisogna uscire da questo equivoco per cui uno smartwatch e' un piccolo smartphone.
Pebble aveva indicato la via: poche funzioni, molto ben fatte, essenzialita', leggibilita' e via dicendo... ma ormai e' morto. molti altri produttori hanno optato per una strada differente, con risultati sotto gli occhi di tutti.

riccardik

Ma gli smartwatch sono fin troppo potenti per quello che devono fare

ghost

La legge di moore è valida per gli articoli da blog perché te ne fa scrivere almeno uno all'anno

Gios

A mio avviso sono ottimi per chi fa attività fisica. Per il resto gne....

Nuanda

Sinceramente l'esim e proprio l'ultima cosa di cui avrei bisogno su uno smartwatch...

Come scegliere una microSD: guida all'acquisto #report #analisi

Sigaretta elettronica, tutto quello che c'è da sapere #report

Recensione Zhiyun Crane, stabilizzatore elettronico per reflex e mirrorless

XPLOVA X5: GPS per BICI con "Action CAM" integrata | Recensione