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Aumento dell’IVA: come rispondono i gestori di telefonia mobile?

Di il 22 settembre 2011

Come molti di voi già sapranno, a causa della crisi economica che ha colpito tutto il mondo finanziario e l’Italia, il governo ha sancito una manovra per raggiungere il pareggio del bilancio in cui rientra l’aumento dell’IVA che è passata, a partire dal 17 settembre, dal 20% al 21%. Come influirà questa variazione sulle tariffe dei gestori di telefonia mobile? Scopriamolo insieme.

L’aumento dell’IVA, come ovvio, andrà a pesare duramente sulle tasche dei consumatori, facendo aumentare le imposte su moltissimi dei beni di consumo, che vedranno lievitare, dunque, il proprio prezzo. Ed il rischio forte c’è anche per le tariffe di telefonia mobile, anch’esse soggette all’IVA. Come si comporteranno, dunque, gli operatori mobili italiani in seguito all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto?

Il primo operatore a parlare chiaramente della questione è stato TIM che, quasi immediatamente all’entrata in vigore della manovra finanziaria, ha inserito un banner sulla sua homepage nel quale spiega ai propri clienti che non vi sarà alcun aumento sulle tariffe attuali poiché, per il momento, l’1% di aumento resterà a carico del gestore.

Poco dopo anche Vodafone si è pronunciata in merito avvisando, al contrario di TIM, che le tariffe subiranno un ritocco verso l’alto, e quindi, assieme ad opzioni e promozioni, subiranno un adeguamento di costo, a causa proprio dell’aumento dell’IVA. Le informazioni sull’aumento dei piani tariffari verranno rese pubbliche sul sito ufficiale del gestore, non appena saranno trascorsi i tempi tecnici necessari all’adeguamento.

Per quel che riguarda H3G Italia, abbiamo contattato il gestore tramite il suo social care su Twitter e alla domanda su eventuali adeguamenti tariffari in arrivo a causa dell’aumento dell’IVA, 3 Italia ci ha risposto così:

“La manovra finanziaria, approvata il 15 settembre e pubblicata il 16 settembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’obbligo di innalzamento dell’aliquota ordinaria (IVA) dal 20% al 21% su tutti i servizi, compresi quelli di telecomunicazione, attraverso il Dlg 138. La modifica dell’imposta è infatti un obbligo che lo Stato impone a tutte le aziende italiane. Pertanto 3 Italia è tenuta ad adeguarsi alla nuova normativa e sta valutando le eventuali modalità e le tempistiche di attuazione. Sarà data comunicazione attraverso i consueti canali istituzionali.”

Cosa fanno invece Wind e gli altri operatori virtuali? Beh, per il momento non si sono espressi minimamente riguardo l’adeguamento delle tariffe che, per il momento, restano invariate. Tuttavia, sarebbe comunque opportuna una comunicazione ufficiale da parte dei gestori, per correttezza e chiarezza nei confronti dei clienti. Insomma, qualunque sia il vostro gestore, informatevi sulle eventuali variazioni apportate al vostro piano tariffario.

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