Microsoft VS Motorola, la "guerra" ha inizio davanti ai banchi del tribunale (Aggiornato)

22 Agosto 2011


Da oggi è ufficialmente aperta la battaglia legale che vede schierati da una parte il colosso di Redmond e dall'altra Motorola, recentemente acquistata da Google Inc., accusata di aver violato importanti brevetti con i propri smartphone Android. L'ITC determinerà la sentenza finale che potrebbe causare l'allontanamento di Motorola dal mercato US. 

Da questo lunedì davanti ai banchi del tribunale della International Trade Commission americana si presenteranno in molteplici sedute i rappresentati legali di Microsoft e Motorola. Quest'ultima è accusata di aver violato nove brevetti con la realizzazione dei propri smartphone Android-based. Se l'ITC confermasse la violazione, i prodotti in questione verrebbero banditi dal mercato statunitense, ma per la sentenza finale dei giudici dovremo aspettare marzo 2012.

I legali di Microsoft, primo tra tutti l'avvocato David Howard, sono fiduciosi di ottenere l'appoggio dell'ITC, così da poter "salvaguardare le proprietà intellettuali" dell'azienda "nel rispetto di tutti i suoi impiegati, clienti, partner e investitori".

Schierata dalla parte opposta troviamo Motorola, marchio da poco entrato a far parte di Google Inc dopo un acquisto da 12 miliardi e mezzo di dollari. Le stime finora più accreditate parlano di un portafoglio di oltre 17.000 brevetti ora passato in mano agli avvocati di Mountain View, finalizzato a mettere a segno un "contrattacco" legale ai danni di Microsoft. Motorola ha intenzione infatti di portare la concorrente davanti ai banchi dei tribunali di Stati Uniti ed Europa.

Microsoft dal suo canto può contare sul recente acquisto di oltre 6.000 brevetti Nortel, ottenuti grazie ad un lavoro di partnership con RIM e la sua eterna rivale Apple. Su questa acquisizione l'AntiTrust ha aperto un'indagine: Google ha accusato infatti il Consorzio di essere stata esclusa forzatamente dall'accordo; del parere opposto è stata Microsoft che ha anzi affermato di aver più volte proposto a Google di entrare a far parte del Consorzio per l'acquisto dei brevetti Nortel, ma che questa si è rifiutata per tentare un acquisto "in solitaria".

Quest'anno il futuro del mercato mobile si decide purtroppo nelle aule dei tribunali, lo ritenete opportuno ?

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AGGIORNAMENTO:

Grazie ai reporter di Bloomberg che stanno seguendo l'udienza, veniamo a conoscenza di maggiori dettagli riguardo il processo di Motorola e Microsoft. La difesa dei legali di Google ha puntato molto sul fatto che i brevetti indicati dalla concorrente riguardano funzioni "essenziali per l'esperienza utente di uno smartphone", come la modalità di sincronizzazione di mail, contatti e calendari; l'organizzazione degli eventi; la notifica circa il funzionamento del segnale telefonico e della batteria.

Microsoft punta come obiettivo finale il blocco delle importazioni dei seguenti device Motorola: Droid 2, Droid X, Cliq XT, Devour, Backflip e Charm. Sono state inoltre puntualizzati i termini del progesso: il 4 novembre i giudici mostreranno i risultati dell'inchiesta e il 5 marzo avremo la sentenza finale.

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